Visualizzazione post con etichetta Camera dei Deputati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camera dei Deputati. Mostra tutti i post

venerdì 3 luglio 2009

Il resoconto della seduta della Commissione Giustizia del 2 luglio 2009











Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione. C. 825 Angela Napoli, C. 783 Rossa e C. 972 Oliverio.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 giugno 2009.

Giulia BONGIORNO, presidente, avverte che chiederà alla Presidenza della Camera di assegnare alla Commissione Giustizia le proposte di legge C. 954 Misiti, recante modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, in materia di divieto di svolgimento di propaganda elettorale nei confronti delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, e C. 1767 Occhiuto e Tassone, recante modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, in materia di divieto di svolgimento di propaganda elettorale nei confronti delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Rileva infatti che tali proposte di legge, attualmente assegnate alla Commissione Affari costituzionali, presentano sostanzialmente il medesimo contenuto dei provvedimenti in esame presso la Commissione Giustizia, ai quali è pertanto opportuno che siano abbinate.

Angela NAPOLI (PdL), relatore, concorda con il presidente Bongiorno sull'opportunità di abbinare ed esaminare presso questa Commissione le proposte di legge C. 954 Misiti e C. 1767 Occhiuto e Tassone.
Dopo avere fatto presente di avere ricevuto una lettera di minaccia da parte del pregiudicato da lei citato nel suo intervento della precedente seduta, e di avere conseguentemente sporto denuncia penale presso i competenti organi, dichiara di avere appena appreso dalle agenzie di stampa che quel pregiudicato è stato arrestato.

Giulia BONGIORNO, presidente, dopo aver espresso solidarietà all'onorevole Angela Napoli, ribadisce di condividere la sua proposta di legge e ne sollecita la rapida approvazione.

Doris LO MORO (PD) osserva come la notizia testé data dall'onorevole Angela Napoli sia indicativa nel contesto ambientale sul quale i provvedimenti in esame sono destinati ad incidere. Se è vero che tali provvedimenti hanno una portata generale sul territorio nazionale, tuttavia non può negarsi che l'intreccio tra affari, mafia e politica sia un fenomeno particolarmente sentito nel Mezzogiorno. Sottolinea quindi come i provvedimenti in esame si inseriscano perfettamente nel contesto della sua città, Lamezia Terme, dove l'amministrazione comunale è stata per ben due volte destinataria di un provvedimento di scioglimento per infiltrazione mafiosa. Rileva, peraltro, come tali provvedimenti di scioglimento non siano sufficienti, intervenendo a posteriori e colpendo indistintamente i politici compromessi e quelli non compromessi. D'altra parte, l'inefficacia di questi provvedimenti è dimostrata dal fatto che spesso le stesse amministrazioni comunali vengono colpite reiteratamente da più provvedimenti di scioglimento. Per prevenire le infiltrazioni mafiose, infatti, occorre intervenire in maniera più selettiva e sin dal momento delle campagne elettorali: per impedire anzitutto che la formazione del patto fra malavita organizzata e politica alteri i risultati elettorali. Osserva con soddisfazione come i provvedimenti in esame stiano raccogliendo un ampio consenso, ma ritiene necessario precisarne la portata applicativa, anche per evitare che taluni ingiustificati timori ne possano ostacolare la rapida approvazione. Precisa, quindi, che la disciplina in esame riguarda esclusivamente i sorvegliati speciali: soggetti assolutamente riconoscibili, destinatari di provvedimenti, resi all'esito di procedimenti nei quali il diritto di difesa viene ampiamente garantito, che li hanno privati dell'elettorato attivo e passivo. Si vuole quindi impedire che tali soggetti possano condizionare la libertà altrui di esprimere un voto consapevole. Rileva, inoltre, come a fronte della riconoscibilità di tali soggetti, i politici non possano essere ritenuti non responsabili: i politici hanno l'obbligo di sapere con chi hanno a che fare ed evitare di intrattenere simili rapporti. Sempre in relazione ai politici, rileva che spesso si registra una celata perplessità sul provvedimento dettata dal timore che possa essere strumentalizzato il divieto di avvalersi per la campagna elettorale di soggetti sottoposti a misure di prevenzione. In particolare, vi sarebbe il rischio di imputazioni nei confronti di candidati per il solo fatto, ad esempio, che dei loro volantini elettorali siano trovati presso le abitazioni di persone sottoposte a misure di prevenzione. Sottolinea quanto tale timore sia infondato, rilevando che il reato sussisterebbe solamente nel caso in cui sia provato che il candidato abbia utilizzato persona sottoposta a misura di prevenzione per fare propaganda elettorale, la quale costituisce un comportamento organizzato e finalizzato all'acquisizione del consenso. Tale comportamento non si può certamente desumere dalla mera circostanza che dei volantini elettorali siano trovati presso soggetti sottoposti a misure di prevenzione. Per tale ragione ritiene che non debba sussistere alcuna remora nel sostenere i provvedimenti in esame. Conclusivamente, ritiene che la proposta di legge dell'onorevole Angela Napoli e le altre ad essa abbinate siano pienamente convincenti ed attengano ad una tematica che deve essere affrontata indipendentemente dagli schieramenti politici.
Per questi motivi preferisce anziché presentare una autonoma proposta di legge, come inizialmente aveva intenzione di fare, o di sottoscrivere la proposta di legge in materia presentata da deputati del suo gruppo, apporre la propria firma alla proposta di legge C. 825 presentata dall'onorevole Angela Napoli, appartenente non solamente ad un gruppo diverso dal proprio ma addirittura ad un gruppo di maggioranza.

