Mentirei a me stessa se lasciassi passare la giornata odierna senza una riflessione, quasi a significare che nulla è accaduto. L’addio di Fini da Presidente di Alleanza Nazionale ha rappresentato, almeno per me, la fine di un lungo percorso politico, durante il quale si sono alternati momenti di vittoria a cocenti sconfitte, comunque un percorso politico che, pur nella diversità delle varie componenti interne, ci ha visti sempre tutti accomunati da un’unica fede nei valori che hanno rappresentato i punti cardine per la nostra Nazione. Il Presidente Fini è stato molto bravo, fin dal lontano 1994, nel guidarci e nel tenerci uniti, assumendo scelte che si sono sempre rivelate fondamentali non solo per il nostro Partito ma anche per il sistema politico italiano. Adesso tutto cambierà: Alleanza Nazionale dovrà decretare la propria fine; d’altra parte questo ci è stato imposto dagli stessi elettori, i quali hanno confermato con il loro voto la volontà di vederci uniti.
Durante i lavori odierni dell’Assemblea Nazionale non ho però registrato quella partecipazione e quella emotività che ritenevo dovuta di fronte alla decisione di Fini. Emotività che lo stesso Presidente è riuscito bene a nascondere.
Certo, non voglio scoraggiare nessuno, ma mi sento senza un vero punto di riferimento e forse, durante la mia futura attività parlamentare non avrò con chi confrontarmi: coloro che contano sono stati nominati Ministri e verranno domani nominati Sottosegretari e nella prossima settimana, referenti di Commissioni. Oggi mi sono sentita molto isolata, come se fossi diventata una “novellina” o come se mi fossi resa responsabile di non so quale “peccato”. Oggi ho capito che la meritocrazia, l’onestà e la responsabilità non sempre appagano in politica. Oggi ho capito davvero che cosa significa sentirsi soli in determinate battaglie.
Dopo i lavori di Assemblea mi sono seduta in una saletta dell’hotel ospitante ed ho meditato. Mi sono posta alcune domande: i Ministri di oggi, i futuri Sottosegretari, coloro che oggi hanno assunto le redini del Partito si sono mai ricordati che Angela Napoli ha guidato per cinque anni, in tempi difficili, la Federazione Provinciale del M.S.I. di Reggio Calabria? Che ha fatto il Consigliere Comunale di Taurianova (primo Comune d’Italia sciolto per mafia) occupando, persino da sola, per due notti e tre giorni la Sala Consiliare, col solo fine di abbattere il potere del defunto Ciccio Macrì (vecchia D.C.)? Che ha sfidato la ‘ndrangheta di Platì presentandosi da sola candidata alle elezioni comunali di quel centro nel lontano 2001? Che ha sfidato e continua a sfidare la ‘ndrangheta e tutte le sue collusioni, ricevendo minacce pressoché quotidiane? Che è una donna?
Nessuno di loro ha finto di ricordarsi tutto ciò! E’ preferibile considerarmi “scomoda” e ,come tale, persona da ignorare.
On. Angela Napoli
Taurianova, 11 maggio 2008
Durante i lavori odierni dell’Assemblea Nazionale non ho però registrato quella partecipazione e quella emotività che ritenevo dovuta di fronte alla decisione di Fini. Emotività che lo stesso Presidente è riuscito bene a nascondere.
Certo, non voglio scoraggiare nessuno, ma mi sento senza un vero punto di riferimento e forse, durante la mia futura attività parlamentare non avrò con chi confrontarmi: coloro che contano sono stati nominati Ministri e verranno domani nominati Sottosegretari e nella prossima settimana, referenti di Commissioni. Oggi mi sono sentita molto isolata, come se fossi diventata una “novellina” o come se mi fossi resa responsabile di non so quale “peccato”. Oggi ho capito che la meritocrazia, l’onestà e la responsabilità non sempre appagano in politica. Oggi ho capito davvero che cosa significa sentirsi soli in determinate battaglie.
Dopo i lavori di Assemblea mi sono seduta in una saletta dell’hotel ospitante ed ho meditato. Mi sono posta alcune domande: i Ministri di oggi, i futuri Sottosegretari, coloro che oggi hanno assunto le redini del Partito si sono mai ricordati che Angela Napoli ha guidato per cinque anni, in tempi difficili, la Federazione Provinciale del M.S.I. di Reggio Calabria? Che ha fatto il Consigliere Comunale di Taurianova (primo Comune d’Italia sciolto per mafia) occupando, persino da sola, per due notti e tre giorni la Sala Consiliare, col solo fine di abbattere il potere del defunto Ciccio Macrì (vecchia D.C.)? Che ha sfidato la ‘ndrangheta di Platì presentandosi da sola candidata alle elezioni comunali di quel centro nel lontano 2001? Che ha sfidato e continua a sfidare la ‘ndrangheta e tutte le sue collusioni, ricevendo minacce pressoché quotidiane? Che è una donna?
Nessuno di loro ha finto di ricordarsi tutto ciò! E’ preferibile considerarmi “scomoda” e ,come tale, persona da ignorare.
On. Angela Napoli
Taurianova, 11 maggio 2008
