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venerdì 14 ottobre 2016

con L'ANTIMAFIA DEI FATTI a SCRIPTA MANENT

  



Ospite della prima puntata nella trasmissione SCRIPTA MANENT,  
ideata e condotta da PIERA DASTOLI,
 


con il mio Libro “L’ANTIMAFIA DEI FATTI 
a cura di  ORFEO NOTARISTEFANO (Falco Editore)”

Link video a cura di EMMEPPI Produzioni televisive

domenica 31 luglio 2016

Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino



Chiaravalle Centrale, Angela Napoli ha presenta il libro "L'Antimafia dei fatti"

“Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino”. Lo ha affermato Angela Napoli a Chiaravalle Centrale, ieri, nel contesto della presentazione del suo libro “L'Antimafia dei fatti” (Falco editore). Una manifestazione molto partecipata, organizzata presso Palazzo Staglianò dall'associazione “Risveglio Ideale” e dalla locale amministrazione comunale.
E' stato il sindaco, Mimmo Donato ad introdurre i lavori, moderati dal giornalista Francesco Pungitore. Un saluto, quello del primo cittadino, nel corso del quale sono state rimarcate le tante battaglie di legalità e giustizia condotte da Angela Napoli in Calabria e a Roma, nelle sue vesti di parlamentare, per ben cinque legislature.
Altrettanto significativo l'intervento di Mario Muzzì, cofondatore di “Risveglio Ideale” di cui la stessa Napoli è presidente. “Una donna che ha lasciato il segno in politica e che tutti ricordano, in tutta Italia, con grande stima e affetto” ha rimarcato Muzzì.
Il vicesindaco Pina Rizzo, anche nel suo ruolo di assessore comunale alla Cultura, ha sottolineato l'importanza dell'evento e il forte esempio che Angela Napoli ha saputo offrire nel corso della sua esperienza politica, a tutti i livelli.
Liberata Donato, assessore comunale alla Legalità e alla Trasparenza, ha ricordato i doveri dell'impegno civile e della partecipazione democratica, elementi fondamentali su cui costruire una società migliore.
Rita Elia, dirigente scolastico, ha espresso il proprio plauso convinto nei confronti degli organizzatori, puntando l'attenzione sull'educazione delle generazioni più giovani nei termini di una prevenzione e di una formazione rivolte verso i più alti valori del bene comune. Non sono mancate le domande da parte del numeroso pubblico presente.
Angela Napoli ha concluso la serata concentrandosi sul suo libro, sul lungo elenco di atti, dossier e iniziative raccontati in un volume che si chiude con un forte appello a una “rivoluzione ideale”. Un “risveglio” che deve partire dal basso, dai cittadini, chiamati a partecipare e ad impegnarsi senza più lasciare comode deleghe in bianco al politico di turno. Solo così si potrà pensare di cambiare una terra difficile come la Calabria - che Angela Napoli ha descritto come “ricca e meravigliosa, una terra da amare” - in cui permane un sistema perverso di collusioni tra 'ndrangheta e “potere” che adesso, coraggiosamente, la magistratura sta iniziando a scoperchiare. Ma i cittadini devono partecipare al cambiamento, devono essere protagonisti di quel “risveglio” che la Calabria attende da fin troppo tempo.


venerdì 20 maggio 2016

“AD ANGELA NAPOLI DONNA DA SEMPRE IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA ALLE MAFIE, AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ E A FAVORE DI UN GRANDE VALORE: LA LEGALITA’”

“Ad ANGELA NAPOLI donna da sempre in prima linea nella lotta alle mafie, al servizio della collettività e a favore di un grande valore: LA LEGALITA’”


è la motivazione incisa nella targa premio che l’Istituto Comprensivo Statale “A. Pagano" e la Scuola Secondaria di I^ grado di Nicotera mi hanno conferito durante la manifestazione “Il Maggio dei Libri” svoltasi il 20 maggio 2016

 

venerdì 29 aprile 2016

Legalità e buona amministrazione




Servizio tg di S1 TV sul convegno
dal titolo "Legalità e buona amministrazione"
svoltosi a San Marco Argentano
dove è stato presentato il mio libro
ANGELA NAPOLI L’ANTIMAFIA DEI FATTI

servizio dal min. 6:11 





martedì 2 febbraio 2016

venerdì 11 settembre 2015

«LA MIA BATTAGLIA CONTRO LE MAFIE»



Maria Enza Giannetto, 11 settembre 2015 

ANGELA NAPOLI: 

«LA MIA BATTAGLIA 

CONTRO LE MAFIE»

«L’antimafia dei fatti si fa a proprie spese e con coraggio. Si fa con denunce, rivelando nomi e cognomi e senza mai coprire malefatte, collusioni o corruzioni. Da qualunque parte esse provengano». Così Angela Napoli, calabrese, già deputata nazionale per 20 anni, oggi consulente della Commissione nazionale antimafia e presidente dell’Associazione Risveglio Ideale, parla di quello che da decenni è il suo impegno politico, civile e morale. Un impegno raccontato nel libro-inchiesta Angela Napoli, l’antimafia dei fattii, realizzato in parte sotto forma di intervista dal giornalista Orfeo Notaristefano.


