Visualizzazione post con etichetta presentazione libro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presentazione libro. Mostra tutti i post

domenica 31 luglio 2016

Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino



Chiaravalle Centrale, Angela Napoli ha presenta il libro "L'Antimafia dei fatti"

“Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino”. Lo ha affermato Angela Napoli a Chiaravalle Centrale, ieri, nel contesto della presentazione del suo libro “L'Antimafia dei fatti” (Falco editore). Una manifestazione molto partecipata, organizzata presso Palazzo Staglianò dall'associazione “Risveglio Ideale” e dalla locale amministrazione comunale.
E' stato il sindaco, Mimmo Donato ad introdurre i lavori, moderati dal giornalista Francesco Pungitore. Un saluto, quello del primo cittadino, nel corso del quale sono state rimarcate le tante battaglie di legalità e giustizia condotte da Angela Napoli in Calabria e a Roma, nelle sue vesti di parlamentare, per ben cinque legislature.
Altrettanto significativo l'intervento di Mario Muzzì, cofondatore di “Risveglio Ideale” di cui la stessa Napoli è presidente. “Una donna che ha lasciato il segno in politica e che tutti ricordano, in tutta Italia, con grande stima e affetto” ha rimarcato Muzzì.
Il vicesindaco Pina Rizzo, anche nel suo ruolo di assessore comunale alla Cultura, ha sottolineato l'importanza dell'evento e il forte esempio che Angela Napoli ha saputo offrire nel corso della sua esperienza politica, a tutti i livelli.
Liberata Donato, assessore comunale alla Legalità e alla Trasparenza, ha ricordato i doveri dell'impegno civile e della partecipazione democratica, elementi fondamentali su cui costruire una società migliore.
Rita Elia, dirigente scolastico, ha espresso il proprio plauso convinto nei confronti degli organizzatori, puntando l'attenzione sull'educazione delle generazioni più giovani nei termini di una prevenzione e di una formazione rivolte verso i più alti valori del bene comune. Non sono mancate le domande da parte del numeroso pubblico presente.
Angela Napoli ha concluso la serata concentrandosi sul suo libro, sul lungo elenco di atti, dossier e iniziative raccontati in un volume che si chiude con un forte appello a una “rivoluzione ideale”. Un “risveglio” che deve partire dal basso, dai cittadini, chiamati a partecipare e ad impegnarsi senza più lasciare comode deleghe in bianco al politico di turno. Solo così si potrà pensare di cambiare una terra difficile come la Calabria - che Angela Napoli ha descritto come “ricca e meravigliosa, una terra da amare” - in cui permane un sistema perverso di collusioni tra 'ndrangheta e “potere” che adesso, coraggiosamente, la magistratura sta iniziando a scoperchiare. Ma i cittadini devono partecipare al cambiamento, devono essere protagonisti di quel “risveglio” che la Calabria attende da fin troppo tempo.


martedì 2 febbraio 2016

sabato 17 gennaio 2015

L'Antimafia dei fatti a Siderno



Video mio intervento alla presentazione del mio libro
ANGELA NAPOLI. L’ANTIMAFIA DEI FATTI”
a cura di ORFEO NOTARISTEFANO, Falco Editore 

organizzata dall’Associazione Mogli Medici Italiani sezione della LOCRIDE.


Link:

giovedì 6 novembre 2014

Presentazione del libro "STATO E CRIMINALITÀ Un rapporto non sempre dicotomico"

I miei interventi alla presentazione del libro

"STATO E CRIMINALITÀ,  

Un rapporto non sempre dicotomico"


svoltosi il 6 novembre 2014 alla sala concerti del Comune di Catanzaro,
a cura delle associazioni UNIVERSO MINORI e SOCIETA’ LIBERA,

si possono vedere

al minuto                51:24
e al minuto        02:07:27


martedì 21 ottobre 2014

Presentazione libro "GLI UOMINI NON CAMBIANO"

GLI UOMINI NON CAMBIANO” dell’Avv. ANTONIO BIANCHI, 

organizzata dall’Associazione Universo Minori.

21 ottobre 2014 Sala Consiliare – Catanzaro

Mio intervento dal minuto 18:48


martedì 15 dicembre 2009

La presentazione del libro "The Sixth Family"



MAFIA, LA SFIDA POSSIBILE.
INCONTRO CON ANGELA NAPOLI E FRANCESCO BRUNO

articolo tratto da: www. recensionelibri.org

Intercettazioni ambientali e ruolo dei pentiti. Quanto incidono nelle indagini sui fatti di mafia?
Ne hanno discusso ieri, 14 dicembre, l’onorevole Angela Napoli e il criminologo Francesco Bruno con Enrico Natoli, presidente dell’Associazione Cuntrastamu, all’incontro organizzato presso la Libreria Croce di Roma da Armando Curcio Editore per la presentazione di The Sixth Family. Vito Rizzuto e il collasso della mafia americana, dei giornalisti Adrian Humphreys e Lee Lamothe. I fatti ricostruiti in questo libro-inchiesta, vale a dire la scalata della famiglia Rizzuto e del suo attuale leader ai vertici della malavita americana, culminata con la conquista del mercato mondiale della droga (e, per quanto ci riguarda da vicino, con una pesante ingerenza negli appalti per il ponte sullo Stretto di Messina), hanno dato spunto a un dibattito vivace e attento sugli ultimi sviluppi della lotta alla mafia.
In disaccordo con le più recenti disposizioni di legge che ne limitano l’impiego, infatti, l’onorevole Napoli ha ribadito l’importanza cruciale delle intercettazioni: «Questo fondamentale strumento di indagine consente di scoprire legami e collusioni insospettabili. Al contrario, se ci si concentra soltanto su chi è già in odore di mafia non possono verificarsi progressi determinanti. Chi è al di sopra di ogni sospetto – un politico, un uomo d’affari, chiunque non sia un mafioso conclamato – molto difficilmente può essere raggiunto». A proposito dei pentiti, invece, si è detta dubbiosa: «Il loro contributo può essere decisivo, certo, ma più spesso si tratta di una scelta di convenienza. Chi è stato capace di sciogliere un bambino nell’acido non può in nessun caso e a nessun titolo essere considerato “pentito”».
Sulla stessa linea Francesco Bruno, che ha analizzato le vicende della famiglia Rizzuto, esponente di quella mafia “esportata” che è da sempre il prodotto di punta del made in Italy, evidenziando gli intrecci e le ramificazioni criminali che oggi interessano tutta la Penisola, non solo le regioni che costituiscono la culla storica di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra. «E il vero dramma è che prima era il mafioso ad aver bisogno del politico per realizzare i suoi progetti. Oggi, sempre più spesso, è il politico ad avere bisogno del mafioso.»