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venerdì 26 giugno 2015

“Rimborsopoli”, Oliverio deve dimettersi

                                                                             











Mia intervista
rilasciata in esclusiva a Graziano Tomarchio


link video

                                                                          https://www.youtube.com/watch?t=38&v=ftWi4WwTdnE 

Dopo Rimborsopoli Oliverio deve dimettersi



Mia intervista rilasciata in esclusiva a Graziano Tomarchio per Approdo News Approdo TV 



venerdì 28 marzo 2014

Inaccettabili attacchi alla Magistratura in merito alla sentenza per il Processo Fallara

                                      COMUNICATO STAMPA

Siamo ai soliti ed inaccettabili attacchi alla Magistratura quando questa, continuando ad essere delegata forzatamente dalla politica, interviene per garantire giustizia contro i reati commessi dai politici amministratori.
Fa infatti rabbrividire dover ascoltare le vergognose dichiarazioni di Giuseppe Scopelliti e dei suoi sponsor più o meno ufficiali, dopo la sentenza del processo Fallara, che ha portato alla condanna dell’ex sindaco di Reggio Calabria, a sei anni e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, con l’imputazione di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio.
Il sistema di corruzione che ha portato al dissesto finanziario delle casse comunali di Reggio Calabria, collegato con il suicidio di Orsola Fallara, non avrebbe potuto lasciare immuni giudiziariamente i responsabili di quanto abbattutosi sui cittadini reggini.
Adesso basta “baldanza ed incuria” nei confronti dei cittadini calabresi.
La legge è uguale per tutti e nessuno può immaginare di rimanere impunito.
In particolare la politica calabrese faccia un esame di coscienza, si rivesta di responsabilità ed aiuti la Magistratura a non essere più costretta ad avvalersi di quella “delega” affidatale dallo stesso mondo politico.
                                  
                                                Angela Napoli
                           Presidente Associazione “Risveglio Ideale”

Taurianova, 28 marzo 2014

giovedì 5 dicembre 2013

Non servono a niente le targhe anti-ndrangheta


http://www.restoalsud.it/2013/12/05/non-servono-a-niente-le-targhe-anti-ndrangheta/

i  | il 5 dicembre 2013 |
 
Già nei giorni scorsi la notizia della mancata costituzione di parte civile del Comune di Rosarno nel processo a carico del boss Rocco Pesce aveva destato in me alcune perplessità sull’uso dell’antimafia che, a volte, serve solo da “veste firmata” per la sfilata su podi sotto i quali si celano collusioni e corruzioni.
La notizia di pochi giorni fa scaturita dall’operazione “INSULA” che ha coinvolto, insieme agli uomini della cosca Arena, l’ex sindaco del Comune di Isola Capo Rizzuto e il di lei marito, mi ha davvero creato tanta amarezza giacché, ferma restando ogni forma di dovuto garantismo, vedo crollare ed offendere, giorno dopo giorno, la memoria delle numerose vittime di mafia.
Da tempo molti Magistrati denunziano il voto di scambio presente nelle varie tornate elettorali, numerose sono le inchieste e le operazioni giudiziarie che coinvolgono in Calabria politici con i boss della ‘ndrangheta, diversi sono i collaboratori di giustizia che svelano queste collusioni, pur tuttavia buona parte del mondo politico calabrese continua a fare antimafia di mera facciata, senza mostrare di prendere la medicina ottimale per abbattere il vero cancro che pervade questa Regione.
A cosa servono le targhe antindrangheta poste sugli ingressi delle varie sedi comunali se all’interno si lasciano operare indisturbati funzionari e amministratori parenti o collusi con noti boss? A cosa serve l’attività di prevenzione del sequestro e dei patrimoni illeciti se, per anni, gli stessi, grazie alle protezioni politiche, continuano a rimanere nelle mani degli illeciti proprietari? Che tipo di antimafia è quella che viene ostentata nelle pubbliche manifestazioni da quegli stessi politici e funzionari che poi all’interno delle pubbliche amministrazioni consentono, con provvedimenti apparentemente legittimi, che venga agevolato il tornaconto dei criminali? A cosa servono i messaggi di congratulazioni inviati dopo operazioni giudiziarie che coinvolgono pezzi della ‘ndrangheta? A cosa serve, soprattutto nelle piccole Comunità, fingere di ignorare chi sono i reali ‘ndranghetisti ed i relativi parenti?
Purtroppo senza una vera presa di coscienza da parte del mondo politico e senza una reale dimostrazione di assunzione di responsabilità, la gente onesta non verrà incoraggiata ad andare ad amministrare le collettività ed i posti saranno sempre occupati da coloro che in Calabria, ma non solo, foraggiano l’incremento del crimine organizzato e della corruzione!