Il libro sarà presentato sabato 12 settembrenell’ambito della tre giorni “Le donne non perdono il filo” organizzata da Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxoslegge. Angela Napoli riceverà il premio “La tela di penelope” assieme a Marinella Fiume, già sindaco di Fiumefreddo di Sicilia e presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura Carlo Alberto Dalla Chiesa e a Leoluchina Savona. Due siciliane e una calabrese impegnate a vario titolo nel rispetto della legalità e nella lotta alle mafie legate dal filo sapiente del saper fare contrapposto a quella che Angela Napoli chiama “l’antimafia parolaia”: «Molte associazioni – dice – comuni cittadini e politici si riempiono la bocca di antimafia e poi aggirano la legalità e finiscono con il favorire la criminalità, fino a esserne, addirittura, collusi». 

Napoli come è nato il impegno trentennale contro le mafie?«Vivo in Calabria da quando avevo sei anni. Dopo il matrimonio andai a vivere a Taurianovadove mi fu proposto di candidarmi a consigliere comunale. Parliamo del primo comune italiano sciolto per associazione mafiosa e oggi sciolto per la terza volta. Lì ho cominciato la mia vita politica e, parallelamente, rendendomi subito conto della collusione tra politica e ‘ndrangheta, ho iniziato le mie battaglie contro questa connivenza. Nel ’94, diventando parlamentare sono entrata nella commissione parlamentare antimafia e mi sono resa conto di tante situazioni che mi hanno portata a intraprendere, ancora più caparbiamente, la mia battaglia per liberare il territorio».
Una battaglia che la obbliga da 14 anni a vivere sotto scorta. Non si sente mai dire chi te l’ha fatto fare?«Me lo chiedono in molti e me lo sono chiesta anch’io nei momenti di maggiore paura. Quello che mi ha portato a chiedermi se valesse davvero la pena continuare è stato l’isolamento da parte della coalizione politica cui appartenevo (Popolo delle libertà/Futuro e Libertà, ndr). Poi, però, non ho voluto annullare il lavoro fatto negli anni, né disperdere i piccoli grandi risultati che avevo conseguito».
Lei ha un passato da insegnante e dirigente scolastico. Come si insegna ai giovani la cultura dell’antimafia.«I giovani non hanno bisogno di passerelle ma devono sapere che ci sono in atto programmi per garantire il loro futuro. Devono avere esempi di legalità e hanno bisogno, come dico nel libro, che chi guida le comunità lavori per aiutarli a sperare»


giovedì 18 giugno 2015

Chi ama il Sud combatte per la legalità. Angela Napoli racconta l'antimafia dei fatti


Terra di ribelli, la Calabria. Terra dove si cerca la vita con parole asciutte, sempre essenziali. E si continua ogni giorno a costruire legalità, lottando contro la 'ndrangheta che avvelena i territori cercando di riportare indietro l'orologio della storia. Angela Napoli, una vita in prima linea contro le mafie, ha sentito il bisogno di raccontare la sua esperienza.

Non per compiacimento, ma per ricordare che insieme si può e si deve vincere la criminalità. Il suo libro, L'antimafia dei fatti (Falco Editore, Cosenza, pp. 320, euro 17), è un dossier impressionante di atti parlamentari e iniziative a favore dei territori in cui Angela Napoli ha combattuto per spezzare i cerchi diabolici delle cosche e affermare legalità e giustizia.

Gli episodi di vita vissuta e i documenti riportati attengono a un arco temporale di oltre vent’anni: emerge così la sua attività nella Commissione parlamentare Antimafia e nelle tante realtà critiche dell’Italia, nonché il contributo che ha dato a livello internazionale.

"L'imperativo è sottrarre metri alla mafia - spiega l'ex parlamentare interpellata da Agenzia Radicale - questo è un impegno necessario oggi ancora più che in passato, perché le organizzazioni mafiose hanno mutato pelle, hanno indossato panni nuovi e sono più pericolose di prima".

"Sono sempre stata del parere - spiega ancora Angela Napoli - che le principali e inconsapevoli vittime della criminalità siano i giovani, perché le mafie uccidono le loro speranze, fermano il futuro. Non possiamo permetterlo: la mafia si combatte sul campo - rimarca - senza sconti e stanando le connivenze. In questi anni forze dell'ordine e magistratura - ricorda l'ex parlamentare più volte nel mirino della 'ndrangheta per il suo impegno antimafia - hanno inciso la carne malata delle mafie infliggendo duri colpi soprattutto all'ala militare delle cosche.

