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martedì 5 settembre 2017

Video intervista su intimidazione a Sindaco Scionti


Mia intervista, rilasciata al giornalista Graziano Tomarchio, sulla grave intimidazione al Sindaco Scionti di Taurianova






(link video)
https://www.facebook.com/graziano.tomarchio/videos/vb.1115906482/10209859060049262/?type=2&theater

https://www.youtube.com/watch?v=uZU2qeg8YUI

venerdì 29 maggio 2015

Ancora una volta buona parte del mondo politico preferisce continuare a “delegare” alla Magistratura la “pulizia” al proprio interno

COMUNICATO  STAMPA
In queste ore gli strateghi demagoghi politici stanno dando la caccia alla Commissione Parlamentare Antimafia, cercando di impedire l’attuazione di uno dei suoi compiti principali, ossia quello di indagine sul rapporto tra mafia e politica, circa l’infiltrazione negli organi amministrativi e riguardo la selezione delle candidature.
Naturalmente sono quegli stessi strateghi demagoghi politici che, al solo fine di ottenere cospicui consensi elettorali, ignorano sia il codice di autoregolamentazione in materia di formazione delle liste dei candidati, predisposto anche dall’attuale Commissione Parlamentare Antimafia, sia la legge Severino (legge anticorruzione).
Con rammarico, sono costretta a prendere atto che, ancora una volta, buona parte del mondo politico preferisce continuare a “delegare” alla Magistratura  la “pulizia” al proprio interno, nonché quella degli Enti chiamati a gestire la vita amministrativa delle nostre Comunità.
Così come non posso che prendere atto che in Comuni calabresi sottoposti, anche in passato, allo scioglimento dei Civici Consessi per infiltrazione mafiosa, in occasione delle prossime amministrative, continuano a ruotare candidati o parenti di coloro che sono stati causa dei provvedimenti amministrativi in questione.
Sinceramente credo sia ormai divenuto inutile il richiamo alla necessità del ripristino dell’ etica pubblica, preferisco augurarmi che, almeno, i vari responsabili dei Partiti politici richiamino i propri eletti in Parlamento, nelle Regioni, Province e Comuni, al rispetto del secondo comma dell’articolo 54 della nostra Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.
                              
Presidente Associazione “Risveglio Ideale”
Angela Napoli


Taurianova, 29 maggio 2015

venerdì 15 maggio 2015

a Telemia, LINEAPERTA, a parlare di PLATI'




ospite dell’emittente televisiva TELEMIA nella trasmissione “LINEAPERTA”,

condotta dalla giornalista Maria Teresa CRINITI. Puntata su PLATI’ .

link 
https://www.youtube.com/watch?v=BhwWuEkjMEw 


venerdì 23 gennaio 2015

"L'ANTIMAFIA DEI FATTI" a Telemia

Ospite della trasmissione LINEAPERTA  
condotta dalla giornalista 
Maria Teresa CRINITI,
nella puntata
 “L’ANTIMAFIA DEI FATTI” dell’emittente televisiva TELEMIA,

mercoledì 31 dicembre 2014

Mia intervista per Terra di Mezzo


TAURIANOVA BONIFICATA DALLE ‘NDRINE?
Angela Napoli mette in guardia e spiega di cosa la città ha ora bisogno
 
Antimafia della prima ora.
Nata in Piemonte ma calabrese e taurianovese doc. Laureata in Matematica, dirigente di scuola secondaria superiore, parlamentare della Camera dei deputati della Repubblica Italiana.
Angela Napoli ha svolto il mandato di deputata per 5 legislature, partecipando in prima persona alla trasformazione della destra italiana. Da Alleanza Nazionale, al Pdl, fino a Futuro e Libertà.
Oggi è consulente della commissione bicamerale antimafia, dopo esserne stata negli anni uno dei componenti più in vista. Ancora in pista nel contesto socio-politico con la sua associazione Risveglio Ideale.