Angela NAPOLI (PdL), relatore, ringrazia l'onorevole Lo Moro per il suo intervento, che coglie in pieno il significato della proposta di legge, e per la sottoscrizione di quest'ultima. Rileva quindi come il gesto di condivisione e solidarietà della collega Lo Moro rappresenti il migliore esempio di come la lotta alla criminalità organizzata sia una responsabilità di tutte le persone oneste e civili, e si ponga al di là degli schieramenti politici.

Giulia BONGIORNO, presidente, dopo avere espresso apprezzamento per la scelta dell'onorevole Lo Moro di sottoscrivere la proposta di legge n. 825 Angela Napoli, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

giovedì 26 marzo 2009

Rispetto per il ruolo dei Parlamentari

Ho grande rispetto e ammirazione per il Presidente Berlusconi e per l’attività profusa nel risollevare le sorti della nostra Italia, ma quale ligia parlamentare non mi sento di condividere l’ultima dichiarazione relativa al ruolo del Parlamento. In tutta sincerità mi sento molto offesa, perché risulto quotidianamente presente nelle Commissioni e in Aula, studio e valuto attentamente tutti i provvedimenti ed anche i relativi emendamenti, che voto solo se condivido. Non sono una eletta dal popolo abituata a riscaldare la sedia del Parlamento Italiano; ritengo di saper svolgere il ruolo affidatomi nel rispetto della democrazia e soprattutto cercando di rendermi interprete delle istanze della gente della mia Calabria, forse un po’ troppo dimenticata.

On. Angela NAPOLI

Roma, 26 marzo 2009

lunedì 28 luglio 2008

L'On. Angela Napoli al primo posto per le proposte di Legge: i Quotidiani di oggi

CLICCA SULLE TESTATE PER LEGGERE GLI ARTICOLI








28 luglio 2008

Le statistiche sull'attività a Montecitorio

La Bindi e la Napoli deputate modello

Francesco Bongarrà
ROMA

Mariella Bocciardo, Remigio Ceroni, Paola Frassinetti, Maurizio Lupi e Gaetano Nastri, tutti del PdL, e Rosy Bindi del Pd sono i sei «stakanovisti» dell'Aula di Montecitorio: hanno infatti partecipato a tutte le votazioni che si sono tenute in Assemblea dalla prima seduta della XVI legislatura alla più recente, che si è tenuta giovedì.
A cento giorni esatti dall'apertura del Parlamento dopo le elezioni, la «maglia nera» per le assenze al voto tocca a Mirko Tremaglia (PdL): non ha partecipato a nessuna votazione. L'esponente di An è seguito in classifica da Piero Fassino (assente all'85% delle votazioni) e da Antonio Angelucci (PdL, 83%).
Dall'inizio della legislatura le sedute sono state 42.
La «palma» di primatista per le proposte di legge presentate spetta, invece, ad Angela Napoli (PdL), con 66 testi depositati. La Napoli è seguita in classifica da Luca Volontè (Udc, 51), Francesco Colucci (Pdl, 33), Giacomo Stucchi (Lega, 29) e Giorgio Jannone (Pdl, 28). Sono invece 379 (su 630) i deputati che ad oggi non risultano firmatari di proposte di legge.
Le leggi approvate ad oggi sono undici, tutte di iniziativa governativa. Si tratta, in particolare di dieci conversioni di decreti legge e di un disegno di legge del governo (il lodo Alfano).
Le proposte di legge presentate alla Camera dall'inizio della legislatura sono state 1.534. Di queste, 1.501 sono state di iniziativa parlamentare, 22 sono del Governo, sette delle regioni e quattro di iniziativa popolare.
Dall'inizio della legislatura alla Camera sono state presentate 1.271 interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni ed ordini del giorno. Il deputato più attivo è stato Tommaso Foti (PdL) con 44 atti. Poco meno di 200 deputati, invece, non ne hanno presentato nessuno.