Ma - rilancia Angela Napoli -  occorre sconfiggere la parte più pericolosa della criminalità, quella zona grigia collusa con il potere mafioso. Questo è un impegno unitario, che va oltre le appartenenze politiche e si conduce giorno dopo giorno, senza paraocchi ideologici". "L'antimafia - è la sua lezione - non ha bandiere politiche: da uomini e donne dello Stato lottiamo insieme per uccidere questo cancro, rimettere in piedi il Sud e onorare la memoria di chi è caduto in questa battaglia di legalità come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino".

Il contenuto dei capitoli di questo libro è dunque una testimonianza che parla di atti concreti, di leggi, interpellanze, inchieste; dall’altro va intesa "come materiale per un lavoro "in progress" cui sempre faccio riferimento e da cui è sempre il caso di ripartire per procedere, per avanzare...  come, del resto, continuo a fare ogni giorno, per guadagnare importanti postazioni nelle battaglie per la legalità".

Valori trasmessi a tutti i lettori di questo libro, realizzato in parte sotto forma di intervista, a cura di Orfeo Notaristefano. "La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile", scriveva con amarezza Corrado Alvaro.

Angela Napoli non scinde i due ruoli della sua attività nell’ambito di due istituzioni fondamentali, la scuola e il Parlamento. "Tra il ruolo d’insegnante e di preside (oggi si direbbe dirigente scolastico) e quello di deputato e di componente della Commissione antimafia per un periodo così lungo non trovo cesure, discontinuità o differenze d’impegno e rigore", spiega. Il numero di anni nell’insegnamento equivale pressappoco a quelli del ruolo di parlamentare e della successiva presidenza nel movimento "Risveglio Ideale" e consulenza nell’attuale Commissione antimafia.

Una frase di Bernardo di Chartres recita: "Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi, sulle spalle di giganti". Anche l’esempio di vita e di attività di Angela Napoli è una traccia che fa strada. "È quindi indispensabile impegnarci tutti - è il monito di queste pagine forti perchè nate sul campo - per far riappropriare la collettività della legalità nel suo significato più profondo, unendo responsabilità e giustizia.

Tutti dobbiamo sentirci chiamati in causa, le istituzioni, la scuola, la giustizia, l'informazione ed anche il comune cittadino. Dobbiamo ripristinare una cultura nuova dei doveri portanti ad una cultura della legalità, intesa questa come coscienza di appartenenza ad una comunità politica e civica le cui remore legittimamente poste vanno spontaneamente osservate. Noi più adulti dovremmo ricordarci che i giovani sono i nostri  figli, i nostri nipoti e che, pertanto, abbiamo il dovere di non spegnere, bensì di rimettere in cammino le loro speranze".

Salvatore Balasco

http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/libri/3512-chi-ama-il-sud-combatte-per-la-legalita-angela-napoli-racconta-l-antimafia-dei-fatti#.VYLiAKzRowc.facebook    