La cronaca quotidiana rivela la presenza di una rete sempre più potente e forte intessuta dalla criminalità organizzata nella Piana di Gioia Tauro. Di recente e giunta la notizia della proroga del commissariamento per mafia del Comune di Taurianova, ma il comune sembra vivere da tempo in una relativa tranquillità rispetto allo strapotere delle cosche tradizionali, registrando prevalentemente attività legate alla microcriminalità e allo spaccio di stupefacenti, fenomeni che pero risultano ben controllate dall’attività delle forze dell’ordine.
Proprio per questo molti taurianovesi si domandano, in relazioni ai diversi scioglimenti per mafia dell’assise consiliare, se davvero la città e ancora in mano alla ‘ndrangheta e quanto eventualmente sia stato fatto per bonificare la macchina burocratica dalle incrostazioni criminali. Terra di Mezzo ha posto qualche domanda all’on. Angela Napoli, già vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, e attualmente consulente dello stesso organismo.
A tal proposito l’ex deputata di lungo corso ha spiegato che «la maggior parte dei taurianovesi contesta l’ultimo scioglimento poiché non vi sono stati procedimenti giudiziari in seguito allo scioglimento precedente di pochi anni fa». Ma ha aggiunto che «la legge sugli scioglimenti per mafia degli enti locali agisce a livello preventivo senza quindi portare necessariamente a interventi della magistratura. Le commissioni di accesso agli atti di un’amministrazione, inoltre, sono tenute a valutare i rapporti degli amministratori e dei dipendenti con le cosche e rapportare questi con l’operato dell’ente controllato». E da queste analisi che, spiega la consulente della Commissione Antimafia, «qualora si ravvisi una gestione “disinvolta” della  cosa pubblica, si procede allo scioglimento degli organi amministrativi con l’intento di sbloccare certe situazioni».
Poi, per quanto riguarda il caso specifico di Taurianova, la Napoli chiarisce che nella relazione dell’ultima Commissione d’accesso «risultano menzionati diversi amministratori e consiglieri e che comunque, per una questione di buon senso, sarebbe stato utile che tutti coloro segnalati nella precedente relazione, seppur fuori da certe dinamiche, un deciso passo indietro».
La storica leader nazionale di centrodestra ha puntato l’indice sull’alto tasso di evasione fiscale (oltre l’80%), che ha visto coinvolti anche ex amministratori e ex consiglieri e dipendenti comunali, valutandolo come la diffusione di una mentalità legata alla corruzione. Riguardo, poi, alla proroga del commissariamento, lo giudica un «fatto dovuto per stabilire la situazione, visto anche che l’inizio del cammino della Commissione Straordinaria Prefettizia è stato molto difficile, anche dal punto di vista economico, ma che grazie al lavoro di questa sono stati scovati circa 1200 evasori, eliminata l’autorizzazione dell’accesso alla cassa preventiva e avviato un progetto della raccolta differenziata dei rifiuti che è risultato fra i migliori e che ha ricevuto ulteriori finanziamenti per completare il progetto stesso con l’avvio di nuovi servizi».
Passando poi a parlare di criminalità organizzata della Piana, Angela Napoli ha sottolineato che, «nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine che hanno colpito le maggiori cosche della zona, l’attività della ‘ndrangheta è sempre attiva e che il porto di Gioia Tauro risulta al centro dei suoi interessi, ma che non sono da sottovalutare, seppure apparentemente non si vedono, il traffico di droga e gli interessi sui territori».
Invece, ristrettamente a Taurianova, la Napoli evidenzia che la situazione e apparentemente calma perche la situazione economica del paese e precaria, ma non  è da escludere che vi siano particolari interessi su diversi settori, e che la calma apparente è soprattutto una strategia per allontanare i riflettori della giustizia.
Infine la deputata di 5 legislature ha spiegato che «la città ha bisogno di volti nuovi che agiscano disinteressatamente per il bene di un paese ormai spogliato di tutto quanto possedeva», e in ultimo ha ricordato la situazione dell’Istituto tecnico cittadino per il quale, con il suo movimento, Risveglio Ideale, si sta impegnando affinché  non si perda l’autonomia scolastica, ma precisa che «serve un incremento della progettualità dell’offerta formativa, visto anche che gli istituti tecnici hanno la possibilità di accedere ad una serie di finanziamenti maggiori rispetto a scuole di altro tipo».
e e soprattutto una strategia per allontanare i riflettori della giustizia. Infine la deputata di 5 legislature ha spiegato che «


