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martedì 27 gennaio 2009

L'alluvione in Calabria, i danni e l'urgenza di un piano per il riassetto idrogeologico del territorio

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, e ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Infrastrutture e Trasporti dell’Economia e delle Finanze del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
– Per sapere – Premesso che:
- l’alluvione dei giorni scorsi si è abbattuta sulla Calabria provocando morti, danni enormi a strade, case, attività commerciali, imprese e servizi; numerosi fiumi e torrenti della Regione sono tracimati; ponti crollati, porti distrutti lungomari cancellati; le colture agrumicole ed olivicole, già in crisi, sono state flagellate;
- una frana si è abbattuta sull’autostrada Salerno – Reggio Calabria, nei pressi di Rogliano (CS), provocando due morti e cinque feriti, uno dei quali versa in gravi condizioni;

- risultano a rischio numerosi monumenti storici, quale tra tutti l’antica Cattedrale di Gerace;
- la Giunta regionale della Calabria ha già chiesto al Governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza in seguito agli eventi alluvionali dei giorni scorsi;
- ancora una volta, come sempre in occasione di eventi calamitosi, la Calabria si rivela una Regione ad elevato rischio idrogeologico, a fronte del quale si registrano ingiustificabili ritardi da parte dei vari Governi regionali;
- nel 1996 l’alluvione ha causato 6 morti a Crotone, nel 2000, 13 vittime a Soverato, nel 2005 una frana ha distrutto buona parte del Comune di Cerzeto (CS), nel 2006 l’alluvione di fango a Bivona (VV), ha portato a 4 vittime: ferite ancora oggi aperte, aggravate dalle ultime 2 vittime sulla Salerno – Reggio Calabria;
- è decisamente individuabile l’uso dissennato ed incontrollato del territorio; non vi è stata un’oculata difesa del suolo; spesso è venuta meno la valutazione sull’impatto ambientale sia per la realizzazione delle infrastrutture sia per lo smaltimento dei materiali da riporto ; molte opere di difesa sono risultate inadeguate; fiumi e torrenti non sono mai stati messi in sicurezza;
- nessun piano contro il dissesto idrogeologico dell’intera Regione Calabria risulta essere mai stato attuato, nonostante gli allarmi più volte lanciati dall’Ordine dei geologi, da Legambiente e dalla Coldiretti della Calabria;
- nella mappa italiana del rischio alluvione redatta dal servizio geologico nazionale, la Calabria si colloca al terzo posto dopo Piemonte e Lombardia;
- puntualmente, dopo ogni alluvione vengono avviate le dovute richieste per lo stato di emergenza e per l’elargizione di adeguati finanziamenti, alle quali, però, non si dà mai seguito ad una corretta pianificazione né ad alcun riassetto idrogeologico del territorio:

- se non ritengano necessario ed urgente avviare, oltre alla decretazione dello stato di emergenza , le iniziative per chiedere alla Regione Calabria un accelerato monitoraggio utile a verificare i danni reali causati dall’ultima alluvione ed elargire gli adeguati finanziamenti su di una definita lista dei danni e su una programmazione di interventi;
- se non ritengano di relazionare al Parlamento in merito agli interventi fatti, in occasione di quest’ultimo evento calamitoso, da parte della Protezione Civile regionale calabrese e sulla efficacia della presenza di tale Dipartimento nelle varie occasioni anche in precedenza accadute;
- quali urgenti iniziative intendano assumere sia per portare la Regione Calabria alla definizione di un’oculata pianificazione del territorio e di un adeguato piano di riassetto idrogeologico del territorio.

On. Angela NAPOLI

Roma 27 gennaio 2009

martedì 16 dicembre 2008

I danni alluvionali in Calabria e gli interventi di salvaguardia del territorio

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare

– Per sapere – Premesso che:

- l’alluvione degli ultimi giorni, peraltro ancora in corso, si è abbattuta sulla Calabria provocando danni ingenti su molte parti del territorio regionale;

- l’ondata di maltempo delle ultime ore ha provocato anche la morte di tre persone: a Polistena (R.C.) un uomo ha perso la vita nel crollo di un ponte; a Reggio Calabria un anziano è deceduto per un malore dopo che il ramo di un albero aveva colpito la sua auto; un giovane è morto nel catanzarese per un incidente stradale causato dalla forte pioggia;

- i danni a strade, case, attività commerciali, imprese e servizi risultano davvero enormi;

- molti Comuni della Calabria sono rimasti isolati a causa di smottamenti e crolli;

- numerosi fiumi e torrenti della Regione sono tracimati ed hanno provocato enormi danni;

- molti Paesi della Piana di Gioia Tauro ed aspromontani sono stati costretti ad aggiungere anche danni alle colture agrumicole ed olivicole;

- l’intero lungomare di Caulonia, sulla fascia jonica reggina, ha ceduto anche per le forti mareggiate;

- nel Vibonese, già colpito dall’alluvione del 3 luglio 2006, e nella zona delle Pre - Serre e delle Serre si registrano danni ingenti all’agricoltura, alle attività commerciali ed imprenditoriali, nonché alla viabilità del territorio;

- nel cosentino si sono verificati numerosi smottamenti di terreno, allagamenti di case, cadute di alberi e di frane; lo straripamento del fiume Crati ha costretto all’evacuazione di 200 nuclei familiari;

- i danni hanno colpito i Comuni costieri ma anche molti Comuni delle zone interne della Calabria;

- in Calabria, purtroppo, non è mai stata attuata una seria politica di salvaguardia e difesa del territorio: fiumi e torrenti non sono mai stati messi in sicurezza e nessun piano contro il dissesto idro-geologico dell’intera Regione risulta essere mai stato attuato:

- quali urgenti iniziative il Governo intenda attuare per sopperire agli ingenti danni causati in Calabria dall’ultima alluvione;

- se non ritengano, altresì, necessario ed urgente avviare adeguati interventi per finanziare un necessario piano per il riassetto idro-geologico della Regione.

On. Angela NAPOLI

Roma 16 dicembre 2008