L’operazione di ieri “Cento anni di Storia”, che ha inciso pesantemente contro le cosche della Piana di Gioia Tauro, Piromalli – Molè – Alvaro, ha distolto l’attenzione dalla cattura del latitante Francesco Fortuna, appartenente al clan Bonavota di Sant’Onofrio, avvenuta sempre nella stessa giornata di ieri, ad opera degli uomini delle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia, con il coordinamento della Dott.ssa Marisa Manzini, Sostituto Procuratore della DDA di Catanzaro.
Francesco Fortuna, latitante dall’ottobre del 2007, data nella quale è scattata l’operazione “Uova del Drago” che ha sgominato la cosca Bonavota, è un uomo molto pericoloso, perfino in grado di mantenere rapporti con le altre cosche della ‘ ‘ndrangheta calabrese .
Ma oltre alla “caratura” del Fortuna, non possono essere sottovalutati il luogo della cattura e l’arsenale ritrovato a disposizione del latitante. Appare davvero preoccupante dover apprendere che il Fortuna gestisse la sua latitanza in una confortevole villetta della stessa Città di Vibo, in compagnia della fidanzata, della quale non si conosce il nominativo, ed in possesso di in arsenale idoneo e pronto per attuare attentati.
Credo proprio che nessuno possa più continuare a sottovalutare la potenzialità, la pericolosità, la pervasività e le protezioni di cui godono i vari uomini delle cosche della ‘ndrangheta dell’intero territorio Vibonese.
On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Giustizia
Roma 24 luglio 2008
Francesco Fortuna, latitante dall’ottobre del 2007, data nella quale è scattata l’operazione “Uova del Drago” che ha sgominato la cosca Bonavota, è un uomo molto pericoloso, perfino in grado di mantenere rapporti con le altre cosche della ‘ ‘ndrangheta calabrese .
Ma oltre alla “caratura” del Fortuna, non possono essere sottovalutati il luogo della cattura e l’arsenale ritrovato a disposizione del latitante. Appare davvero preoccupante dover apprendere che il Fortuna gestisse la sua latitanza in una confortevole villetta della stessa Città di Vibo, in compagnia della fidanzata, della quale non si conosce il nominativo, ed in possesso di in arsenale idoneo e pronto per attuare attentati.
Credo proprio che nessuno possa più continuare a sottovalutare la potenzialità, la pericolosità, la pervasività e le protezioni di cui godono i vari uomini delle cosche della ‘ndrangheta dell’intero territorio Vibonese.
On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Giustizia
Roma 24 luglio 2008