lunedì 18 maggio 2015

A TAURIANOVA L’ANTIMAFIA DEI FATTI

Si è svolta sabato 16 maggio nel salone dell’ex palazzo municipale di Radicena a cura della Consulta delle Associazioni di Taurianova, nel contesto per gli appuntamenti letterari de” Il Maggio dei libri”, la presentazione del volume  ANGELA NAPOLI. L’ANTIMAFIA DEI FATTI (Falco Editore).
Il volume  scritto dal giornalista scrittore Orfeo Notaristefano parte da una lunga intervista con la quale la Parlamentare del centrodestra  è oggi promotrice  e animatrice dell’Associazione culturale “Risveglio Ideale” racconta parte della sua vita contrassegnata dalla attività didattica e politica in seno al movimento sociale italiano  destra nazionale  (MSI) e poi  (AN) nella Taurianova degli anni ‘70 caratterizzata dalla guida  e dalla gestione  dirigistica della DC rappresentata dalla potente famiglia Macrì contro la quale più volte  da consigliere comunale di opposizione andò a confrontarsi .
L’elezione alla Camera dei Deputati diviene la pietra miliare del successivo impegno  esclusivamente politico della Prof.ssa  Napoli costretta a scegliere  fra l’impegno politico  a tempo pieno e l’insegnamento.
La sua coerenza la porta così ad iniziare  un’attività intensa durata praticamente venti anni   con una presenza  e una produzione imponente  in termini di interpellanze  mozioni  interrogazioni e proposte di legge  che, rilette come Notaristefano organicamente le classifica  nel volume  fanno scoprire  una persona  che la stampa troppo facilmente aveva bollato  come un’inflessibile  fustigatrice di amministrazioni locali  sospettate di collusione  con il malaffare.
In realtà  l’azione  della Napoli si dirama su un arco  di orizzonti molto più ampio occupandosi di problematiche diversissime  quali la tutela ambientale, la difesa del lavoro, i diritti fondamentali, la cultura.
Il tutto con uno stile
  rigoroso  e personalissimo  di una persona  che dimostra di essersi voluta muovere nel rispetto della legalità  e in difesa della legalità.
La seconda parte del libro, di fatto  una riproposizione di atti della sua attività parlamentare, grazie alla  bravura di Notaristefano diventa un viaggio per l’Italia degli anni 90 vista attraverso il filtro  del parlamentare  che analizza dei problemi   ponendo domande, chiedendo risposte  proponendo soluzioni.
Fatti, dunque  per  contrastare e debellare  il malaffare  e indolenza .
Dopo l’introduzione del Giornalista Luigi Mamone  che ha  sottolineato al numerosissimo pubblico  il valore  storico documentale e di testimonianza del volume vi sono stati  il saluto del Presidente della Consulta delle Associazioni di Taurianova Fabio Scionti che ha sottolineato il proficuo rapporto  di esperienza e di collaborazione  che  l’onorevole Napoli  anche attraverso la sua Associazione sta offrendo alla Consulta  per qualificare e dinamicizzare il percorso di crescita  verso la rinascita di Taurianova; Filippo Andreacchio Presidente dell’Associazione Mammalucco che, dopo aver sottolineato l’originaria distanza  sotto il profilo politico  fra la sua militanza di sinistra  e l’On. Napoli, ha riconosciuto  con molta obiettività  come i valori di crescita civile e culturale  che l’On. Napoli ha dimostrato di aver sempre perseguito  con ” schiena diritta”  rendano il volume  una guida preziosa per comprendere le dinamiche  di molti dei mali  che ancora oggi affliggono la Calabria.
Ha preso quindi la parola Orfeo Notaristefano  che con un intervento articolato e affabulante  ha ricostruito  le tappe  di un rapporto di conoscenza  e di  reciproca stima  da cui è derivata  l’idea  del libro.
Antimafia dei fatti da contrapporre  all’Antimafia delle parole  e   ai parolai dell’Antimafia  che nulla fanno in concreto  al di fuori di manifestazioni sterili di effetti utili solo a porsi in maniera farisaica  quali paladini di una legalità  che invece la Napoli, in maniera meno appariscente e più vissuta dimostra con la sua storia personale di Parlamentare  di aver voluto praticare e difendere spesso scontrandosi  anche  contro le dinamiche  di un Parlamento fatto di nominati  e contro  un sempre  ricorrente  senso di prevenzione  anticalabrese  alimentato  talvolta strumentalmente talvolta  pappagallescamente  dagli araldi di una stampa filonordista e anticalabrese.
Subito dopo l’On Napoli prendeva la parola e ribadendo  di essere sempre  al servizio della legalità  non più attualmente come parlamentare ma come promotrice culturale  e ribadendo il suo costante impegno  contro il malaffare, le forme di collusione  e le incapacità di uno Stato troppo spesso inefficiente.
Seguivano  numerosi interventi che evidenziavano l’apprezzamento verso la scoperta  di una pluralità di azione  che collocano l’attività Parlamentare della Napoli  in una dimensione  unica e pregevolissima rispetto  a quella delle tantissime meteore  che gli attuali sistemi elettorali  hanno eletto  al Parlamento e al Senato  per un mandato elettorale  rimasto quasi sempre  non tracciato ne altrimenti valutabile.



Ufficio Stampa RISVEGLIO IDEALE

Taurianova, lì 18 maggio 2015 

venerdì 23 gennaio 2015

"L'ANTIMAFIA DEI FATTI" a Telemia

Ospite della trasmissione LINEAPERTA  
condotta dalla giornalista 
Maria Teresa CRINITI,
nella puntata
 “L’ANTIMAFIA DEI FATTI” dell’emittente televisiva TELEMIA,

sabato 17 gennaio 2015

L'Antimafia dei fatti a Siderno



Video mio intervento alla presentazione del mio libro
“ANGELA NAPOLI. L’ANTIMAFIA DEI FATTI”
a cura di ORFEO NOTARISTEFANO, Falco Editore 

organizzata dall’Associazione Mogli Medici Italiani sezione della LOCRIDE.


