Visualizzazione post con etichetta Presidente Napolitano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Presidente Napolitano. Mostra tutti i post

domenica 12 maggio 2013

RISVEGLIO IDEALE chiede intervento urgente per ripristino scorta a On. ANGELA NAPOLI

Ø Al Presidente della Repubblica Italiana
           ON.GIORGIO NAPOLITANO
Ø Al Ministro della Giustizia
           ON.ANNAMARIA CANCELLIERI
Ø Al Ministro dell’Interno
           ON.ANGELINO ALFANO
Ø Al Presidente della Camera
           ON.LAURA BOLDRINI
Ø Al Presidente del Senato
           ON.PIERO GRASSO
Ø Al Prefetto di Reggio Calabria
            DOTT. VITTORIO PISCITELLI
Ø Al Prefetto di Catanzaro
            DOTT.ANTONIO REPPUCCI
Ø Al Prefetto di Vibo VALENTIA
            DOTT.MICHELE DI BARI
Ø Al Prefetto di Crotone
            DOTT.SAMARIA TIRONE
Ø Al Prefetto di Cosenza
           DOTT. RAFFAELE CANNIZZARO
Ø Al Procuratore Generale
             DOTT.SALVATORE DI LANDRO
Ø Al Sostituto Procuratore della DDA
            DOTT.GIUSEPPE LOMBARDO
Ø Al Procuratore Capo della Repubblica
           DOTT. FEDERICO CAFIERO DE RAHO


Oggetto: RICHIESTA INTERVENTO

La scandalosa notizia della riduzione della scorta all’On.le Angela Napoli suona come oltraggio e viene appresa con sgomento e profonda delusione da tutti i cittadini che sino ad oggi hanno combattuto in Calabria, e non solo, il malaffare e la criminalità organizzata: se questo è lo stato Italiano allora chiediamo pubblicamente scusa alla ‘ndrangheta. Siete voi i più forti, non mettete in atto ritorsioni e tutti prenderemo atto che lo Stato non esiste.
La decisione, infatti, viene interpretata come aperta manifestazione della volontà statale di non combattere la mafia: lo Stato che non si oppone all’Antistato ma che si fa esso stesso Antistato. Non c’è poi tanto da stupirsi considerato che la mafia non è più in primo piano nel dibattito politico: TUTTI hanno evitato di utilizzare i termini mafia, ‘ndrangheta, camorra, criminalità organizzata, corruzione, collusione,massoneria deviata e E NESSUNO ha osato inserire nei rispettivi programmi il termine LOTTA.
La decisione, inoltre, assume nella sostanza gli effetti propri dell’antica censura, figlia di ben noti storici regimi che la nostra Costituzione ha inteso lasciare fuori dal nostro ordinamento, rappresentando un univoco ed esplicito invito all’omertà ed al silenzio: chiunque dovesse denunciare fatti e/o circostanze riguardanti soggetti appartenenti a cosche mafiose o consorterie criminali ovvero riferirà circa collusioni e malaffare risponderà con l’isolamento e la perdita delle garanzie previste per la tutela e la sicurezza dei cittadini.
La gravità del messaggio,inoltre, esprime tutta la sua forza dirompente e distruttiva allorquando le stesse Istituzioni che hanno testé assunto il provvedimento – ammantandolo sotto una parvenza effimera di legalità -, tra qualche giorno si premureranno a celebrare e commemorare chi, parimenti isolato, infangato, delegittimato invita, ha immolato la propria vita in nome di una dichiarata e provata responsabilità della propria azione.
Quindi, con il presente comunicato condanniamo fermamente l’inaccettabile decisione assunta dall’Organo Esecutivo di Sicurezza di Reggio Calabria e chiediamo la revoca di tale scellerato provvedimento che mette in serio pericolo la vita di chi ha subito e subisce continuamente minacce dalla criminalità sostenuta dalla mala politica che vige in Calabria.
Se si dovessero malauguratamente avverare irreparabili gesti da parte di taluni irresponsabili riteniamo correi coloro che hanno adottato il provvedimento in questione.
L’Onorevole Angela Napoli DEVE essere tutelata perché ha, fino ad oggi, denunciato grossi pezzi della‘ndrangheta  nonché gli atti illegali della società ma soprattutto delle amministrazioni. 

