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domenica 20 aprile 2014

Redazione TirrenoNews mi formula gli Auguri per la Santa Pasqua

Auguri ad Angela Napoli


Vi starete chiedendo il perché di questi auguri ad Angela Napoli, vero?
Perché è diversa da tanti altri calabresi che fanno politica
Perché ha il coraggio di cercare e di dire la verità
Perché ha l’onesta e la sincerità di ricordare ai calabresi che “Ormai in Calabria siamo sotto dittatura, dove deve prevalere la volontà di chi comanda e, pertanto chi racconta i fatti reali non deve essere libero”.
Perché ha ancora quella bellezza interiore che le permette di sorprendersi e di affermare che “Sinceramente non riesco a capire come la maggioranza dei cittadini calabresi si siano assuefatti ad un simile sistema, dove gli intrecci politici ed i loro interessi hanno abbattuto la democrazia e la libertà”. 

Perché invita al riscatto morale affermando “ Ricordiamoci che si è liberi solo se non ci si sente obbligati ad essere asserviti ai padroni di turno e ricordiamoci soprattutto che in Calabria non è solo la 'ndrangheta a far da padrona, bensì coloro che hanno usato incarichi e poltrone per il proprio tornaconto”.
Perché sollecita l’orgoglio della antica razza calabrese con quel suo “ Cerchiamo da calabresi di avere un attimo di amor proprio e riappropriamoci della libertà che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi senza vincolo alcuno”.
Perché ricorda che “LA LIBERTA' E' DENTRO CIASCUNO DI NOI!”
Auguri Angela; sii sempre esempio di onestà e correttezza in politica; fustiga sempre e dovunque quella politica che ha ucciso ed ora dileggia la Calabria ed i calabresi; continua a sollecitare la dignità della gente buona di questa bella terra.
Buona Pasqua a te Angela ed alla Calabria per la quale significhi davvero RESURREZIONE !

martedì 2 luglio 2013

Trovo davvero assurdo che venga meno la tutela di quegli imprenditori onesti, i quali, pur in presenza di una 'ndrangheta pervasiva trovano forza e coraggio per rimanere onesti e garantire lavoro.

                                                                 




COMUNICATO STAMPA  
su CHIUSURA ATTIVITÀ NINO DE MASI
Da anni ho seguito l'attività imprenditoriale della famiglia De Masi di Rizziconi ed, in particolare, ho apprezzato sempre il coraggio di Antonino De Masi fin da quando, da solo, pur operando nella Piana di Gioia Tauro, territorio ad alta densità mafiosa, ha osato intaccare il"potere" delle Banche del Sud ed i loro tassi usurai.
Ritenevo che il coraggio di Antonino De Masi, quasi sempre vittorioso su Banche e 'ndrangheta, gli avrebbe garantito tutto ciò che è previsto dalla Costituzione Italiana e sancito dalla legge, supportato,peraltro, da un'ultima e 14° sentenza del TAR: nulla, nonostante i sacrifici economici ai quali si è da anni sottoposto Nino De Masi,pur di non licenziare un centinaio di lavoratori!
un mutuo antiusura, che avrebbe dovuto essergli erogato fin dal 2006, utile a far proseguire l'attività delle sue aziende in un territorio che registra il più alto tasso di disoccupazione. Ed invece a tutt'oggi
Trovo davvero assurdo che in Italia. e nel Mezzogiorno in particolare, venga meno la tutela di quegli imprenditori onesti, i quali, pur in presenza di una 'ndrangheta pervasiva (soltanto due mesi fa erano stati sparati 44 colpi di khalashnikov contro l'azienda di Antonino De Masi a Gioia Tauro), trovano forza e coraggio per rimanere onesti e garantire lavoro.
                                   on. Angela Napoli
                    Presidente Associazione "Risveglio Ideale"
Taurianova, 02 luglio 2013

martedì 14 maggio 2013

IVAN TRIPODI (PDCI): VERGOGNOSA DECISIONE DI TOGLIERE LA SCORTA E LA PROTEZIONE ARMATA AD ANGELA NAPOLI

La vergognosa decisione di togliere la scorta e la protezione armata a difesa dell’incolumità fisica della coraggiosa e battagliera on. Angela Napoli, rappresenta il primo funesto frutto avvelenato prodotto dall’indecente governo dell’inciucio Letta-Berlusconi-Alfano: un meschino accordo di potere che rappresenta una mega-truffa nei confronti degli elettori italiani e che il PD pagherà molto amaramente.
L’on. Angela Napoli, come tragicamente emerso da numerose inchieste della magistratura e da molteplici intercettazioni relative a dialoghi tra esponenti di primissimo piano delle cosche della ‘ndrangheta, sta drammaticamente correndo seri rischi per la sua vita. Rischi che lo Stato ben conosce e, nei fatti, sta avallando.
L’assurda decisione di isolare Angela Napoli si basa su false e bugiarde motivazioni formali che nulla hanno a che vedere con l’effettiva realtà dei fatti.
Diciamo la verità senza finzioni: l’on. Napoli paga un prezzo altissimo per la sua coerenza e dirittura morale che l’hanno vista e la vedono protagonista di una durissima battaglia per la legalità e contro la ‘ndrangheta. Una lotta che conduce, a viso aperto e senza guardare in faccia nessuno, nei confronti della gestione fallimentare che ha caratterizzato prima il Comune di Reggio Calabria e poi la Regione Calabria entrambe, guarda caso, guidate, in tempi diversi, da Giuseppe Scopelliti, l’inventore del “modello-Reggio”: il putrido sistema di potere che ha affossato in un mare di debiti e spazzatura la città di Reggio e che oggi è stato esportato alla Regione Calabria.

sabato 4 maggio 2013

‘NDRANGHETA LE VERITA’ NASCOSTE

L’On. ANGELA NAPOLI alla tavola rotonda “ ‘NDRANGHETA LE VERITA’ NASCOSTE” con la presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti ADRIANA MUSELLA, il giornalista del Sole 24 Ore  ROBERTO GALULLO, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria FEDERICO CAFIERO DE RAHO, il magistrato della DDA reggina GIUSEPPE LOMBARDO, il giornalista di Gazzetta del Sud  ARCANGELO BADOLATI

Per il ventennale della GERBERA GIALLA

Art. di Gazzetta del Sud – 4 maggio 2013 

mercoledì 1 febbraio 2012

Non serve più l’antimafia parolaia...


Partecipo sempre all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria non solo per un doveroso riguardo alla Magistratura, ma anche per conoscere lo status della lotta alla ‘ndrangheta dopo l’encomiabile attività di contrasto profusa da Magistrati e Forze dell’Ordine.

Nessuna sorpresa nell’ascoltare della “colonizzazione” della ‘ndrangheta in Lombardia; grande amarezza, invece, nel dover prendere atto delle allarmanti cifre evidenziate nella relazione del Procuratore della DDA di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, dalle quali si evince che la densità pervasiva della ‘ndrangheta nella provincia reggina non trova riscontro in altre parti