venerdì 16 maggio 2008

L'intervista all'On. Angela Napoli su La Gazzetta del Sud

16 maggio 2008
Reggini in parlamento
L'esponente di Alleanza Nazionale analizza i problemi calabresi
e indica la traiettoria del suo impegno alla Camera dei deputati

Angela Napoli: quello che le donne fanno«I tempi sono difficili ma dobbiamo credere nella possibilità di riscatto di questa meravigliosa terra»
di Pino Toscano

L'on. Angela Napoli vanta diverse legislature e ha maturato esperienze significative, come quella di vicepresidente della Commissione nazionale antimafia. Con un impegno più volte sottolineato pubblicamente da Fini, che la considera una delle migliori risorse del partito.
– La prima sensazione, a giudicare dalle scelte territoriali di ministri e sottosegretari, è che questo governo non abbia uno sguardo attento alla Calabria, anzi la consideri quasi un fastidio. È una sensazione superficiale?
«Voglio sperare che tale sensazione, peraltro comune alla quasi totalità dei cittadini calabresi, sia davvero superficiale. I problemi della Calabria sono tali che sarebbe stato impossibile pensare di colmarli con la nomina di un ministro. Dovranno essere governo e parlamento a dare soluzione alle esigenze della Calabria, ma soprattutto sarà compito dei parlamentari calabresi fare da pungolo affinché questa regione venga aiutata a diventare competitiva».
– Lei si batte per la legalità. Una battaglia sempre più difficile nella nostra regione, stando agli ultimi eventi. Non le capita mai di avvertire un senso di sconforto?
«Non nascondo che i momenti di sconforto sono tanti e che nascono in me soprattutto quando rilevo che parte delle istituzioni calabresi non lavora per garantire il rispetto della legalità e quando sono costretta a prendere atto che le mie battaglie vengono strumentalizzate. Ritengo però, al di là delle mie sensazioni, che oggi molti cittadini stiano vivendo con grande inquietudine la situazione di enorme pericolo prodotta dall'escalation della 'ndrangheta, specie nella Piana di Gioia Tauro».
– Mentre, tuttavia, la lotta alla 'ndrangheta ottiene risultati, si scopre che la procura di Reggio è infestata di cimici, talpe e corvi. Un paradosso che certo non aiuta i cittadini ad avere fiducia nella magistratura.
«Gli episodi registrati sono solo l'ultima dimostrazione dell'aria, certamente non salubre, che da tempo si vive nella procura reggina. Sono certa, però, che quanto è emerso a Reggio sia comune ad altre strutture giudiziarie calabresi. Il tutto mi appare come frutto di ingiustificate "rivalità" tra gli stessi magistrati, che finiscono col non dare un "buon servizio" all'intera amministrazione della giustizia. Questi episodi, che peraltro minano la fiducia dei cittadini nei confronti della giustizia, contribuiscono infatti, a mio avviso, ad intaccare anche l'autonomia costituzionale della stessa magistratura. Nel ribadire sincera solidarietà a tutti quei magistrati che con la loro seria attività quotidiana contribuiscono ad assicurare un vero contrasto alla 'ndrangheta e alle sue collusioni, voglio aggiungere l'invito a ricordare che i calabresi hanno sete di "giustizia vera". Mi sembra, altresì, corretto ricordare che la politica deve fare la sua parte, assicurando norme legislative che mettano i giudici nelle condizioni di garantire la giustizia e, quindi, l'effettività della pena».
– La sicurezza è il tema del giorno. Ma nelle grandi città si sta scatenando la caccia al rom. Il sindaco di Reggio ha risolto il problema, lasciato a marcire per decenni, agendo contemporaneamente sul versante della bonifica del sito e su quello dell'inclusione sociale dei nomadi. Il "metodo Scopelliti" rischia di essere sostituito dalle molotov. Possibile che non si capisca?
«Non è un caso che Scopelliti risulti tra i sindaci più amati dagli italiani. Le sue scelte sul problema dei rom hanno evitato a Reggio quanto sta accadendo a Napoli. È un esempio da seguire».
– Reggio ha undici parlamentari. È il numero delle squadre di calcio. Un gioco collettivo. Può funzionare anche in politica?
«Sono convinta che sul tema della crescita della collettività non ci si può dividere. La partita in Calabria è in "gioco" e la si può vincere solo con una "intesa di squadra"».
– Si riparla del Ponte e dell'Alta velocità ferroviaria. È il tempo della svolta?
«È sicuramente giunto il tempo di definire quella svolta iniziata nel 2001 e, pertanto, non si potrà che ripartire da quelle opere rimaste incompiute per volontà del governo Prodi e di qualche suo ministro».
– Il turismo è una delle grandi scommesse. Reggio ci crede e, in qualche misura, si è messa in cammino. Si può fare?
«Il turismo rappresenta per l'intera Calabria una delle grandi risorse di sviluppo. Purtroppo fino ad oggi non è stato considerato come tale, vuoi per mancanza di cultura adeguata, vuoi per carenza di interventi politici mirati. Basterebbe verificare come sono stati utilizzati i finanziamenti in questo settore, che necessiterebbe, ribadisco, di scelte strategiche e trasparenti. Va riconosciuta la capacità, in controtendenza, dell'amministrazione Scopelliti. Reggio è diventata polo di grande richiamo turistico e culturale».
– Certo, però, se continua la media di tre auto incendiate a notte e non si prendono mai i responsabili...
«Purtroppo gli effetti della criminalità, non solo di quella organizzata, sono verificabili in tante altre città calabresi e nazionali. Questa piaga resiste, nonostante l'abnegazione delle forze dell'ordine, per l'impossibilità di una efficiente azione di controllo dovuta alla mancanza di un adeguato supporto finanziario. L'ultima legge finanziaria varata dal governo Prodi ha infatti cancellato ingenti risorse. Sono certa che i provvedimenti dell'esecutivo Berlusconi garantiranno particolare attenzione al settore della sicurezza».
– La Regione sembra finita in un vicolo cieco. E lo stesso centrodestra non brilla per vivacità.
«La Regione Calabria è entrata nel "vicolo cieco" all'indomani dell'omicidio Fortugno e non è più riuscita a individuare le strategie necessarie per uscirne. Il fallimento della gestione politica, il coinvolgimento in procedimenti giudiziari di buona parte dei consiglieri, la decretazione di emergenza in molti settori, tra cui quello della sanità, comporterebbero un gesto di responsabilità da parte della giunta. Purtroppo l'opposizione ha la colpa di non essere riuscita a far sentire la sua presenza».
– Buttafava diceva: la vita è bella nonostante. Dobbiamo sperare "nonostante"?
«Guai se perdessimo la speranza! Abbiamo creduto per tanti anni nella possibilità di riscatto di questa meravigliosa regione; riscatto fino a oggi negato, a causa della presenza della criminalità organizzata e del sistema di malaffare e di corruzione che ha coinvolto buona parte delle istituzioni e della società. Devo dire, però, che nonostante tutto si incominciano a vedere sprazzi di luce, anche grazie al "sistema Scopelliti" a Reggio o al "sistema Traversa" a Catanzaro. I cittadini calabresi nelle ultime elezioni politiche hanno dato un grande segnale di consenso al Popolo della Libertà. Adesso tocca al governo e a noi parlamentari calabresi non deludere la fiducia riposta e non mortificare le speranze».