Gaetano Errigo

martedì 15 aprile 2014

Dimissioni Giunta di Limbadi (Vv) e affermazioni del consigliere regionale Grillo: "Ricordo che assecondare sistemi di malaffare e corruzione significa asservirsi a sistemi criminali"

Dopo la recente visita della Commissione parlamentare antimafia a Limbadi e Vibo Valentia si susseguono notizie e comunicati sui quali ritengo di dover intervenire, “arrogandomi” la conoscenza di quel territorio, dove le permanenti collusioni tra i mondi politico – massonico – imprenditoriale – ‘ndranghetistico furono oggetto di mie denunzie sia alla DDA di Catanzaro sia in atti parlamentari che, a volte, hanno costretto la Magistratura di sorveglianza ad assumere interventi  non di poco conto, quale quello di far rientrare nell’istituto penitenziario di Tolmezzo, il boss Pantaleone Mancuso (classe ’47), oggi detenuto in regime di 41 bis.
Venerdì 11 aprile u.s. il sindaco, dott. Francescantonio Crudo, la sua giunta e i consiglieri di maggioranza del Comune di Limbadi hanno annunciato le dimissioni in polemica con la Presidente della Commissione parlamentare antimafia, on. Rosy Bindi, e con la Presidente dell’associazione “Riferimenti”, Adriana Musella. Si sarebbero sentiti offesi dall’intervento della Presidente Bindi sul mancato scioglimento per infiltrazione mafiosa e per le dichiarazioni di Adriana Musella sul problema di alcuni beni confiscati di quel Comune.
Sinceramente mi sono subito apparse quale alibi le motivazioni avanzate dal sindaco dimissionario, giacché lo stesso sa benissimo che, oltre alle risultanze della Commissione d’accesso, si poteva ritenere del tutto ingiustificato il mancato scioglimento del Comune di Limbadi, anche alla luce di quanto emerso dall’inchiesta “Purgatorio”, in parte riportata su alcuni quotidiani regionali fin dal marzo 2013.
Con sincerità, personalmente, ho rivissuto il mancato scioglimento per infiltrazione mafiosa del Consiglio comunale di Limbadi, con lo stesso animo con cui ho vissuto, sotto il Dicastero dell’Interno guidato dall’on. Roberto Maroni, il mancato scioglimento del Comune di Fondi (LT).
Non mi sembra di aver riscontrato alcun “insulto” ma di aver, al contrario, preteso “chiarezza”, anche perché personalmente reputo non più accettabile che per l’applicazione della legge sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa vengano suddivisi i Comuni in serie A e in serie B, a seconda della valenza o meno dei “padrini politici”.
Mi sia, altresì, consentito aggiungere che considero inappropriato l’intervento odierno del consigliere regionale Alfonso Grillo, ex sindaco del Comune di Gerocarne, eletto nella lista “Scopelliti Presidente”, e, quindi, grande supporter dello stesso, più che mai in questo momento. L’intervento del consigliere regionale, Alfonso Grillo, mi ha stupita e ha destato in me qualche perplessità; sinceramente mi appare un’”accusatio manifesta“ che potrebbe voler raggruppare un consociativismo non utile a debellare quel “sistema malato” che imperversa nel territorio vibonese.
Ricordo a me stessa che assecondare sistemi di malaffare e corruzione, mettersi a disposizione di contesti ambientali particolari, vuol dire accettare lucidamente la possibilità di farsi asservire agli interessi criminali mafiosi.
                                          On  Angela Napoli
                  Presidente Associazione “Risveglio Ideale”
         Consulente Commissione Parlamentare Antimafia

Taurianova, 15 aprile 2014