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sabato 19 aprile 2014

Al fianco di TIBERIO BENTIVOGLIO


Comunicato Stampa



Apprendiamo con estremo dispiacere dellennesimo atto intimidatorio perpetrato nei confronti della famiglia di Tiberio Bentivoglio, coraggioso ed onesto imprenditore reggino, da una ventina danni nel mirino della criminalità organizzata per non essersi piegato alle logiche ndranghetistiche che purtroppo tengono sotto scacco la città di Reggio Calabria e lintera Regione.
Sono riusciti a togliergli la libertà, costringendolo a vivere sotto scorta ma non riusciranno mai a togliergli la dignità di lottare per combattere le mafie che infettano le nostre terre.
Insieme al nostro Presidente On. Angela Napoli siamo al fianco di Tiberio Bentivoglio e di tutti coloro che della trasparenza, dellonestà e della Legalità fanno una ragione di vita.

Ufficio Stampa
Risveglio Ideale


Taurianova, 19 aprile 2014  

martedì 20 luglio 2010

A quando l'abbattimento della "cappa grigia" in Calabria?

In Calabria non è necessario attendere l’approvazione della c.d. “legge bavaglio”, giacché ‘ndrangheta, massoneria deviata e poteri forti dettano legge, che puntualmente viene applicata!
Magistrati, giornalisti, politici minacciati! E chi di questi tocca “i fili”, è destinato, per un verso o per un altro, a cambiare “rotta” o ad abbandonare il “campo”.
Magistrati, politici e Commissione parlamentare antimafia, fin da prima delle ultime elezioni regionali, hanno detto che la ‘ndrangheta è solita votare e far votare; di fatto l’organizzazione criminale ha votato e fatto votare ed ha eletto i suoi rappresentanti in Calabria, in Lombardia, in Liguria ed ha chiesto consensi persino all’estero. Le varie inchieste e le ordinanze di custodia cautelare rivolte ad uomini della ‘ndrangheta, suggellano tutto ciò. E, personalmente , non ho mai ritenuto scandaloso che i cittadini venissero messi a conoscenza dei nomi dei responsabili, pur con il rispetto delle dovute garanzie.
In Calabria, per quanto encomiabili i risultati fin qui conseguiti, non appare più sufficiente continuare ad abbattere la sola area nera della ‘ndrangheta, occorre iniziare ad incidere sull’area grigia e punire coloro che concretamente si avvalgono del consenso elettorale mafioso. D’altra parte più volte la Magistratura calabrese ha evidenziato l’esistenza di filoni d’indagine in atto che investono l’area mafia – politica. A quando l’abbattimento di questa cappa sotto la quale tutto è consentito?

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Palermo, 20 luglio 2010

martedì 6 luglio 2010

Garantire la sicurezza del Sindaco e degli Amministratori di Isola Capo Rizzuto (KR)

Al Ministro dell’Interno

– Per sapere – Premesso che:

- l’intero territorio del Comune di Isola Capo Rizzuto è stato da sempre posto “sotto scacco” dal clan Arena della ‘ndrangheta crotonese;

- nel 2003 il Comune di Isola Capo Rizzuto, guidato da un Amministrazione di centrosinistra, è stato sciolto per infiltrazione mafiosa;

- purtroppo, negli ultimi giorni, un preoccupante numero di intimidazioni sta colpendo gli attuali amministratori di quel Comune;

- nella notte tra sabato 3 e domenica 4 luglio 2010 ignoti hanno incendiato l’auto della dott.ssa Carolina Girasole, Sindaco del Comune di Isola Capo Rizzuto;

- alcune ore prima erano state incendiate le auto del vicesindaco del Comune, Anselmo Rizzo, e del responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Ente, Agostino Biondi;

- su quel territorio si snodano grossi interessi che non possono non far gola alle cosche della ‘ndrangheta ;

- sui terreni del boss Arena è stata insediata la centrale eolica più grande d’Europa e la società che la gestisce la “Venti Capo Rizzuto srl” è partecipata dalla “Purena”di Nicola Arena, nipote incensurato del capo clan;

- nello scorso mese di giugno, su denunzia di Don Luigi Ciotti, è dovuta intervenire la Prefettura per far partire la mietitura in un terreno di quel Comune confiscato alla ‘ndrangheta;

- nello stesso Comune molti sono i beni confiscati il cui riutilizzo è stato adibito per scopi sociali;

- sempre nello scorso mese di giugno è andata deserta la gara bandita dal Comune di Isola Capo Rizzuto per la demolizione di costruzioni abusive;

