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giovedì 11 febbraio 2010

Revocare i Direttori delle ASP condannati

Ai Ministri della Giustizia, della Salute e dei Rapporti con le regioni:

Per sapere – Premesso che:

- la sanità calabrese ha rappresentato e continua a rappresentare una holding per la ‘ndrangheta, tanto che ad oggi ben tre Aziende Sanitarie sono state sciolte per infiltrazioni mafiose;

- la Regione Calabria, pur in presenza di inchieste e sentenze giudiziarie non sempre è intervenuta per bloccare queste infiltrazioni;

- nello scorso mese di gennaio, nel processo “Onorata Sanità”, che nasce da un inchiesta su presunti intrecci tra ‘ndrangheta e politica nel settore della sanità calabrese, è stato condannato tra gli altri, con rito abbreviato, a 2 anni e 6 mesi, Pietro Morabito, ex direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria e attuale manager dell’ASP di Catanzaro;

- la Giunta Regionale della Calabria, presieduta dal Governatore Agazio Loiero, oggi Commissario delegato per l’emergenza socio-sanitaria regionale, non ha provveduto alla revisione dell’incarico di manager dell’ASP di Catanzaro, del dott. Pietro Morabito, dopo la citata condanna:

- se non ritengano necessario ed urgente avviare le opportune iniziative affinché la Giunta Regionale della Calabria revochi l’incarico attuale di direttore dell’ASP di Catanzaro al dottor Pietro Morabito.

On. Angela NAPOLI

Roma, 11 febbraio 2010

mercoledì 4 novembre 2009

Il sequestro dei beni all'ex consigliere regionale Crea e le candidature delle prossime elezioni

L’operazione della DDA di Reggio Calabria, condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri, che questa mattina ha portato all’ingente sequestro dei beni di proprietà dell’ex consigliere regionale Domenico Crea e dei suoi familiari, comprova gli interessi e le collusioni che ‘ndrangheta ed alcuni ambienti politici hanno nel settore della Sanità calabrese.
Le indagini relative all’inchiesta “Onorata sanità” , nella quale è rimasto coinvolto Domenico Crea, dimostrano, altresì, quanto ancora in Calabria risulti rilevante il peso elettorale delle varie cosche mafiose e come queste riescano a far eleggere persone disponibili a cogestire affari ed interessi.
Ritengo che le risultanze delle indagini che hanno portato all’odierno intervento di prevenzione e che partono dalla campagna elettorale per le regionali calabresi del 2005, debbano essere adeguatamente tenute in considerazione dai partiti politici tutti, oggi più che mai allorché la nostra Regione si avvia alla nuova consultazione del 2010, al fine di un’ oculata valutazione delle candidature. Così come il Parlamento dovrebbe accelerare l’iter per la conversione in legge della proposta relativa al divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

lunedì 28 gennaio 2008

"ONORATA SANITA' ": Loiero si dimetta!!!

L’operazione “Onorata Sanità” ha oggi infranto una parte della holding politico-mafiosa che coinvolge la sanità calabrese. Gli interessi che la ‘ndrangheta ha sempre avuto nel settore della sanità regionale sono stati per troppo tempo sottovalutati, il chè ha consentito numerose ascese politiche utili a garantire il dilagare del malaffare che regna in Calabria. I numerosi trasformismi politici che caratterizzano continuamente la nostra Regione, persino con la costituzione di nuovi Partiti, sono proprio dimostrativi di come determinate posizioni elettive debbano essere ad ogni costo mantenute per gestire gli affari privati e della ‘ndrangheta.
Finalmente la capacità investigativa dei Carabinieri e la tenacia dei Magistrati della DDA di Reggio Calabria hanno fatto emergere quanto, ancora nei giorni scorsi, ha contribuito a far rimbalzare negativamente questa Regione sulle cronache nazionali.
E’ bene ricordare che il dottor Pietro Morabito, coinvolto nell’operazione “Onorata Sanità”, è stato nominato, dall’attuale Giunta Regionale, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il 9 gennaio 2008, peraltro unico dei cinque Commissari delle ASP ad essere confermato al suo posto, nonostante lo stato di emergenza socio-sanitaria decretato per la Calabria dal Consiglio dei Ministri.
Mi auguro che questa operazione rappresenti solo l’inizio dell’abbattimento di un sistema clientelare, affaristico e di comprovata connivenza politico-mafiosa nel delicato settore sanitario e che possa emergere, al più presto, l’intera verità sull’omicidio Fortugno.
Alla Giunta Regionale calabrese non può che chiedersi a questo punto un atto di responsabilità rimettendo il mandato elettorale nelle mani dei cittadini.
On. Angela Napoli

Componente Commissione Nazionale Antimafia

Taurianova, 28 gennaio 2008