mercoledì 17 febbraio 2016
Mia intervista su IL QUOTIDIANO DEL SUD
mercoledì 10 febbraio 2016
Mia intervista su "LA PROVINCIA di COSENZA"
martedì 20 dicembre 2011
Tutelare la salute degli abitanti della Valle del Mercure
-
nell’ottobre 2010 l’Enel ha ottenuto dalla regione Calabria
l’autorizzazione per il progetto di riattivazione, con conversione
a biomasse, della centrale del Mercure, impianto costruito negli anni
'60 nel territorio del comune di Laino Borgo (CS), completamente
inattivo da oltre 12 anni;martedì 11 agosto 2009
La malasanità in Calabria continua a mietere giovani vittime innocenti

Non so con quale animo ci si possa associare al dolore dei familiari di questa nuova giovanissima vittima, dopo aver fatto patti con Roma e con la Conferenza Stato – Regioni solamente per poter continuare a gestire la sanità calabrese fino alla prossima competizione elettorale regionale.
Non so se si può continuare ad avere l’animo tranquillo di fronte alle numerosi morti impunite per malasanità in Calabria ed assistere inermi agli sprechi ed alle inefficienze di un settore che fa acqua da tutte le parti, mantenendo, peraltro, a dirigere personaggi “addomesticati”, come Petramala.
Non so se si può continuare a fare sonni tranquilli aggravando il già pesante bilancio regionale con l’assunzione di mutui per la costruzione di quattro nuovi presidi ospedalieri, sapendo di dover mettere al loro interno quello stesso personale sanitario, assunto, per lo più, con le tessere di partito in tasca, e privo di qualsiasi forma di controllo sulla relativa professionalità.
Ma davvero qualcuno in Calabria o anche a Roma, può immaginare che la popolazione debba continuare a vivere con tali soprusi? Fino a quando?
On. Angela Napoli
Taurianova, 11 agosto 2009
mercoledì 22 aprile 2009
Assunzioni sospette nella Sanità Cosentina: intervenga la Magistratura!
Il settore della Sanità in Calabria continua a far emergere disastrose situazioni che non possono più passare inosservate da parte della Magistratura. Nei mesi scorsi in provincia di Cosenza è stato smascherato buon numero d’infermieri che avevano ottenuto diplomi e specializzazioni falsi per svolgere la loro attività. Sempre nei mesi scorsi è rimbalzata sulle cronache nazionali la situazione dell’Istituto Papa Giovanni XXIII, i cui 300 pazienti, in cura per specifiche malattie, sono stati trasferiti in varie Cliniche o Presidi Ospedalieri, senza che siano stati né resi chiari i criteri adottati nella ripartizione dei degenti stessi né un’adeguata valutazione della professionalità e del numero di operatori sanitari chiamati a curare questi sopraggiunti malati.
Corre insistentemente voce che in qualche Clinica della provincia di Cosenza, dopo l’arrivo dei nuovi pazienti provenienti dal Papa Giovanni, si starebbero effettuando assunzioni di personale socio-sanitario dotato di Titolo Professionale sulla cui validità la Magistratura dovrebbe avviare gli opportuni accertamenti.
Il tutto in un periodo elettorale che vede coinvolto l’intero territorio della provincia di Cosenza e, quel che più conta, sulla pelle dei poveri ammalati.
On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia
Roma, 22 aprile 2009
