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sabato 16 gennaio 2016

Stare vicino a coloro che amministrano la cosa pubblica o espletano il loro incarico elettivo all'insegna della trasparenza, della responsabilità e del coraggio



Comunicato stampa

Penso non si possa più rimanere insensibili innanzi al "bollettino di guerra" che ogni giorno viene propinato ai cittadini calabresi. Solo oggi apprendiamo: nuova intimidazione ad Arturo Bova, Presidente della Commissione regionale contro la 'ndrangheta; oscura incursione nel palazzo del figlio del Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri; in fiamme l'auto dell'ex sindaco di Crotone, Giancarlo Sitra; a Lamezia Terme una bomba è esplosa nei pressi del garage dell'abitazione di un Agente della Polizia Penitenziaria.
           Nei giorni scorsi: a Lamezia Terme incendiata l'auto del giornalista Pasqualino Rettura; intimidazioni contro il sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda; ennesimo atto intimidatorio ad una cooperativa di Goel Bio.
           Senza poi dimenticare tutti gli atti intimidatori, in particolare in provincia di Reggio Calabria, che hanno costretto a tutelare la sicurezza personale di imprenditori, giornalisti, testimoni di giustizia, ex sindaci ed altri. 
           Innanzi al reiterarsi di atti intimidatori così pesanti e preoccupanti, credo non siano più sufficienti, anche se necessari, gli attestati di solidarietà, bensì servano grandi atti attività d'intelligence per individuare i responsabili, nonché la certezza dell'espiazione della pena per coloro che si rendono responsabili di simili vili atti.
           Contemporaneamente occorrerebbe anche molta solidarietà da parte dei cittadini, i quali spesso tendono ad isolare, piuttosto che stare vicino a coloro che amministrano la cosa pubblica o espletano il loro incarico elettivo all'insegna della trasparenza, della responsabilità e del coraggio.

On.le Angela Napoli
Consulente Commissione Parlamentare Antimafia
Presidente RISVEGLIO IDEALE


Taurianova, lì 16 gennaio 2016


mercoledì 25 luglio 2012

Garantire le strutture e la Polizia penitenziaria in Calabria


Al ministro della Giustizia

– Per sapere – premesso che:
  • l’ interrogante ha più volte evidenziato il grande disagio con il quale opera la Polizia penitenziaria in Calabria, a causa delle inaccettabili carenze di mezzi e personale;
  • è ormai recidiva l’impossibilità dei Magistrati a svolgere le udienze processuali giacché la Polizia penitenziaria non può trasferire i detenuti presso le Aule giudiziarie;
  • ed è ancor più inaccettabile che questo accada per processi contro uomini della ‘ndrangheta, la cui pervasività è divenuta in Calabria davvero preoccupante;

mercoledì 7 luglio 2010

I necessari controlli e l'efficienza nelle carceri

Al Ministro della Giustizia

–Per sapere – Premesso che:

- nei giorni scorsi un’ operazione della Polizia Penitenziaria di Vibo Valentia ha ritrovato due telefoni cellulari all’interno dell’Istituto penitenziario di quella Città;

- i due telefoni cellulari, completi di tre carica batterie, sono stati ritrovati nel reparto di media sicurezza, uno in un bagno e l’altro nella zona “aria”;

- i cellulari rinvenuti apparterrebbero a due detenuti napoletani;

- il ritrovamento dei due cellulari è avvenuto grazie al lavoro svolto dal personale di Polizia Penitenziaria, nonostante le difficoltà dovute alla notevole carenza di organico a fronte dell’elevato numero di detenuti;

- nell’Istituto penitenziario di Vibo Valentia rispetto a 210 posti disponibili, i detenuti sono 426, mentre gli Agenti penitenziari sono 175 (rispetto alle 201 unità previste in pianta organica) dei quali 40 distaccati a prestare servizio in altre sedi;

- nell’evidenziare la positività del lavoro della Polizia Penitenziaria, l’interrogante non può sottacere la preoccupazione sul rinvenimento dei due cellulari attraverso i quali i detenuti potevano tranquillamente scambiare notizie con l’esterno e probabilmente far utilizzare, con analogo scopo, gli stessi cellulari ad altri detenuti;

- tra l’altro sono di questi giorni le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Marino che hanno svelato la possibilità, anche nel carcere di Palmi (R.C.), di far arrivare messaggi all’esterno:

- quali urgenti iniziative intende attuare perché vengano garantiti adeguati controlli in tutti gli Istituti penitenziari italiani;

- se non ritenga indispensabile ed urgente impinguare gli organici della Polizia Penitenziaria, al fine di garantire la totale efficienza del personale; - quale la situazione del Piano Carceri.

On. Angela NAPOLI

Roma, 7 luglio 2010