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mercoledì 16 febbraio 2011

Dirigenti esterni della Regione Calabria: la Legge ne consente 16, il Presidente Scopelliti ne nomina 40

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i rapporti con le regioni e coesione territoriale.

- Per sapere - premesso che:

in data 17 novembre 2010 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - 1a Serie speciale - Corte costituzionale - n. 46, la sentenza della Corte Costituzionale n. 324 del 2010, decisa il 3 novembre 2010, dopo l'udienza pubblica del 6 luglio 2010, e depositata in data 12 novembre 2010;

detta decisione, tra l'altro, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 40, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 150 del 2009 (cosiddetto decreto Brunetta), sollevate, con distinti ricorsi poi riuniti, dalle regioni Piemonte, Toscana e Marche;

i ricorsi delle predette regioni attenevano all'applicabilità alle regioni dell'articolo 19, comma 6-ter, del decreto legislativo n. l65 del 2001 (introdotto dal citato articolo 40, comma 1, lettera f) del decreto Brunetta);

giovedì 23 aprile 2009

Giunta Regionale Loiero: i fondi comunitari 2007 - 2013 alibi per nominare un ennesimo Dirigente esterno

Il Ministro Sacconi non perde occasione per richiamare il pessimo stato di salute della sanità in Calabria, in attesa, da mesi, di un piano di rientro per coprire un buco finanziario che non riesce ad essere quantificato, e la Giunta Regionale delibera l’approvazione di una nuova unità operativa, la cui gestione viene affidata ad un dirigente che arriva dalla Sardegna. L’alibi è “perfetto”: occorre velocizzare la spesa del POR 2007-2013, per cui si rende necessario promuovere la nuova unità organizzativa “Società dell’informazione” e così la Regione Calabria può affidare un nuovo incarico ad un esterno.
Non appartengo certamente a coloro abituati a disconoscere le professionalità di chi non appartiene alla mia area politica, ma non posso non considerare “alibi” i POR 2007-2013 al fine di affidare incarichi, considerato che dei fondi POR 2000-2006 non è dato sapere la loro utilizzazione. Cosa riconosciuta anche da appartenenti allo stesso Partito del Governatore Loiero!
Inviterei i cittadini calabresi a prendere visione della Struttura ordinamentale dei livelli dirigenziali della nostra Regione per verificare quanti incarichi sono stati affidati ad esterni e come per questa Giunta le norme nazionali possono tranquillamente essere aggirate, pur di poter compensare professionalità esterne “perdenti posto politico”.

On. Angela NAPOLI

Roma, 23 aprile 2009

martedì 31 marzo 2009

La gestione clientelare degli incarichi esterni di Dirigenti alla Regione Calabria

Da www.Telereggiocalabria.it del 31 marzo 2009

Il Presidente della Giunta regionale della Calabria, nel mentre chiama a raccolta la minoranza consiliare per continuare a tacitarla sul “buco” finanziario della sanità, non contento dei già numerosi incarichi e consulenze date dall’Ente Regione, si prodiga nel deliberare ingiustificati incarichi “esterni”, aggravando il già pesante bilancio regionale, in un momento in cui il tasso di disoccupazione continua a crescere.
Il Presidente Loiero, infatti, con atto della G.R. n. 85, in data 23 febbraio 2009, su conforme proposta dell’Assessore al Personale, on. Liliana Frascà, formulata su designazione dell’Assessore, on. Michelangelo Tripodi, ha deliberato l’incarico a tempo determinato al dott. Arch. Mezzatesta Giuseppe, in posizione di comando presso la Giunta Regionale.
Premesso che considero assurda la chiamata ad incarico esterno da parte della Giunta Regionale del responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Gioia Tauro, attualmente retto da una Commissione straordinaria, perché sciolto per infiltrazione mafiosa.
Ma reputo altrettanto inconcepibile che venga affidato tale incarico esterno presso il Dipartimento n. 8 “Urbanistica e Governo del Territorio”, non solo senza specificarne le motivazioni e le esigenze, ma addirittura dopo che la Regione ha espletato, approvato le graduatorie definitive di merito e nominato i vincitori (come da pubblicazione sul B.U.R. del 19 dicembre 2008) di un concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di 45 posti di Dirigente nella Regione Calabria, 13 dei quali per l’Area Tecnica. Perché, allora, questo comando? Perché, se davvero ci fossero le esigenze, non far scorrere la graduatoria del concorso appena espletato facendo ricorso agli idonei?
Di fronte a questa costante anomala gestione dei conferimenti di incarichi esterni da parte dell’Ente Regione della Calabria, non potrà non intervenire la Corte dei Conti, per porre fine ad una gestione clientelare, peraltro, a ridosso di una importante tornata elettorale.

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma, 31 marzo 2009