Link:

lunedì 5 gennaio 2015

Il mio libro alla BIBLIOTECA CIVICA “FARINONE-CENTA” di VARALLO (VC)

                                                                                                                  Varallo, 5 gennaio 2015
 
COMUNICATO STAMPA

BUON ANNO DALLA BIBLIOTECA CON DUE PUBBLICAZIONI INTERESSANTI

Un capolavoro chiamato Italia
Racconto a più voci di un patrimonio da tutelare, proteggere e valorizzare

L’antimafia dei fatti. Libro intervista ad Angela Napoli

Un capolavoro chiamato Italia. Racconto a più voci di un patrimonio da tutelare, proteggere e valorizzare, il nuovo volume della Fondazione Enzo Hruby, costituita a Milano nel 2007, per iniziativa della famiglia Hruby e di Hesa S.p.A, il cui fondatore e attuale Presidente, Enzo Hruby, nella seconda metà degli anni Sessanta introdusse per primo in Italia la sicurezza elettronica. La Fondazione Hruby è ben conosciuta in Valsesia e a Varallo in particolare per due progetti di protezione e valorizzazione: nel 2012 un nuovo sistema di videosorveglianza del complesso monumentale al Sacro Monte di Varallo, che tutela le opere senza ledere la privacy dei visitatori, mentre le immagini riprese sono trasmesse in rete, consentendo a chiunque di realizzare il proprio tour virtuale, e nel 2014 è stato realizzato un intervento in Pinacoteca.
Nel volume, che nasce dalla consapevolezza che il patrimonio storico e artistico nazionale rappresenta la più importante risorsa e il bene più prezioso del nostro Paese, oltre trenta tra i più autorevoli esponenti del panorama culturale italiano, direttori di musei, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, delle aree archeologiche, del MiBACT,  sovrintendenti, membri delle Forze dell’Ordine, giornalisti, pubblici amministratori e responsabili del patrimonio cosiddetto “minore” danno vita con i loro contributi a proposte e testimonianze. Per la prima volta si instaura un dialogo interattivo tra gli operatori della sicurezza e dei beni culturali, incentrato sulle esigenze di tutela e di valorizzazione dei beni culturali e delle soluzioni tecnologiche oggi disponibili: il risultato è un’opera corale dove ciascun autore offre la propria voce e la propria esperienza per sottolineare come il nostro straordinario patrimonio debba essere valorizzato e fatto conoscere, ma anche adeguatamente tutelato, difeso e protetto.
La prefazione del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini è un chiaro segnale dell’attenzione che le Istituzioni, ai massimi livelli, riservano al tema della sicurezza, e di conseguenza all’attività della Fondazione. Tra gli autori compare anche Giacomo Gagliardini già primo Presidente dell’Ente di Gestione Sacri Monti del Piemonte, oggi Delegato FAI per la Valsesia facente parte della Delegazione FAI di Novara, che, partendo dalla motivazione con la quale nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il Sito Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia nella World Heritage List, ha sviluppato un saggio dedicato a questo sito seriale, focalizzato sui sette Sacri Monti Piemontesi e in particolare sul più antico: il Sacro Monte di Varallo, sorto nel 1484, che conta quarantacinque cappelle, realizzate nell’arco dei due secoli successivi, incentrate sul tema Vita Christi. Nel saggio viene citata anche la più antica guida dei “Misteri del Sacro Monte di Varallo”, edita nel 1514: in occasione del cinquecentesimo anniversario il Professor Gianpaolo Garavaglia presenterà un volume che segnala tutte le Guide del Sacro Monte pubblicate in mezzo millennio. Gagliardini conclude evidenziando il forte legame tra il Sacro Monte e la città sottostante: “Non due luoghi separati ma uniti, non solo in senso materiale ma di dialogo continuo, con legami che già nei diversi secoli si sono caratterizzati in senso non solo ambientale, storico o religioso, ma anche artistico e più generalmente culturale”.
Il volume è stato presentato venerdì 28 novembre, a Roma nella Sala della Crociera del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo da Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione e responsabile operativo insieme ad Armando Torno, editorialista del “Corriere della Sera” e prossimamente verrà presentato in Biblioteca a Varallo, unitamente ad un possibile progetto della Fondazione riguardante questa prestigiosa Istituzione Culturale.
Negli ultimi giorni del 2014 è pervenuto in dono alla Biblioteca un libro-intervista all’onorevole Angela Napoli, curato da Orfeo Notaristefano: Angela Napoli. L’antimafia dei fatti.
Angela Napoli è la nipote di Luciano Scolaro, nata a Varallo, Deputato Nazionale per cinque legislature (dal 1994 al 2013) e componente per quattro legislature della Commissione Parlamentare Antimafia, nella quale ha ricoperto anche l’incarico di Vice Presidente. Il libro è una testimonianza della vita di questa donna coraggiosa, docente di matematica e di fisica, che da quattordici anni vive sotto scorta a causa di numerosi atti intimidatori conseguenti alle sue battaglie contro le organizzazioni criminali e contro il diffuso sistema di corruzione e di illegalità. Al termine dell’esperienza parlamentare Angela Napoli ha dato vita all’Associazione “Risveglio Ideale” che: “Mantiene l’impegno antimafia come bandiera, congiunto con l’impegno politico quale strada da percorrere affinché venga ripristinato, nei vari territori, il rispetto della legalità”. La lettura di questo libro-intervista è da proporre a chiunque voglia migliorare, all’interno delle proprie competenze e responsabilità, il profilo etico del nostro Paese. Angela Napoli vive a Taurianova (Reggio Calabria) e può essere considerata un testimonial positivo della Valsesia, terra con la quale ha mantenuto rapporti ed affetti.
Il fratello di Angela, l’architetto Eugenio Napoli, vive a Firenze, e quest’anno, il 7 dicembre nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, la Giuria Letteraria della Trentaduesima Edizione del Premio Firenze, presieduta da Enrico Nistri, lo ha premiato con la più alta onorificenza culturale della Città: il Fiorino d’Oro per la poesia inedita: Ho rapito con gli occhi le tue mani.