martedì 20 gennaio 2009

Il Presidente della Repubblica in Calabria: la DISILLUSIONE

La Calabria ha atteso con entusiasmo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma la sua visita credo abbia disilluso tutti coloro, me compresa, che attendevano quel segnale necessario a dare lo scossone dovuto ad una Regione che vive una pesante situazione emergenziale in ogni settore.
Appartengo sicuramente a coloro che credono nell’investimento della cultura e della ricerca ed ho, pertanto, condiviso la presenza del Capo dello Stato nei due principali Atenei calabresi, anche se non ritengo inferiore l’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Ma non posso sottacere sull’assenza del Capo dello Stato nella massima Assise regionale; qualcuno ha voluto considerare
un segnale indicativo di un Consiglio regionale che vede tra i suoi componenti un gran numero di persone in qualche modo coinvolte con la
giustizia; ma allora perché non scioglierlo? E perché mai privilegiare la sola Istituzione lametina, rispetto ad altre, magari quale quella dello stesso capoluogo calabrese?
Nessun cenno
, poi, al malaffare, alla corruzione, alla malasanità, alla malagiustizia (il Presidente della Repubblica è il Capo del CSM!), alla piaga degli attentati e atti intimidatori che quotidianamente viene inflitta ad amministratori pubblici, commercianti, imprenditori, agricoltori e professionisti. Così come nessun passaggio,
neppure un cenno di solidarietà
per quelle parti del territorio calabrese colpite dai recenti
danni alluvionali.

Nessun richiamo all’alto tasso di
disoccupazione
, agli oltre 200 milioni di euro di fondi comunitari frodati, alla giocata polifunzionalità del
Porto di Gioia Tauro, alla lentezza con la quale proseguono i lavori delle infrastrutture calabresi, alla obbligata fuga dei cervelli: tutto nella nostra Calabria.
Il Presidente della Repubblica a conclusione della sua visita in Calabria si è appellato ai giovani rispetto alla necessità di “rigenerare” la politica al fine di mettere da parte i politici cattivi. Mi auguro che nel fare tale appello, in parte anche motivato, il Presidente Napolitano, fosse a conoscenza che nel territorio vibonese rimbalzato alle cronache per i noti casi di malasanità e per l’incubo che sta minando la sicurezza dei cittadini, il PD sta rimettendo in auge le figure politiche dell’ex Presidente dell’Amministrazione Provinciale,
Ottavio Bruni e l’avv. Giovanni Vecchio, dei quali non dovrebbero essere dimenticate le rispettive storie!

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma 20 gennaio 2009

giovedì 4 dicembre 2008

Presidente Napolitano, la Calabria ha bisogno di verità e giustizia

Dal TGR Calabria del 4 dicembre2008


Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto un condivisibile richiamoal pesante impoverimento culturale e morale della politica” nel Mezzogiorno d’Italia. Oggi, però, alla luce dell’inquietante vicenda che ha coinvolto la Procura della Repubblica di Catanzaro, penso che il Presidente Napolitano, perché Capo del CSM, debba far riferimento anche al pesante impoverimento morale ed etico di quella parte della Magistratura che, anziché farsi garante dell’applicazione della Giustizia, ne offusca l’immagine.

Credo sia ormai inderogabile un momento di chiarezza, perché il cittadino calabrese ha tutto il diritto di conoscere le verità ed ha, altresì, diritto di sapere in chi ed in quale Istituzione debba riporre la propria fiducia. Il cittadino calabrese ha diritto di sapere se corrisponde al vero, come io personalmente ritengo, che questa Regione oltre ad essere pressata dalla più potente organizzazione criminale, sia anche integrata in un sistema di malaffare e corruzione.
La Calabria ha ormai necessità di essere depurata da quella coltre che fino ad oggi l’ha offuscata e soprattutto ha bisogno di vedere dissetati i suoi cittadini con verità e giustizia.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 4 dicembre 2008