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mercoledì 6 ottobre 2010

Approvata la Legge "Lazzati" che punisce il voto di scambio politica - criminalità

Sono precauzionalmente rimasta silente sul provvedimento relativo a “Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione” perché dopo la sua approvazione alla Camera dei Deputati, ho voluto lasciare lavorare il Senato in piena autonomia.
Oggi che il Senato ha definitivamente approvato il testo, così come licenziato dalla Camera dei Deputati, non posso che esprimere la mia sincera soddisfazione, anche perché il Parlamento Italiano è riuscito così a sottoscrivere una bella pagina nel contrasto alla criminalità organizzata, e questa volta lo ha fatto su propria iniziativa e non sotto la spinta governativa.
Da oggi è finalmente legge la proposta che, predisposta dal Centro Studi “Lazzati” di Lamezia Terme, guidata dal Magistrato Romano De Grazia, è stata personalmente da me sposata anche nelle precedenti legislature, ma in quella attuale supportata trasversalmente da tutte le altre forze politiche presenti in Parlamento.
Da relatrice della legge durante il suo esame alla Camera dei Deputati, mi ritengo, altresì, soddisfatta visto che la mia relazione in merito è stata assunta anche come base di lavoro e poi condivisa al Senato.
Finalmente la Magistratura avrà un reale supporto legislativo per individuare e punire il voto di scambio, che lega politica e criminalità organizzata durante le varie fasi elettorali.
La nuova legge introduce il divieto per il sorvegliato speciale ai sensi della legge 575/1965 di svolgere le specifiche attività di propaganda elettorale previste dalla legge 4 aprile 1956, n.212, in favore o in pregiudizio di candidati partecipanti a qualsiasi tipo di competizione elettorale ed inoltre anche per il candidato che, avendo diretta conoscenza della condizione di sottoposto in via definitiva alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, richieda al medesimo di svolgere le attività di propaganda elettorale e se ne avvalga concretamente, viene prevista la reclusione da uno a cinque anni.
Infine la condanna del candidato comporta l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena detentiva.
Sento infine l’obbligo morale di ringraziare il Presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini, la Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, on. Giulia Bongiorno, per avermi coadiuvata nella volontà di avviare l’iter del provvedimento legislativo in questione, così come sento di dover ringraziare ufficialmente tutti i colleghi, in particolare quelli calabresi che, alla Camera e al Senato, hanno condiviso e aiutato alla trasformazione della proposta in norma legislativa. Ed essendo la nuova legge in questione divenuta tale su proposta del Centro Studi “Lazzati” penso che oggi la Calabria tutta abbia dimostrato che tra la sua gente c’è la volontà di irrompere quella cappa costituita da intrecci tra il mondo politico e quello della criminalità organizzata che, purtroppo, incide pesantemente sull’intero territorio regionale.

On. Angela NAPOLI (FLI)
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma 6 ottobre 2010

giovedì 26 marzo 2009

Rispetto per il ruolo dei Parlamentari

Ho grande rispetto e ammirazione per il Presidente Berlusconi e per l’attività profusa nel risollevare le sorti della nostra Italia, ma quale ligia parlamentare non mi sento di condividere l’ultima dichiarazione relativa al ruolo del Parlamento. In tutta sincerità mi sento molto offesa, perché risulto quotidianamente presente nelle Commissioni e in Aula, studio e valuto attentamente tutti i provvedimenti ed anche i relativi emendamenti, che voto solo se condivido. Non sono una eletta dal popolo abituata a riscaldare la sedia del Parlamento Italiano; ritengo di saper svolgere il ruolo affidatomi nel rispetto della democrazia e soprattutto cercando di rendermi interprete delle istanze della gente della mia Calabria, forse un po’ troppo dimenticata.

On. Angela NAPOLI

Roma, 26 marzo 2009

lunedì 28 luglio 2008

L'On. Angela Napoli al primo posto per le proposte di Legge: i Quotidiani di oggi

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28 luglio 2008

Le statistiche sull'attività a Montecitorio

La Bindi e la Napoli deputate modello

Francesco Bongarrà
ROMA

Mariella Bocciardo, Remigio Ceroni, Paola Frassinetti, Maurizio Lupi e Gaetano Nastri, tutti del PdL, e Rosy Bindi del Pd sono i sei «stakanovisti» dell'Aula di Montecitorio: hanno infatti partecipato a tutte le votazioni che si sono tenute in Assemblea dalla prima seduta della XVI legislatura alla più recente, che si è tenuta giovedì.
A cento giorni esatti dall'apertura del Parlamento dopo le elezioni, la «maglia nera» per le assenze al voto tocca a Mirko Tremaglia (PdL): non ha partecipato a nessuna votazione. L'esponente di An è seguito in classifica da Piero Fassino (assente all'85% delle votazioni) e da Antonio Angelucci (PdL, 83%).
Dall'inizio della legislatura le sedute sono state 42.
La «palma» di primatista per le proposte di legge presentate spetta, invece, ad Angela Napoli (PdL), con 66 testi depositati. La Napoli è seguita in classifica da Luca Volontè (Udc, 51), Francesco Colucci (Pdl, 33), Giacomo Stucchi (Lega, 29) e Giorgio Jannone (Pdl, 28). Sono invece 379 (su 630) i deputati che ad oggi non risultano firmatari di proposte di legge.
Le leggi approvate ad oggi sono undici, tutte di iniziativa governativa. Si tratta, in particolare di dieci conversioni di decreti legge e di un disegno di legge del governo (il lodo Alfano).
Le proposte di legge presentate alla Camera dall'inizio della legislatura sono state 1.534. Di queste, 1.501 sono state di iniziativa parlamentare, 22 sono del Governo, sette delle regioni e quattro di iniziativa popolare.
Dall'inizio della legislatura alla Camera sono state presentate 1.271 interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni ed ordini del giorno. Il deputato più attivo è stato Tommaso Foti (PdL) con 44 atti. Poco meno di 200 deputati, invece, non ne hanno presentato nessuno.