mercoledì 30 aprile 2008

FINI Presidente della Camera dei Deputati

L’elezione di Gianfranco Fini a Presidente della Camera dei Deputati è motivo di orgoglio per Alleanza Nazionale e per tutto il Popolo della Libertà. Fini, che ha saputo egregiamente guidare le due svolte storiche della Destra politica italiana, dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale e da quest’ultima al Popolo della Libertà, oggi è stato premiato con il conseguimento dell’ambita terza carica dello Stato.
Con il suo discorso di insediamento ha dimostrato di saper essere garante di tutti i Deputati, al di là dell’appartenenza politica, e di essere anche grande tutore della Costituzione italiana.
Le elezioni di Berlusconi a Presidente del Consiglio dei Ministri, di Fini a Presidente della Camera dei Deputati, di Schifani a Presidente del Senato e di Alemanno a Sindaco di Roma ci riempiono di soddisfazione, ma ci caricano altresì di tanta responsabilità. Nessuno di noi, deputato o senatore, può non cogliere l’importanza del lavoro che ci attende per dare le adeguate risposte ai cittadini italiani.
Non sarei del tutto onesta se, accanto alla gioia per l’elezione di Fini a Presidente della Camera dei Deputati, non evidenziassi anche il rammarico per la sua consequenziale rinunzia alla guida di Alleanza Nazionale. Sono consapevole che il Partito, pur se nella sua fase di transizione, non sarà più lo stesso ed, in particolare a me, mancherà il vero punto di riferimento, colui che ha sempre saputo riconoscere il significato ed il rischio delle mie battaglie contro le illegalità e contro le mafie.
Rimane, però, la grande gioia di lavorare alla Camera dei Deputati con Fini Presidente di tutti.

On . Angela NAPOLI

Roma 30 aprile 2008