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martedì 30 novembre 2010

Gli interventi del Procuratore Spagnuolo e il mancato adeguamento dell'organico giudiziario di Vibo Valentia

Il sequestro del Grand Hotel Esperia di Pizzo Calabro (VV), eseguito ieri dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata da Mario Spagnuolo, conferma le truffe che in Calabria vengono attuate sui contributi pubblici ed evidenzia la costante capacità della’ndrangheta di inserirsi nell’economia della Regione.
Purtroppo sullo sviluppo della Calabria imperversano criminalità organizzata, malaffare e corruzione che sono sintomatici dell’illegalità diffusa e che trovano supporti anche in coloro che sono chiamati ai controlli preventivi all’elargizione delle tranches dei finanziamenti.
A fronte di questo superbo intervento giudiziario non si può sottacere l’allarme lanciato dal Procuratore Spagnuolo sul mancato adeguamento dell’organico necessario a svolgere il gravoso compito che incombe su quel Distretto giudiziario.

On. Angela NAPOLI (FLI)
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma, 30 novembre 2010

lunedì 25 gennaio 2010

Il sequestro delle ville a Joppolo (VV) e le gravi responsabilità amministrative

Il sequestro, avvenuto questa mattina, degli edifici e della relativa area sulla quale gli stessi sono stati costruiti, nel Comune di Joppolo (VV), dà ragione al contenuto delle mie interrogazioni parlamentari nelle quali, fin dal 2006, denunziavo le responsabilità e la gravità della gestione amministrativa proprio di quel Comune, vuoi per l’adozione e l’approvazione del piano regolatore in netta violazione con le norme vigenti in materia, vuoi per la gestione di appalti e concessioni che, a mio giudizio, continuavano a favorire personaggi “occulti”.
Va dato atto dell’impegno profuso dal Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, e dalle Forze inquirenti per il brillante risultato conseguito con il sequestro odierno.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma, 25 gennaio 2010

giovedì 30 luglio 2009

Alluvione 2006 di Vibo Valentia: i morti, i danni, la Magistratura e i finanziamenti di Loiero gestiti da Ottavio Bruni

All’indomani dell’alluvione del 3 luglio 2006 che ha colpito le frazioni Vibo Marina, Bivona e Longobardi (VV) siamo tutti stati costretti a piangere per i quattro morti, tra i quali un bimbo di soli 15 mesi, e per gli ingenti danni subìti da cittadini, imprese ed attività commerciali.
Immediatamente sono partite le indagini con l’unico tentativo di colpire chi non ha avuto il filo diretto con il buon Dio per comunicare tempestivamente la calamità naturale che si sarebbe abbattuta su quel territorio, piuttosto che indagare sulle responsabilità della situazione di grave dissesto idrogeologico che ha contribuito ad elargire morti e danni.
Fortunatamente il nuovo Procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo, con l’aiuto del pm Simona Cangiano e gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, sta davvero incidendo su quelle responsabilità, che, ancora una volta, svelano i connubi, i favoritismi, la mancanza di controllo e le bende agli occhi del mondo politico.
Immagino già di conoscere gli alibi: nessuna autorizzazione, autorizzazione “apparentemente” legittima, non sapevamo…., sono stati gli uffici…., ecc. Sono pressoché sicura che nessuno saprà dire chi ha dato disposizioni di annullare ogni attività di controllo, di monitoraggio del territorio, così come nessuno si attribuirà la responsabilità della mancata regimazione dei corsi d’acqua, nonostante gli adeguati finanziamenti elargiti a seguito di precedenti alluvioni.
Ancora una volta la Magistratura, anche a Vibo Valentia, è stata costretta ad intervenire per individuare e colpire le responsabilità della politica & company .
Nonostante questa ulteriore meritoria opera avviata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, c’è ancora chi ritiene inopinatamente di continuare nella “tradizione”, se è vero come è vero, che il Presidente della Regione Calabria, Commissario Delegato per gestire interventi e finanziamenti del post alluvione del 2006, ha affidato la gestione di un ingente quantitativo di relative somme al Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Vibo Valentia, il cui Presidente è Ottavio Bruni, del quale, senza voler infierire più di tanto, ricordo solo che è persona rinviata a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio.
Senza, infine, sottovalutare che l’intera provincia di Vibo Valentia è sede di potenti cosche criminali della ‘ ndrangheta, Mancuso, Bonavota, Lo Bianco, ecc., le quali non potranno non prestare attenzione, come sin qui hanno dimostrato le varie inchieste giudiziarie, anche ai finanziamenti in questione.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 30 luglio 2009

mercoledì 10 settembre 2008

Operazione "Terminator": l'importante lavoro della DDA di Catanzaro

Con la odierna operazione “ Terminator” continua l’instancabile ed importante lavoro della DDA di Catanzaro contro la potenzialità delle cosche della ‘ndrangheta cosentina. L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Mario Spagnuolo, che ha portato alle 14 ordinanze di custodia cautelare di questa mattina, è riuscita a far luce su omicidi ed estorsioni attuati nel territorio cosentino, per troppo tempo sottovalutato rispetto alla crescente potenzialità degli uomini delle cosche mafiose.
La stessa omertà che ancora oggi è pervasiva non è certamente di aiuto agli organi inquirenti. Mi auguro che a tali importanti risultati venga aggiunta la voglia di riscatto da parte di tutta la società civile.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Giustizia