- nel decreto di scioglimento del 2003 si leggeva che “il 30 per cento dei dipendenti comunali annovera precedenti penali o pregiudizi di polizia” e proseguiva”…emerge come alcuni dipendenti risultino affiliati alla principale cosca locale, mentre altri, tra cui figura anche il responsabile di un settore strategico del Comune, hanno rapporti di affinità con esponenti mafiosi o appartenenti a famiglie malavitose”;

- le pressioni delle cosche locali sono state evidenziate anche durante la gestione della Commissione straordinaria nominata successivamente allo scioglimento dell’Ente per infiltrazione mafiosa:

- quali urgenti iniziative intenda assumere per garantire la sicurezza al Sindaco del Comune di Isola Capo Rizzuto e alle altre persone colpite dai gravi atti intimidatori degli ultimi giorni;

- se non ritenga necessario verificare se all’interno del Comune di Isola Capo Rizzuto risultano ancora presenti quei dipendenti che nel 2003 annoveravano precedenti penali o risultavano affiliati alla principale cosca locale;

- se non ritenga di dover avviare adeguate indagini per verificare se sono in corso, presso l’Ente locale di Isola capo Rizzuto, attività che possono attirare l’interesse delle cosche mafiose di quel territorio.

On. Angela NAPOLI

Roma, 6 luglio 2010

mercoledì 14 aprile 2010

I Giovani della Cooperativa "Valle del Marro" non saranno lasciati soli

La confisca dei patrimoni illeciti dei mafiosi e la loro destinazione per scopi sociali è sicuramente l’attività di prevenzione che incide sulla ostentazione di comando dei criminali. E che la “potenzialità” dei malavitosi venga offuscata proprio con la confisca dei loro beni illeciti, lo si evince anche dall’ennesimo atto vandalico contro la cooperativa “Valle del Marro” nel Comune di Gioia Tauro (R.C.).
Nel dare atto ai giovani dell’Associazione “Libera” che gestiscono quella cooperativa, della bontà con la quale stanno prestando la loro opera, li invito a proseguire nell’impegno assunto con maggiore coraggio e determinazione sapendo che non verranno lasciati soli.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 14 aprile 2010

martedì 23 febbraio 2010

Il Giornalista Giuseppe Baldessarro non sarà lasciato solo

Non può più essere sottovalutato l’attacco intimidatorio che viene quotidianamente rivolto alla stampa calabrese la quale con coraggio sta cercando di produrre la corretta informazione ai cittadini della Regione. Attacchi che sicuramente vengono perpetrati per mano della ‘ndrangheta, ma dietro la quale possono, altresì, celarsi tutti quei colletti bianchi che hanno contribuito, colludendo con la malavita, a creare il nefasto sistema di malaffare che sovrasta la Calabria.
Anche l’ultima intimidazione rivolta a Giuseppe Baldessarro, bravo redattore del “Il Quotidiano della Calabria”, al quale rivolgo la mia sincera solidarietà, fa capire che non è sicuramente “ben accetta” la cronaca dei fatti nefasti del nostro territorio.
Sicura che le Forze investigative sono già al lavoro per individuare gli autori anche di questa grave intimidazione, invito Giuseppe Baldessarro a proseguire, con la solita professionalità, nel suo lavoro, sapendo che non sarà lasciato solo.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 23 febbraio 2010

sabato 6 febbraio 2010

Il Procuratore Vitello ha accanto tutti gli onesti cittadini calabresi

E’ ormai palese la volontà della ‘ndrangheta di voler intimidire tutti quei Magistrati che in Calabria stanno lavorando per abbattere la potenzialità e la pervasività del crimine organizzato e delle sue collusioni.
Anche l’intimidazione rivolta al Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, al quale va la mia sincera solidarietà, rientra in questa infame strategia.
Nel dare atto della positiva attività di contrasto intrapresa dal Procuratore Vitello per abbattere il potere delle cosche, congiunto con il malaffare e la corruzione, sono certa che lo stesso proseguirà nella sua meritoria attività, sapendo di avere accanto tutti gli onesti cittadini calabresi, ormai stanchi di essere costretti a vivere sotto la cappa dell’illegalità.