venerdì 21 giugno 2013

La Calabria precipita tra disoccupazione e crollo del prodotto interno lordo

Divario economico

Di  | il 21 giugno 2013
Il rapporto sull’andamento dell’economia calabrese nell’anno 2012 presentato in data odierna dalla Banca d’Italia è davvero preoccupante e dimostra che purtroppo aumenta sempre più il divario negativo rispetto alle altre Regioni Italiane.
Infatti, secondo tale Rapporto, nel 2012 l’attività economica in Calabria ha subito un forte calo in tutti i settori; l’occupazione è diminuita più che nel resto d’Italia; il PIL regionale è diminuito del 3 per cento, in misura superiore al Mezzogiorno e all‘Italia.
A questo quadro pesante sull’economia calabrese, vanno aggiunti un analogo preoccupante grado di corruzione che si registra nella P.A. ed una maggiore pervasività della ‘ndrangheta, la quale, grazie alla sua potenzialità economica, finisce col supplire le possibilità di credito erogato dalle Banche.
Per chi come me vive in Calabria non può tacere di fronte ad un quadro così allarmante che si unisce all’inefficienza della classe politica dirigente. Le nostre risorse umane sono costrette sempre più a varcare i confini territoriali di questa Regione e le nostre risorse naturali continuano a rimanere fuori dalla gestione e dal loro impiego per lo sviluppo socio-economico del territorio. 
Fino a quando i cittadini di questa Regione potranno e continueranno a sopportare queste iniquità?

lunedì 3 giugno 2013

Combattiamo insieme il cancro della criminalità. Per avere l’orgoglio di rimanere al Sud



http://www.restoalsud.it/2013/06/03/combattiamo-insieme-il-cancro-della-criminalita-per-avere-lorgoglio-di-rimanere-al-sud/






Angela Napoli | il 3 giugno 2013 



Amo la Calabria e i miei corregionali, per questo non riesco ad assuefarmi al sistema di corruzione, di malaffare e di collusione che la sovrasta.
A volte mi indigno perché sembra che manchi ancora quella volontà per reagire a questo stato di cose.
In una Regione di fatto commissariata in ogni settore, dove si vive da anni in stato emergenziale, dove i giovani sono costretti alla “fuga”, dove la disoccupazione registra tassi elevatissimi, i politici corrotti hanno gioco facile!
Numerosi i consigli comunali calabresi sciolti per infiltrazione mafiosa, persino Reggio Calabria è stata la prima città capoluogo ad aver avuto il proprio civico consesso sciolto per contiguità mafiosa!
A fronte di ciò i sindaci dei Comuni dello Ionio reggino, piuttosto che valutare le proprie responsabilità, si accingono a promuovere una raccolta di firme per chiedere l’abolizione della norma sullo scioglimento per infiltrazione mafiosa degli Enti locali, nel mentre io sto per promuovere una norma d’iniziativa popolare che estenda tale tipo di scioglimento anche ai consigli regionali!
Numerosi i cancri che pervadono la Calabria, ma altrettanto numerose le sue risorse naturali ed umane che potrebbero farla diventare “grande”!
Per questo, cessata la mia lunga attività parlamentare ho deciso di riprendere l’Associazione “Risveglio Ideale“, da me creata nel 2009, con la quale spero di sollecitare il maggior numero di cittadini alla partecipazione attiva. Insieme sono certa potremo riuscire a riconquistare l’orgoglio di essere calabresi e la dimostrazione che “rimanere al Sud” non ci fa sentire cittadini di serie B.

giovedì 22 novembre 2012

Basta ai corrotti e collusi in politica


Il commissariamento del Comune di Catanzaro, città capoluogo di regione, congiunto con l’annullamento del voto in ben 8 sezioni elettorali suggella quanto insieme al coordinamento regionale del FLI Calabria denunciammo prima, durante e dopo le operazioni di voto, circa le indebite pressioni ed i sotterfugi che ancora oggi vengono esercitati da alcuni Partiti politici e che, quindi, non rendono libera e democratica la scelta degli elettori.
Commissariamento del Comune di Catanzaro, città capoluogo di Regione; scioglimento per contiguità mafiosa del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, prima città capoluogo a subire tale provvedimento; Comune di Rende sottoposto a Commissione d’Accesso; Comune di Taurianova, primo Comune d’Italia sciolto per mafia ancora oggi sottoposto per la terza volta alla Commissione d’Accesso; tre consiglieri regionali arrestati, uno dei quali già condannato in primo grado per associazione mafiosa; i settori regionali della Sanità e dell’ambiente commissariati per la situazione emergenziale nella quale sono stati calati.
Cosa ancora deve accadere per richiamare i cittadini della Calabria a riacquistare l’orgoglio di appartenenza, dicendo “basta ai corrotti e collusi in politica”?

On. Angela NAPOLI

Roma, 22 novembre 2012