Piera Mazzone

Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo

lunedì 8 dicembre 2014

A Catanzaro regna il malaffare. Qui si è trasferito il "modello Reggio"

Angela Napoli atto secondo: 
A Catanzaro regna il malaffare. Qui si è trasferito il "modello Reggio"

Gaetano Romani

Dopo le forti parole di Angela Napoli sulla situazione di collusione che affligge questa regione ed in particolare la città di Reggio Calabria, oggi proponiamo la “seconda parte” dell’intervista dove la consulente della commissione parlamentare antimafia parla della città Capoluogo. Paroli pesanti come un macigno che vedono Catanzaro come il nuovo centro del malaffare calabrese. "Il cosiddetto “modello Reggio” è stato trasferito a “modello Regione” a Catanzaro perché in questa città ha trovato terreno fertile, con la palese compiacenza e copertura di ambienti e persone di Reggio Calabria, è triste ma significativo”.  

Durante una recente intervista apparsa su WebOggi, l'ex pm Luigi De Magistris ha dichiarato "Catanzaro è il centro nevralgico della massoneria", lei cosa ne pensa? “
Non v’è dubbio che il malaffare a Catanzaro è radicato nel profondo. Fermo restando che continuo ad avere grande stima nei confronti di Luigi De Magistris, le inchieste che aveva avviato nel Capoluogo erano giuste e secondo me avrebbero portato sicuramente a dei risultati che andavano ad attaccare quel mondo contraddistinto da legami tra politica-massoneria-imprenditoria, non dimentichiamo che l'imprenditoria catanzarese è molto legata agli ambienti massonici e politici. De Magistris è stata "vittima" di un disegno, a causa delle gravi conseguenze che avrebbero avuto le sue inchieste, gli sono state sottratte per metterle nel dimenticatoio. Una delle più importanti a mio avviso era l’inchiesta “Poseidone”, che vedeva coinvolto tutto il settore ambientale, ai tempi in cui c'era Giuseppe Chiaravalloti alla presidenza della regione e come assessore regionale all’ambiente Domenico Antonio Basile di Vibo Valentia. Se quell’inchiesta fosse andata avanti avremmo iniziato a conoscere realmente dove sono finiti i milioni di euro che sono giunti in quegli anni in Calabria, infatti ci fu il Commissariamento del settore ambientale. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che la Calabria è stata commissariata per l’emergenza ambiente per oltre 13 anni ed i risultati di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti, in quei 13 anni sono arrivati tanti milioni di euro, che nessuno sa che fine abbiano fatto. Non v’è dubbio che le inchieste che sono state sottratte a De Magistris avrebbero squarciato quel velo, anzi quella nube che copre l’intera città di Catanzaro e non solo, perché questa nube ricopre l’intero territorio catanzarese. Quando l’ex sindaco Michele Traversa diede le dimissioni, io scrissi un comunicato stampa, sottolineando che non erano motivate da quello che aveva dichiarato ufficialmente perché dietro c’era ben altro. C’è anche un altro discorso a Catanzaro che andrebbe valutato, cioè ogni volta che viene aperta un’inchiesta che va a smuovere ed intaccare i “mondi” della politica, dell’imprenditoria e della massoneria a mio avviso viene puntualmente bloccata. Si è creato uno scandalo, addirittura una condanna a De Magistris perché aveva messo sotto controllo, senza autorizzazione, i telefoni di alcuni politici, a questo proposito devo dire che tra le persone intercettate figurava il nome di Angela Napoli, ma la sottoscritta non ha mai temuto nulla perché non avevo nulla da nasconde o qualcuno da proteggere. Catanzaro è sommersa da una coltre di malaffare, che mi auguro possa essere smantellata al più presto. Il cosiddetto “modello Reggio” è stato trasferito a “modello Regione” a Catanzaro perché in questa città ha trovato terreno fertile, con la palese compiacenza e copertura di ambienti e persone di Reggio Calabria, è triste ma significativo”. 

