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giovedì 23 maggio 2013
On. Angela Napoli sulla strage di Capaci
"Nel ventunesimo anniversario
della strage di Capaci non si può dimenticare il sacrificio di Giovanni
Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre Agenti della scorta Vito
Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Sicuramente li ricorderanno in
molti, ma tra questi ci saranno anche coloro che quotidianamente ne calpestano
la memoria agendo nella illegalità. Penso, infatti, che ormai sia diventata
prassi servirsi delle parole "legalità" e "antimafia" quali
vesti sotto le quali tutto è azione all'insegna dell'illiceità, della
collusione e della corruzione.
mercoledì 23 maggio 2012
Anticorruzione rigorosa per onorare la memoria di Falcone e Borsellino
Finalmente
il tanto sospirato e necessario provvedimento sull'anticorruzione
arriverà in Aula, lunedì 28 p.v. Era luglio del 2011 quando con
l'incarico di relatrice per la Commissione giustizia della Camera dei
Deputati mi accingevo ad esaminare il relativo disegno di legge sul
fenomeno, per la cui trattazione tutto il gruppo parlamentare di
Futuro e Libertà si era speso da tempo.
Sono
contenta che l'approvazione della proposta di legge anticorruzione in
Commissione sia avvenuta nei giorni del ventennale della strage di
Capaci, dove persero la vita il Magistrato antimafia Giovanni
Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre Agenti della scorta,
Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Ho
seguito il provvedimento con tenacia e caparbietà, non sottraendomi
ad assumere, pur se relatrice, posizioni difformi da quelle volute
dal precedente Governo, al fine di non far giungere in Aula il
testo, almeno nella parte relativa alla repressione
dell'anticorruzione, come desiderato dall'ex ministro Alfano.
"Semplice
manifesto", infatti, avevo da subito considerato il testo
pervenutoci dal Senato, sicuramente non idoneo a contrastare il
dilagante fenomeno della corruzione che grava per 60 miliardi
all'anno.
Assecondare
o diventare parte di sistemi di malaffare e corruzione, mettersi a
disposizione di contesti ambientali particolari, vuol dire accettare
lucidamente la possibilità di farsi asservire agli interessi
criminali mafiosi, che stanno alla base di tutte le stragi di mafia.
Il
testo approvato in Commissione, necessita sicuramente di qualche
ulteriore modifica. Futuro e Libertà presenterà emendamenti per
cercare di introdurre il reato di concussione per induzione,
l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incandidabilita' di
persone colpite da reati contro la pubblica amministrazione, la
valutazione delle responsabilità dell'incaricato di pubblico
servizio, il reato di autoriciclaggio e la confisca dei patrimoni
illecitamente costituiti.
E'
il momento della responsabilità e del coraggio morale, la Politica
ha il dovere di farli propri se vuole davvero onorare la memoria di
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e delle loro scorte.
on.
