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martedì 2 luglio 2013

Trovo davvero assurdo che venga meno la tutela di quegli imprenditori onesti, i quali, pur in presenza di una 'ndrangheta pervasiva trovano forza e coraggio per rimanere onesti e garantire lavoro.

                                                                 




COMUNICATO STAMPA  
su CHIUSURA ATTIVITÀ NINO DE MASI
Da anni ho seguito l'attività imprenditoriale della famiglia De Masi di Rizziconi ed, in particolare, ho apprezzato sempre il coraggio di Antonino De Masi fin da quando, da solo, pur operando nella Piana di Gioia Tauro, territorio ad alta densità mafiosa, ha osato intaccare il"potere" delle Banche del Sud ed i loro tassi usurai.
Ritenevo che il coraggio di Antonino De Masi, quasi sempre vittorioso su Banche e 'ndrangheta, gli avrebbe garantito tutto ciò che è previsto dalla Costituzione Italiana e sancito dalla legge, supportato,peraltro, da un'ultima e 14° sentenza del TAR: nulla, nonostante i sacrifici economici ai quali si è da anni sottoposto Nino De Masi,pur di non licenziare un centinaio di lavoratori!
un mutuo antiusura, che avrebbe dovuto essergli erogato fin dal 2006, utile a far proseguire l'attività delle sue aziende in un territorio che registra il più alto tasso di disoccupazione. Ed invece a tutt'oggi
Trovo davvero assurdo che in Italia. e nel Mezzogiorno in particolare, venga meno la tutela di quegli imprenditori onesti, i quali, pur in presenza di una 'ndrangheta pervasiva (soltanto due mesi fa erano stati sparati 44 colpi di khalashnikov contro l'azienda di Antonino De Masi a Gioia Tauro), trovano forza e coraggio per rimanere onesti e garantire lavoro.
                                   on. Angela Napoli
                    Presidente Associazione "Risveglio Ideale"
Taurianova, 02 luglio 2013

venerdì 21 giugno 2013

La Calabria precipita tra disoccupazione e crollo del prodotto interno lordo

Divario economico

Di  | il 21 giugno 2013
Il rapporto sull’andamento dell’economia calabrese nell’anno 2012 presentato in data odierna dalla Banca d’Italia è davvero preoccupante e dimostra che purtroppo aumenta sempre più il divario negativo rispetto alle altre Regioni Italiane.
Infatti, secondo tale Rapporto, nel 2012 l’attività economica in Calabria ha subito un forte calo in tutti i settori; l’occupazione è diminuita più che nel resto d’Italia; il PIL regionale è diminuito del 3 per cento, in misura superiore al Mezzogiorno e all‘Italia.
A questo quadro pesante sull’economia calabrese, vanno aggiunti un analogo preoccupante grado di corruzione che si registra nella P.A. ed una maggiore pervasività della ‘ndrangheta, la quale, grazie alla sua potenzialità economica, finisce col supplire le possibilità di credito erogato dalle Banche.
Per chi come me vive in Calabria non può tacere di fronte ad un quadro così allarmante che si unisce all’inefficienza della classe politica dirigente. Le nostre risorse umane sono costrette sempre più a varcare i confini territoriali di questa Regione e le nostre risorse naturali continuano a rimanere fuori dalla gestione e dal loro impiego per lo sviluppo socio-economico del territorio. 
Fino a quando i cittadini di questa Regione potranno e continueranno a sopportare queste iniquità?