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venerdì 14 maggio 2010

Il Presidente Scopelliti non assecondi il costante saccheggio della Calabria

Non appartengo a coloro che addebitano le responsabilità del buco finanziario della sanità calabrese esclusivamente alla passata Giunta regionale guidata da Loiero, giacché mi sento costretta a ricordare le ufficiali prese di posizione in materia anche nel periodo di amministrazione Chiaravalloti.
Proprio per questo credo oggi di avere tutto il diritto di protestare contro un Governo nazionale che, dopo aver tergiversato per ben due lunghi anni sulla necessità di commissariare la sanità calabrese e dopo aver condiviso ed autorizzato il cd. “piano di rientro” del debito, presentato dalla precedente Giunta regionale, consentendo alla stessa di procedere persino a ben 333 assunzioni nelle Aziende Sanitarie Ospedaliere della Calabria, oggi vorrebbe imporre al nuovo Governatore di aumentare le tasse ai cittadini.
Ancora una volta i ministri nordisti vorrebbero tartassare e discriminare i cittadini calabresi, ignorando i crediti di questa Regione.
Sicuramente i fondi FAS non possono essere considerati “bancomat” per ripianare i deficit, ma tali non avrebbero dovuto essere considerati neppure, ad esempio, per ripianare le “quote latte”, soddisfacendo i desiderata della Lega Nord.
I fondi FAS sono risorse destinate allo sviluppo delle aree sottosviluppate ed allora perché sono stati sottratti anche alla Calabria ed utilizzati per altri fini?
Il Governo nazionale non può certamente disconoscere che la sottoscrizione del cd. “piano di rientro” ha già comportato pesanti oneri per i cittadini di questa Regione, penalizzati da un super debito sanitario, i cui responsabili ad oggi non risultano individuati e giudiziariamente perseguiti.
Al Presidente Scopelliti, al quale sicuramente va riconosciuta la gravità della situazione ereditata, mi sento di dire che, dopo aver sistemato le varie “caselle” regionali all’insegna del manuale Cencelli, non può assecondare il costante saccheggio che viene fatto alla Calabria, né dimenticare i crediti che i cittadini di questa Regione hanno accumulato negli anni da parte dei Governi nazionali e regionali succedutisi.

On. Angela NAPOLI

Taurianova, 14 maggio 2010

sabato 19 dicembre 2009

Il mancato commissariamento della Sanità calabrese

Altro colpo inferto alla Calabria: in periodo pre-elettorale e dopo quasi cinque anni di motivate denunzie non posso nascondere il rammarico nell’ apprendere che gli impegni assunti dal Presidente Berlusconi e dal Ministro Sacconi con i Calabresi, all’indomani della nomina a Ministro della Salute di Fazio, sono stati completamente annullati. Nessun commissariamento della sanità regionale e, in aggiunta, lo sblocco di ben 700 milioni di euro per l’ammodernamento degli ospedali calabresi.
Altro che “inciucio”: 2166 miliardi di debito sulle spalle dei cittadini, chiamati a pagare i ticket sanitari, ad assistere alla chiusura di ben 44 strutture ospedaliere e costretti a rimanere nell’area “B” della sanità italiana, nel mentre direttori generali, amministrativi e sanitari rimarranno tranquillamente ai loro posti.
Esultano Loiero ed i suoi fiancheggiatori: accordo siglato ed, in aggiunta, nomina a commissario per l’emergenza, nonchè creazione di un Ufficio per il piano di rientro!
Cosa possiamo pretendere ancora! Una legge finanziaria che cancella la Calabria dal contesto Nazionale, il Cipe che mantiene il blocco dei fondi PAR – FAS, il Porto di Gioia Tauro che si avvia verso il ridimensionamento, sanità allo sfascio, disoccupazione galoppante!
Adesso comprendo i motivi delle mancate risposte ai miei innumerevoli atti ispettivi sulla sanità calabrese!
E’ d’obbligo ricordare a questo punto una frase detta dal Governatore Loiero alcuni mesi fa:” Ma voi pensate davvero che noi calabresi abbiamo l’anello al naso?”. Naturalmente la domanda è indirizzata al Governo Nazionale!

On. Angela Napoli

Roma, 18 dicembre 2009