Angela NAPOLI
Relatrice
per la Commissione Giustizia del provvedimento anticorruzione
Roma,
23 maggio 2012
Etichette:
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Legge,
Paolo Borsellino
lunedì 24 maggio 2010
Assicurare la certezza della pena per mafiosi e terroristi

Al Ministro della Giustizia
- per sapere – premesso che:
- ieri, 23 maggio 2010 è stato celebrato il 18° anniversario della strage di Capaci, dove sono stati barbaramente trucidati dalla mafia Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo;
- in occasione delle commemorazioni della citata strage da tutte le parti è stata ribadita la volontà di combattere le mafie ma, ad avviso dell’interrogante, le varie organizzazioni mafiose non verranno mai debellate se, accanto all’accertamento delle verità, non saranno garantite l’esecuzione delle varie fasi processuali e la certezza dell’espiazione delle pene;
- è dei giorni scorsi la notizia dell’impossibilità di svolgere un processo presso la Corte d’Appello di Milano contro 34 imputati di una cosca della ‘ndrangheta, giacché la Polizia Penitenziaria, sotto organico, non è stata in grado di tradurre in Tribunale 14 imputati detenuti nel carcere “Opera” della Città;
- non è, purtroppo, la prima volta che vengono registrate gravi difficoltà che impediscono il regolare svolgersi delle traduzioni previste, con pesanti conseguenze sullo svolgimento dei processi, molti dei quali in fasi di appello;
- sempre dei giorni scorsi è la notizia dell’avvenuta scarcerazione, per motivi di salute, del boss mafioso Salvatore Vitale, condannato all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio del tredicenne Giuseppe Di Matteo;
- Vitale, anche se poi prosciolto, era stato coinvolto nelle indagini sulla strage di Via D’Amelio, dove il 19 luglio 1992 morirono Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina;
- altri noti boss appartenenti alle varie organizzazioni criminali italiane sono riusciti nel tempo ad uscire dalle carceri o per motivi di salute, che ad avviso dell’interrogante andrebbero realmente accertati, o per eccessivi benefici o per ritardi nel deposito delle sentenze o per “cavilli” di ogni genere:
- quali urgenti iniziative intende assumere per garantire l’espletamento di tutte le fasi processuali che coinvolgono, in particolare, mafiosi e terroristi; - quali urgenti iniziative intende assumere per adeguare gli organici della Polizia Penitenziaria; - quali urgenti iniziative intende assumere per garantire le coperture degli organici della Magistratura e della Polizia inquirente; - quali urgenti iniziative intende assumere per assicurare la certezza dell’espiazione totale della pena inflitta a mafiosi e terroristi.
On. Angela NAPOLI
Roma 24 maggio 2010
- per sapere – premesso che:
- ieri, 23 maggio 2010 è stato celebrato il 18° anniversario della strage di Capaci, dove sono stati barbaramente trucidati dalla mafia Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo;
- in occasione delle commemorazioni della citata strage da tutte le parti è stata ribadita la volontà di combattere le mafie ma, ad avviso dell’interrogante, le varie organizzazioni mafiose non verranno mai debellate se, accanto all’accertamento delle verità, non saranno garantite l’esecuzione delle varie fasi processuali e la certezza dell’espiazione delle pene;
- è dei giorni scorsi la notizia dell’impossibilità di svolgere un processo presso la Corte d’Appello di Milano contro 34 imputati di una cosca della ‘ndrangheta, giacché la Polizia Penitenziaria, sotto organico, non è stata in grado di tradurre in Tribunale 14 imputati detenuti nel carcere “Opera” della Città;
- non è, purtroppo, la prima volta che vengono registrate gravi difficoltà che impediscono il regolare svolgersi delle traduzioni previste, con pesanti conseguenze sullo svolgimento dei processi, molti dei quali in fasi di appello;
- sempre dei giorni scorsi è la notizia dell’avvenuta scarcerazione, per motivi di salute, del boss mafioso Salvatore Vitale, condannato all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio del tredicenne Giuseppe Di Matteo;
- Vitale, anche se poi prosciolto, era stato coinvolto nelle indagini sulla strage di Via D’Amelio, dove il 19 luglio 1992 morirono Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina;
- altri noti boss appartenenti alle varie organizzazioni criminali italiane sono riusciti nel tempo ad uscire dalle carceri o per motivi di salute, che ad avviso dell’interrogante andrebbero realmente accertati, o per eccessivi benefici o per ritardi nel deposito delle sentenze o per “cavilli” di ogni genere:
- quali urgenti iniziative intende assumere per garantire l’espletamento di tutte le fasi processuali che coinvolgono, in particolare, mafiosi e terroristi; - quali urgenti iniziative intende assumere per adeguare gli organici della Polizia Penitenziaria; - quali urgenti iniziative intende assumere per garantire le coperture degli organici della Magistratura e della Polizia inquirente; - quali urgenti iniziative intende assumere per assicurare la certezza dell’espiazione totale della pena inflitta a mafiosi e terroristi.
On. Angela NAPOLI
Roma 24 maggio 2010
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