Se domani fosse presidente della regione Calabria cosa farebbe per cambiare le cose? 
"La prima cosa che farei è la totale pulizia all'interno della Regione. Prenderei le distanze da tutti i settori della politica che sono legati alla 'ndrangheta e che si conoscono, perché la Calabria è costituita da un numero elevatissimo di piccoli comuni all'interno dei quali ognuno si conosce. L'applicazione del rispetto della legalità e della trasparenza, ma non con la creazione di assessorati utili solo a dimostrare che si ha un "vestito" di perbenismo, lo farei in modo concreto. Qui ci vorrebbe veramente un cambiamento radicale, una forte volontà che naturalmente non può passare solo attraverso il presidente della regione, deve essere una forza che accomuna un gruppo di persone che evidenzi grande responsabilità con fatti concreti". 

Orfeo Notaristefano, scrittore-giornalista e curatore della sua ultima fatica editoriale “L’Antimafia dei Fatti” ha dichiarato: "Questo è un libro d’Amore: per la Calabria, per l’Italia, per l’Europa. Segna la differenza tra l’antimafia parolaia, di parata e inconcludente e l’Antimafia dei fatti, come recita il titolo e non solo". Parole molto forti che vanno oltre i confini calabresi. 
"Certo, perché la mia attività non è stata svolta solo in Italia ma anche all'estero come componente dell'Unione Interparlamentare, inoltre sono stata relatrice per la criminalità presente nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E molti dei miei lavori li ho voluti raccontare in questo libro, dove ci sono anche alcuni capitoli con interviste ai diretti interessati. Sono stata relatrice ed ho fatto approvare importanti relazioni, ecco perché Orfeo Notaristefano dice anche amore europeo", proprio perché la mia attività si è svolta oltre i confini dell'Italia. Ho voluto scrivere questo libro, primo per far conoscere realmente la situazione di questa regione, poi per dimostrare che non mi sono mai sottratta dall'evidenziare nomi e cognomi, non ci sono mai stati "omissis" né nei miei atti parlamentari, né nei miei comunicati, né nelle mie denunce. Non intendo mollare ed ai giovani dobbiamo dare speranza, dobbiamo far capire che non devono demordere, devono "uccidere" le speranze di coloro che annientano i loro sogni, questo è anche uno dei motivo per cui ho voluto far nascere l'associazione "Risveglio Ideale", proprio per cercare di svegliare le coscienze. Una delle più grandi "colpe" che hanno i cittadini calabresi è la mancanza di partecipazione attiva alla "vita" pubblica, di conseguenza chi è andato ad amministrare in malafede si è sentito libero di agire in modo indiscriminato e secondo i propri interessi".


domenica 30 novembre 2014

Libero Report di una bella serata a Lamezia Terme

ORFEO NOTARISTEFANO: “L’ANTIMAFIA DEI FATTI”. IL LIBRO DI ANGELA NAPOLI.
Libero Report di una bella serata a Lamezia Terme
Una grande, una bella iniziativa ieri sera a Lamezia Terme. Mi è dispiaciuto per le tante, troppe persone che non sono riuscite ad entrare in sala e sono rimaste nella hall del Grand Hotel Lamezia. Abbiamo presentato il libro di Angela Napoli “L’Antimafia dei Fatti”, pubblicato da Falco, un editore bravo, onesto e coraggioso di Cosenza. Una manifestazione molto partecipata, grande attenzione da parte di tutti. Con Angela Napoli, Paolo Pollichieni, il professor Giorgio Lo Feudo e Michele Falco. Nella sala gremita, tantissimi i testimoni di giustizia, tanti cittadini venuti anche da fuori Lamezia, tante persone di buona volontà. Nello scrivere il libro, abbiamo pensato proprio a tutti loro. E a tutti loro abbiamo pensato ieri sera. Non riesco a citare tutti, perché sicuramente dimenticherei qualcuno. Ma spero che i presenti si riconoscano in queste mie parole. Ovviamente c’era Risveglio Ideale al gran completo, l’Associazione fondata da Angela Napoli e di cui abbiamo scritto nell’ultimo capitolo del libro.
I nostri interventi sono stati tutti veloci, diretti, nessuno di noi si è parlato addosso, ma l’interlocuzione con la sala è stata continua, con tutti ci è bastato lo scambio di uno sguardo per capirci bene tra noi. E come ci siamo capiti bene! E’ prevalso, ieri sera, il Noi progettuale, il contrario esatto dell’Io narcisistico che dilaga in tante pieghe della società.
Questo libro è un punto di arrivo di un lungo percorso, caratterizzato dall’impegno di Angela Napoli nelle Istituzioni e nei territori della Calabria e non solo. Ma il libro è anche un punto di ripartenza per estendere la nostra rete di rapporti, per continuare a costruire percorsi per la Legalità e la Giustizia, una mission alla quale Angela Napoli ha dedicato la sua vita, come si legge nella quarta di copertina e come lei stessa ha ribadito ieri sera: “un impegno che continua e si rafforza con il contributo di tutti”.
Questo è un libro d’Amore: per la Calabria, per l’Italia, per l’Europa.
E’ un libro che segna la differenza tra l’antimafia parolaia, di parata e inconcludente e l’Antimafia dei fatti, come recita il titolo e non solo. Nel libro ci sono pezzi di vita di Angela Napoli e di quanti sono stati dalla parte giusta, con la schiena dritta, come i testimoni di giustizia presenti in sala. Ma per fare l’Antimafia dei fatti, occorre anche saper fare Politica con la P maiuscola, una Politica fondata sull’Etica, perché l’Etica libera la bellezza (don Luigi Ciotti), contro la bruttezza delle mafie, della corruzione, del malaffare e della malapolitica. Nella nostra mentalità inclusiva delle persone di buona volontà, indipendentemente da dove siano collocate negli schieramenti politici attuali, è al tempo stesso importante marcare le differenze, che non vanno mai dimenticate. Una singola persona ha un problema? Una comunità ha un problema?
“Sortirne da soli è l’egoismo, sortirne insieme è la Politica” (don Lorenzo Milani). 

