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martedì 14 dicembre 2010

Incidere sulle collusioni tra 'ndrangheta e poltica

Ieri la cosca Ruga di Monasterace, oggi la cosca Commisso di Siderno: due operazioni giudiziarie coordinate dalla DDA di Reggio Calabria che continuano a destrutturare la ‘ndrangheta della fascia ionica reggina e le sue collusioni.
Quella odierna contro la cosca Commisso rientra nell’operazione “Crimine” che finalmente ha iniziato ad intaccare le collusioni tra ‘ndrangheta e politica.
Mi auguro che la scia giudiziaria odierna, iniziata con il coinvolgimento dei settori della politica e della sanità in Lombardia e che oggi intacca la politica del territorio ionico, prosegua a 360 gradi sull’intera provincia di Reggio Calabria ed incida, altresì, sui legami di collusione esistenti tra Calabria e Lombardia.

On. Angela NAPOLI
Capo Gruppo FLI Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 14 dicembre 2010

martedì 3 agosto 2010

Individuare le collusioni dei Consigli di Lombardia e Calabria

Il Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, on. Fabio Granata, oggi ha ricordato che il rispetto del codice etico da parte dei candidati e degli eletti alle ultime elezioni regionali è all’esame della Commissione e che, nonostante la lentezza di informativa da parte dei Prefetti, verrà relazionato al Parlamento. Le notizie che trapelano sono preoccupanti e coinvolgono le regioni meridionali, ma anche la Lombardia e la Liguria, dove, persino le ultime inchieste giudiziarie, fanno emergere le collusioni tra ‘ndrangheta e livelli verticistici della politica.
Per quanto riguarda la Calabria personalmente non sono assolutamente meravigliata, giacché, ancor prima della predisposizione delle liste elettorali avevo fatto pubbliche denunzie, sulle quali la Magistratura non avrà mancato di effettuare i doverosi ed ineludibili accertamenti investigativi.
Le mie denunzie, d’altra parte, hanno trovato ampia corrispondenza con i contenuti e le chiare acquisizioni nell’ambito delle inchieste denominate “Meta” e “Crimine”, che consegnano uno spaccato di collusioni gravissime che dimostrerebbero il diretto coinvolgimento di esponenti mafiosi nei consessi elettivi di Lombardia e Calabria.
La Procura di Milano non mancherà di scandagliare tutti gli aspetti di una vicenda torbida contribuendo in tal modo alle decisioni della Procura reggina.

On. Angela Napoli (FLI)

Roma, 03 agosto 2010

martedì 13 luglio 2010

Operazione "Il crimine": adesso incidere sull'area grigia

Lo straordinario blitz che la notte scorsa ha portato 3.000 uomini dei Carabinieri e della Polizia di Stato ad eseguire circa 300 arresti in varie parti del territorio nazionale, colpisce sicuramente le cosche più importanti della ‘ndrangheta reggina ed evidenzia, altresì, il preoccupante dominio che le stesse hanno ormai acquisito nel Nord Italia.
L’Operazione ”Il crimine” fa emergere come gli uomini delle principali cosche della ‘ndrangheta dell’intera provincia di Reggio Calabria, mantenendo i rapporti con le rispettive case madri, siano riusciti ad infiltrarsi in buona parte dell’economia lombarda, acquisendo rapporti con il mondo politico ed imprenditoriale.
L’inchiesta evidenzia le inquietanti collusioni delle cosche calabresi, diversamente strutturate rispetto al loro percorso storico, con alcuni uomini del mondo politico e con funzionari della Sanità lombarda.
Ed in Lombardia è stato evidenziato come la ‘ndrangheta sappia e voglia dirigere il proprio consenso elettorale. E che tale capacità sia presente anche in Calabria è da tempo che è nel mio convincimento.
I numerosi consigli comunali calabresi, le aziende sanitarie di Locri e Melito Porto Salvo e l’Azienda Sanitaria Provinciale reggina, tutti commissariati per infiltrazione mafiosa, ed alcune inchieste non possono che far comprendere come anche in Calabria la ‘ndrangheta riesca a dirigere il proprio consenso elettorale per poi gestire insieme gli affari illeciti.
Mi auguro che in Calabria, così come avvenuto in Lombardia, possa al più presto essere incisa anche l’area grigia al fine di suggellare l’attività di contrasto al crimine organizzato che egregiamente è stata fin qui condotta da tutte le Forze dell’Ordine e da buona parte della Magistratura di quella Regione.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 13 luglio 2010