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giovedì 18 novembre 2010

L'alluvione in Calabria e i necessari interventi del Governo

La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e delle Finanze, del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

– Per sapere – Premesso che:

- Le ultime calamità alluvionali abbattutesi sulla Calabria hanno provocato ingenti danni sull’intero territorio ed hanno, al
tresì, procurato un morto accertato;

- ingenti sono stati i danni all’agricoltura calabrese; diversi i torrenti ed i fiumi straripati; numerosissimi i danni alla rete stradale in tutta la Regione, dove molti centri piccoli risultano in parte isolati o in condizioni molto difficili di collegamento; numerose strutture turistiche, commerciali ed imprenditoriali risultano in ginocchio;

- la piaga del dissesto idrogeologico per l’intera Regione Calabria sta assumendo contorni realmente preoccupanti;

- secondo i dati dell’indagine “Ecosistema Rischio 2010”, 409 comuni calabresi, ovvero il 100% del totale, è a rischio frane o alluvioni;

- è decisamente individuabile l’uso dissennato ed incontrollato del territorio; non vi è stata un’oculata difesa del suolo; spesso è venuta meno la valutazione sull’impatto ambientale sia per la realizzazione delle infrastrutture sia per lo smaltimento dei materiali da riporto; molte opere di difesa sono risultate inadeguate; fiumi e torrenti non sono mai stati messi in sicurezza;

- nessun piano contro il dissesto idrogeologico dell’intera Regione Calabria è stato mai decretato;

- il Governatore della Calabria ha comunicato nei giorni scorsi di aver avuto garanzia circa l’emissione di un decreto governativo per un contributo di 15 milioni di euro a favore della Regione, sicuramente non sufficiente per far fronte all’entità dei danni provocati dalle recenti alluvioni, anche alla luce del fatto che ancora non sono stati elargiti tutti i finanziamenti utili a far fronte ai danni alluvionali che hanno investito la Calabria nell’inverno dello scorso anno;

- è stata, altresì, preannunciata la destinazione di ulteriori 70 milioni di euro nell’ambito di un APQ Ambiente, ma non si conoscono i tempi di tale destinazione:

- quali provvedimenti urgenti intenda adottare il Governo per far fronte alla grave emergenza creatasi in Calabria a seguito della lunga e violenta ultima ondata di maltempo;

- se non ritengano necessario ed urgente promuovere un monitoraggio utile a verificare i danni reali causati dall’ultima alluvione nell’intera Calabria ed elargire gli adeguati finanziamenti su di una definita lista dei danni e su una adeguata programmazione di interventi;

- se non ritengano di fornire ogni elemento utile in merito agli interventi fatti, in occasione di quest’ultimo evento calamitoso abbattutosi sulla Calabria, da parte della Protezione Civile regionale;

- quali urgenti iniziative intendano assumere per incoraggiare la Regione Calabria alla definizione di un’oculata pianificazione del territorio e di un adeguato piano di riassesto idrogeologico del territorio.

On. Angela NAPOLI

Roma, 18 novembre 2010

venerdì 9 ottobre 2009

Le poltrone di Ottavio Bruni garantite dal Governatore Loiero

Alla luce delle ultime notizie giudiziarie relative alla nuova inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, e relativa alle indagini dell’alluvione che ha colpito quel territorio il 3 luglio 2006, ritengo di dover rendere nota la allegata lettera che in data 31 luglio 2009 ho indirizzato all’on. Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Ricordo che, sempre in data odierna, il Governatore della Calabria, Agazio Loiero, ha nominato Gaetano Ottavio Bruni suo capo di gabinetto.







On. Giulio TREMONTI
Ministro dell’Economia e delle Finanze
Roma

Onorevole Ministro,

agli inizi del corrente mese di luglio, il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Vibo Valentia colpito dagli eventi alluvionali del 3 luglio 2006, al fine di completare gli interventi di ripristino e favorire la ripresa delle attività produttive non agricole danneggiate.
Con ordinanza n. 3531 del 7 luglio 2006, il Consiglio dei Ministri ha nominato Commissario Delegato il Presidente della Regione Calabria, assegnandogli funzioni e compiti relativi agli interventi urgenti e alle iniziative necessarie al superamento dello stato emergenziale .
Il Commissario Delegato della Regione Calabria nel giugno del 2009 ha emesso l’ordinanza n. 97 con la quale sono stati stanziati sette milioni di euro in favore della provincia di Vibo Valentia ed un milione in favore del locale Consorzio per lo Sviluppo Industriale. Lo stanziamento è stato finalizzato all’esecuzione di lavori per la messa in sicurezza di buona parte del Comune di Vibo Valentia.
Inoltre, sono state ammesse al finanziamento 51 aziende colpite dall’alluvione del luglio 2006, con gli aiuti provenienti dalle misure previste nell’Accordo di Programma Quadro “Emergenza Vibo”. Per le Aziende non sono stati previsti gli investimenti in opera muraria, che verranno realizzati direttamente dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Vibo Valentia, per un valore di investimenti pari a circa 6,4 milioni di euro.
Tutto potrebbe apparire lecito e condivisibile se non si prendesse in considerazione che il Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Vibo Valentia, dal marzo 2009 (guarda caso!) e per volontà del Commissario Delegato, è Ottavio Bruni, rinviato a giudizio, con l’accusa di abuso di ufficio durante il suo incarico di ex Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia.
Il signor Ottavio Bruni, dopo aver ultimato l’incarico di Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, è stato designato dal Governatore Loiero a cd. Sottosegretario regionale, pur in mancanza dei requisiti previsti dall’articolo 7, comma 6, del D.Lvo. n. 165/2001, richiamato nello stesso decreto di nomina.
Da tale incarico il Bruni è stato costretto a dare le dimissioni per uno scandalo che lo ha colpito nel mese di luglio dello scorso anno 2008. La di lui figlia Francesca è stata sorpresa, in una villa della città di Vibo Valentia, con il latitante Francesco Fortuna, ritenuto un elemento di spicco del clan mafioso Bonavota di Sant’Onofrio (V.V.). Nel luogo della cattura gli inquirenti hanno trovato, tra l’altro, un vero e proprio arsenale di armi, pronto per essere utilizzato.
Come sopra ricordato, nel marzo 2009, per palese volontà del Governatore Loiero, così come riportato ampiamente dalla stampa locale, Ottavio Bruni è stato designato a Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Vibo Valentia.
Occorre, altresì, ricordare che le cosche della ‘ndrangheta vibonese hanno sempre evidenziato grandi interessi per i flussi finanziari legati allo sviluppo di quel territorio, ed anche il clan Bonavota ( al quale appartiene il Francesco Fortuna), come si evince dall’inchiesta “Uova del drago”, ha evidenziato “appetiti” sulla nuova area industriale.
Per quanto sopra, credo sia necessario un’ adeguato intervento per far si che i soldi pubblici finanziati per il ripristino e la ripresa delle attività produttive danneggiate dall’alluvione del 3 luglio 2006, non continuino ad essere gestiti da chi ha alle spalle situazioni giudiziarie e di collusione quali quelle descritte.
Fidando nella Sua opportuna attenzione, invio cordiali saluti.

On. Angela Napoli


Roma, 31 luglio 2009