Una vita per la Legalità e la Giustizia quella di Angela Napoli, senza dimenticare la giustizia sociale, in un quadro di crisi economica strutturale con tasso di disoccupazione balzato al 13,2 per cento, mentre vola al 43,3 per cento quello della disoccupazione giovanile. “La storia della distribuzione delle ricchezze è sempre una storia profondamente politica, che non si esaurisce nell’individuazione dei meccanismi puramente economici”, scrive Thomas Piketty nel suo capolavoro “Il Capitale nel XXI Secolo”, un libro che studia e dà soluzioni al tema delle diseguaglianze, un saggio di 950 pagine che è diventato un best sellers. Attendiamo il 5 dicembre quando il Censis presenterà il 48° Rapporto sullo stato sociale del Paese. Vedremo e valuteremo.
L’Antimafia dei Fatti tiene conto anche dei contesti in cui deve svilupparsi l’azione di contrasto alle mafie, che, proprio sul terreno economico drenano risorse a loro vantaggio e a discapito dell’economia legale e dei territori, non solo del Sud. Angela Napoli ha ricordato qual è il nostro metodo, quello di denunciare e di fare nomi e cognomi, proprio come abbiamo fatto in questo libro, ma c’è una bussola che ci guida: rigorosi nell’analisi, rigorosi nei principi, consapevoli delle difficoltà, ma con indicazioni di prospettiva e di speranza racchiuse in due nostri “storici” motti: “Andiamo Avanti!” e “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”, come si può leggere nella quarta di copertina.

La serata di Lamezia Terme è stata tutto questo, una ripartenza verso obiettivi più avanzati, un rafforzamento di legami con le persone di buona volontà, visto che in questi anni – ha ricordato Angela Napoli – abbiamo collezionato anche delusioni e amarezze. Ci sono stati momenti nei quali ci siamo girati e abbiamo visto che dietro di noi non c’era più nessuno. 
La serata di Lamezia è stata anche il racconto divertente delle fasi di lavorazione del libro: l’impegno, la raccolta e la lavorazione di tanti materiali, la concentrazione per fare di più e meglio, l’ansia di essere in ritardo, il ritmo a volte forsennato per rispettare le scadenze che ci eravamo dati. In tante parti il libro è sotto forma di intervista. Nel lavorare le risposte che mi giungevano da Angela Napoli, ho fatto una constatazione che ho voluto condividere con i presenti: Angela Napoli è non solo una professoressa di Matematica e Preside, è non solo una politica e parlamentare, ma anche un’ottima giornalista. L’abbraccio affettuoso delle tante persone che sono state con noi a Lamezia ieri sera ci dà la forza di andare avanti. Il libro c’è ed è una bella realtà. Ci domandavamo, nel corso della lavorazione: “Manca qualcosa? Potevamo fare di più?” Mi consola un vecchio motto e insegnamento di un grande giornalista, Luigi Zoppo, che diceva: “Ricorda, non si può scrivere tutto in una volta”. Abbiamo colto negli occhi di tutti lo sguardo della soddisfazione, della contentezza, accompagnato dall’incoraggiamento ad andare avanti. E faremo proprio così, contenti di aver regalato a Lamezia e alla Calabria una bella serata.

Orfeo Notaristefano
scrittore-giornalista e curatore del libro "l'Antimafia dei Fatti" di Angela Napoli


Roma, 30 novembre 2014