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venerdì 1 febbraio 2008

Omicidio Molè: la rottura degli equilibri tra le cosche

L’omicidio di Rocco Molè, boss dell’omonima cosca, che con quella dei Piromalli , figurano tra le più potenti della ‘ndrangheta calabrese, è certamente preoccupante, perché lascia prevedere una rottura degli equilibri consolidati, esistenti tra le cosche della Piana di Gioia Tauro. L’allarme che questo omicidio sta creando, in termini di sicurezza, nell’intero territorio reggino, dovrà certamente trovare rassicurazione con la creazione di un’adeguata attività di prevenzione e controllo.
Ma non può rimanere priva di risposta la domanda che in questo momento si stanno ponendo tutti i cittadini: come può un boss della ‘ndrangheta, condannato ad un ergastolo e 12 anni di reclusione, star fuori dalle “patrie galere” e circolare tranquillo nella sua città, continuando, peraltro, ad esercitare il proprio ruolo di mafioso, con tutto quello che ne consegue?
Penso proprio che la responsabilità morale del legislatore dovrà portare urgentemente alla modifica di tutte le norme che regolano le pene e la loro espiazione per i reati mafiosi!

On. Angela Napoli
Componente Commissione Nazionale Antimafia
Roma, 1 febbraio 2008