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martedì 6 aprile 2010

Mons. Luigi Renzo risvegli la coscienza di tutti i cittadini onesti di Sant’Onofrio (VV)

E’ stato necessario l’intervento decisionista di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto – Nicotera – Tropea, al quale va il mio plauso, per rendere pubblica la capacità della ‘ndrangheta nel riuscire ad invadere persino le rappresentazioni religiose in Calabria.
Nell’apprendere quanto è successo a Sant’Onofrio, Comune del Vibonese, non posso sottacere ciò che accade in altri Paesi della Calabria, allorquando, la statua del Santo Patrono del luogo, viene fatta sostare dai portatori persino dinanzi alle case di noti ‘ndranghetisti.
D’altra parte, va ricordato che nei bunker o nei nascondigli dove vengono catturati i latitanti della ‘ndrangheta non manca mai la presenza di immagini sacre.
Corretta ed esemplare, pertanto, la scelta assunta da don Franco Fragalà, Parroco di Sant’Onofrio, di negare il rito annuale dell’ Affruntata, in un Comune, già sciolto per infiltrazioni mafiose, dove impera il clan Bonavota, che alcune inchieste hanno persino visto colluso con il potere politico.
Spero che tale grave episodio, dopo la dura presa di posizione della Chiesa, risvegli la coscienza di tutti i cittadini onesti di Sant’Onofrio.

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Taurianova, 06 aprile 2010

martedì 15 gennaio 2008

Interrogazione sulle Elezioni amministrative 2007 di Sant'Onofrio (Vibo Valentia)

Al ministro dell’interno - Per sapere – Premesso che:

- l’interrogante in data 2 ottobre 2007 ha presentato l’atto ispettivo n. 4-05052 con il quale denunziava la necessità di avviare un adeguato controllo sui risultati registrati nelle elezioni amministrative svolte nel Comune di Sant’Onofrio (Vibo Valentia) il 27 e 28 maggio 2007;
- durante la verifica delle schede e dei verbali elettorali, disposta dal TAR di Catanzaro con sentenza parziale n. 1519707 del 5 ottobre 2007, avvenuta presso la Prefettura di Vibo Valentia, nelle sedute del 08, 20 e 29 novembre 2007, i verificatori sono stati costretti a registrare l’alterazione, nettamente emersa in sede istruttoria, dei plichi sigillati a custodia delle risultanze documentali;
- Il funzionario verificatore ha accertato la grave lesione dell’integrità sia della busta contenente le schede elettorali sia di quella contenente i verbali descrittivi delle operazioni di scrutinio, che incidono profondamente sulla loro regolarità;
- tutti gli accertamenti istruttori costituiscono il riscontro inconfutabile della violazione degli adempimenti finalizzati a garantire l’integrità e la veridicità del materiale elettorale nonché l’attendibilità di un’ eventuale verifica post-elettorale;
- quanto emerso dalla verifica richiesta dal TAR di Catanzaro supporta senza dubbio il ricorso dei candidati della lista n. 1 di Sant’Onofrio, i quali avevano denunziato la pluralità di vizi che hanno caratterizzato la tornata elettorale amministrativa in quel Comune del 27 e 28 maggio 2007 e che sono stati di fatto lesivi proprio dei candidati di quella lista:
- se non ritenga necessario ed urgente, di fronte ad un quadro contrassegnato dalla diffusa violazione delle regole che governano un qualsiasi procedimento elettorale ed a tutela delle superiori scelte politiche dei cittadini, di dover avviare le procedure per l’annullamento delle elezioni amministrative svolte il 27 e 28 maggio 2007 nel Comune di Sant’Onofrio.

On. Angela NAPOLI

Roma 08 gennaio 2008