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venerdì 21 giugno 2013

La Calabria precipita tra disoccupazione e crollo del prodotto interno lordo

Divario economico

Di  | il 21 giugno 2013
Il rapporto sull’andamento dell’economia calabrese nell’anno 2012 presentato in data odierna dalla Banca d’Italia è davvero preoccupante e dimostra che purtroppo aumenta sempre più il divario negativo rispetto alle altre Regioni Italiane.
Infatti, secondo tale Rapporto, nel 2012 l’attività economica in Calabria ha subito un forte calo in tutti i settori; l’occupazione è diminuita più che nel resto d’Italia; il PIL regionale è diminuito del 3 per cento, in misura superiore al Mezzogiorno e all‘Italia.
A questo quadro pesante sull’economia calabrese, vanno aggiunti un analogo preoccupante grado di corruzione che si registra nella P.A. ed una maggiore pervasività della ‘ndrangheta, la quale, grazie alla sua potenzialità economica, finisce col supplire le possibilità di credito erogato dalle Banche.
Per chi come me vive in Calabria non può tacere di fronte ad un quadro così allarmante che si unisce all’inefficienza della classe politica dirigente. Le nostre risorse umane sono costrette sempre più a varcare i confini territoriali di questa Regione e le nostre risorse naturali continuano a rimanere fuori dalla gestione e dal loro impiego per lo sviluppo socio-economico del territorio. 
Fino a quando i cittadini di questa Regione potranno e continueranno a sopportare queste iniquità?

giovedì 15 marzo 2012

I diritti dei Cittadini della Piana di Gioia Tauro


I cittadini del territorio della Piana di Gioia Tauro non possono più ritenersi soddisfatti dagli impegni, puntualmente disattesi, assunti nelle varie campagne elettorali, tantomeno da “passerelle” di carattere propagandistico – elettorale, che non producono la soluzione dei problemi.

Lavoro, ambiente, sanità, trasporti, viabilità: tutti settori che registrano attualmente uno stato emergenziale mai raggiunto nel tempo.
Oggi per molti diventano facili alibi la mancanza di risorse finanziarie e la gestione tecnica di un Governo nazionale. Ma sono quei molti, in particolare politici, che non hanno il pudore né di chiedersi dove siano finite le ingenti risorse finanziarie

martedì 20 dicembre 2011

Quali iniziative per il Porto di Gioia Tauro?

Ai ministri delle Infrastrutture e Trasporti, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e Politiche sociali e al   ministro dell’Interno

– Per sapere – Premesso che:
  • numerosi gli atti ispettivi, ultimo n. 2-01163 del 14 luglio 2011, presentati dall’interrogante sulla crisi del porto di Gioia Tauro e sulla conseguente vertenza apertasi; tutti gli atti sono rimasti privi di risposta dai rappresentanti del precedente Governo nazionale, nonostante i ripetuti solleciti in merito;
  • dallo scorso 5 luglio 2011 è stata predisposta la copertura di ben 467 esuberi (pari al 45% della forza lavoro) con gli ammortizzatori sociali; a questi lavoratori in esubero si aggiungono 200 ex precari (sui 250 assunti con contratti a termine tra il 2007 e il 2009) che da diversi mesi hanno iniziato la battaglia legale per il reintegro sul posto di lavoro;