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Taurianova, 06 febbraio 2010

venerdì 5 febbraio 2010

Sincera solidarietà al Giornalista Antonino Monteleone

Esprimo sincera solidarietà al giornalista Antonino Monteleone e condanno il vile atto intimidatorio subito.
Ancora una volta in Calabria viene colpito quel mondo del giornalismo serio e coraggioso.
Purtroppo anche l’incendio dell’autovettura di Antonino Monteleone rientra sicuramente in quella pericolosa strategia della ‘ndrangheta messa in atto in questo periodo e da me denunziata in un atto ispettivo indirizzato nella giornata di ieri al Presidente del Consiglio ed ai Ministri dell’Interno e della Giustizia.
Non v’è dubbio che gli uomini della ‘ndrangheta ed i suoi collusi temono tutti coloro che possono scoprire e denunciare le verità assolute, utili a riportare sicurezza e giustizia nella nostra Calabria.
Conoscendo la serietà di Antonino Monteleone e la passione che ripone nella sua professione sono certa che proseguirà la sua attività continuando ad informare in modo corretto e scrupoloso i cittadini calabresi.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma, 5 febbraio 2010

giovedì 28 gennaio 2010

La solidarietà al Giornalista del Quotidiano Michele Albanese

Considero di estrema gravità le minacce rivolte al giornalista de “Il Quotidiano della Calabria”, Michele Albanese, anche perché profuse in un momento di grande tensione per la Regione. Ancora più preoccupante l’intimidazione rivolta ad Albanese per i suoi articoli sul territorio di Rosarno, dove la ‘ndrangheta ha sicuramente contribuito ad evidenziare la sua presenza e la sua potenzialità anche negli ultimi noti fatti.
Nell’esprimere a Michele Albanese sincera solidarietà, lo invito a proseguire nella sua corretta attività di informazione, più che mai necessaria per i cittadini tutti.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Roma, 28 gennaio 2010

martedì 14 luglio 2009

La sincera ed affettuosa solidarietà a Nadia Bax

E’ davvero preoccupante l’ondata di minacce che sta investendo Nadia Bax, consigliere comunale del PDL di Vibo Valentia.
Qualsiasi tipo di minaccia è ingiustificabile, più che mai quelle attuate contro la Bax, persona sicuramente integerrima e che ha sempre svolto la sua attività politica all’insegna della correttezza e dell’onestà. Nell’esprimere a Nadia ed a tutta la sua famiglia sincera ed affettuosa solidarietà, voglio augurare che al più presto gli inquirenti facciano luce ed assicurino alla giustizia i responsabili di questi vili atti che minano non solo alla serenità della famiglia di Nadia Bax, ma anche a quella dell’intera comunità vibonese.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma, 14 luglio 2009

sabato 16 maggio 2009

E' necessario garantire la serenità nella campagna elettorale di Filandari (VV)

Nei giorni scorsi, con un atto ispettivo, ho cercato di richiamare l’attenzione del Ministro dell’Interno per garantire libertà e sicurezza a tutti i candidati per il rinnovo dell’Amministrazione nel Comune di Filandari. Alla luce, però, dell’accanimento criminale sull’intero territorio vibonese, credo sia necessario un immediato intervento delle Istituzioni preposte. Sette risultano già i Comuni della provincia di Vibo Valentia i cui Consigli sono stati sciolti per inquinamento mafioso e per altri due, Fabrizia e Nardodipace, le relazioni delle rispettive Commissioni d’accesso sono state trasmesse al Ministero dell’Interno, a dimostrazione della capacità della ‘ndrangheta di permeare la pubblica amministrazione. Atti intimidatori e pressioni vengono attuati, oltre che nel Comune di Filandari, in altri Comuni del vibonese, laddove è in corso la campagna elettorale per il rinnovo delle locali amministrazioni. Tra l’altro potrebbe essere il risultato di “pressioni varie” le situazioni dei Comuni di Zaccanopoli e Zambrone, laddove è in competizione un’unica lista elettorale. Non v’è dubbio che quanto sta accadendo sia attribuibile alla criminalità organizzata, ma anche a quella parte di amministratori e candidati che colludono con la stessa.
Per tale motivo, oltre agli interventi necessari ed urgenti da parte di coloro che sono preposti al controllo, alla sicurezza e alle indagini, occorre un’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini delle comunità vibonesi. Nessuno può più far finta di non sapere e di non conoscere, in particolare nei piccoli centri, ognuno non può più continuare ad eleggere all’amministrazione pubblica, personaggi imparentati o collusi con la criminalità. Ogni candidato, poi, dovrebbe trovare la forza di rigettare qualsiasi proposta di consenso che provenga da ambienti malavitosi, senza che ciò avvenga magari solo a parole.
Tra l’altro, proprio perché sicura del dominio in quel territorio della massoneria deviata, non posso che chiedere l’attenzione di contrasto anche su tale ambiente.
Solo così anche il territorio vibonese potrà aspirare ad un vero riscatto.

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Taurianova, 15 maggio 2009