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giovedì 5 ottobre 2017

venerdì 14 ottobre 2016

con L'ANTIMAFIA DEI FATTI a SCRIPTA MANENT

  



Ospite della prima puntata nella trasmissione SCRIPTA MANENT,  
ideata e condotta da PIERA DASTOLI,
 


con il mio Libro “L’ANTIMAFIA DEI FATTI 
a cura di  ORFEO NOTARISTEFANO (Falco Editore)”

Link video a cura di EMMEPPI Produzioni televisive

venerdì 6 maggio 2016

CULTURA DELLA LEGALITÀ a REGGIO CALABRIA





Un “tavolo” di prestigio per il convegno organizzato da Risveglio Ideale nell’ambito degli Stati Generali della Cultura 2016 e svoltosi il 6 maggio nel suggestivo scenario di Officine Miramare.
Moderati dal giornalista di Reggio TV Mario Meliadò si sono avvicendati al microfono Angela Napoli (Ex-Vice Presidente e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e Presidente di Risveglio Ideale), Tiberio Bentivoglio (Vittima di Mafia), Orfeo Notaristefano (Giornalista scrittore), Eduardo Lamberti Castronuovo (Assessore Provinciale alla Cultura e  Difesa della Legalità), Alberto Cutuli (già Consigliere Comunale e Socio cofondatore di Risveglio Ideale),  Angela Marcianò (Assessore Comunale ai Lavori Pubblici e all’Arredo Urbano).




















(servizio tg di Reggio Tv)


link video convegno (Contributi video a cura di Alessandra Dagos Sevensensis):



Tranche intervento di EDUARDO LAMBERTI CASTRONUOVO 


Tranche intervento di ANGELA MARCIANÒ 

Tranche secondo intervento di ANGELA NAPOLI 

















venerdì 11 settembre 2015

«LA MIA BATTAGLIA CONTRO LE MAFIE»



Maria Enza Giannetto, 11 settembre 2015 

ANGELA NAPOLI: 

«LA MIA BATTAGLIA 

CONTRO LE MAFIE»

«L’antimafia dei fatti si fa a proprie spese e con coraggio. Si fa con denunce, rivelando nomi e cognomi e senza mai coprire malefatte, collusioni o corruzioni. Da qualunque parte esse provengano». Così Angela Napoli, calabrese, già deputata nazionale per 20 anni, oggi consulente della Commissione nazionale antimafia e presidente dell’Associazione Risveglio Ideale, parla di quello che da decenni è il suo impegno politico, civile e morale. Un impegno raccontato nel libro-inchiesta Angela Napoli, l’antimafia dei fattii, realizzato in parte sotto forma di intervista dal giornalista Orfeo Notaristefano.


Il libro sarà presentato sabato 12 settembrenell’ambito della tre giorni “Le donne non perdono il filo” organizzata da Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxoslegge. Angela Napoli riceverà il premio “La tela di penelope” assieme a Marinella Fiume, già sindaco di Fiumefreddo di Sicilia e presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura Carlo Alberto Dalla Chiesa e a Leoluchina Savona. Due siciliane e una calabrese impegnate a vario titolo nel rispetto della legalità e nella lotta alle mafie legate dal filo sapiente del saper fare contrapposto a quella che Angela Napoli chiama “l’antimafia parolaia”: «Molte associazioni – dice – comuni cittadini e politici si riempiono la bocca di antimafia e poi aggirano la legalità e finiscono con il favorire la criminalità, fino a esserne, addirittura, collusi». 

Napoli come è nato il impegno trentennale contro le mafie?«Vivo in Calabria da quando avevo sei anni. Dopo il matrimonio andai a vivere a Taurianovadove mi fu proposto di candidarmi a consigliere comunale. Parliamo del primo comune italiano sciolto per associazione mafiosa e oggi sciolto per la terza volta. Lì ho cominciato la mia vita politica e, parallelamente, rendendomi subito conto della collusione tra politica e ‘ndrangheta, ho iniziato le mie battaglie contro questa connivenza. Nel ’94, diventando parlamentare sono entrata nella commissione parlamentare antimafia e mi sono resa conto di tante situazioni che mi hanno portata a intraprendere, ancora più caparbiamente, la mia battaglia per liberare il territorio».
Una battaglia che la obbliga da 14 anni a vivere sotto scorta. Non si sente mai dire chi te l’ha fatto fare?«Me lo chiedono in molti e me lo sono chiesta anch’io nei momenti di maggiore paura. Quello che mi ha portato a chiedermi se valesse davvero la pena continuare è stato l’isolamento da parte della coalizione politica cui appartenevo (Popolo delle libertà/Futuro e Libertà, ndr). Poi, però, non ho voluto annullare il lavoro fatto negli anni, né disperdere i piccoli grandi risultati che avevo conseguito».
Lei ha un passato da insegnante e dirigente scolastico. Come si insegna ai giovani la cultura dell’antimafia.«I giovani non hanno bisogno di passerelle ma devono sapere che ci sono in atto programmi per garantire il loro futuro. Devono avere esempi di legalità e hanno bisogno, come dico nel libro, che chi guida le comunità lavori per aiutarli a sperare»


venerdì 10 luglio 2015

L'ANTIMAFIA DEI FATTI a REGGIO CALABRIA

Mia intervista

e servizio di Reggio Tv by Cristina Scullino della presentazione ANGELA NAPOLI L'ANTIMAFIA DEI FATTI a Reggio Calabria. 




 Nell’ambito del programma di iniziative degli Stati Generali della Cultura e/è Legalità dell’Assessorato alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria, a Reggio Calabria ULYSSES, L’ISTITUTO ITALIANO PER L’ANTICORRUZIONE RISVEGLIO IDEALE hanno presentato 
“L’ANTIMAFIA DEI FATTI DI ANGELA NAPOLI
LIBRO INTERVISTA A CURA DI ORFEO NOTARISTEFANO 
FALCO EDITORE 



lunedì 18 maggio 2015

A TAURIANOVA L’ANTIMAFIA DEI FATTI

Si è svolta sabato 16 maggio nel salone dell’ex palazzo municipale di Radicena a cura della Consulta delle Associazioni di Taurianova, nel contesto per gli appuntamenti letterari de” Il Maggio dei libri”, la presentazione del volume  ANGELA NAPOLI. L’ANTIMAFIA DEI FATTI (Falco Editore).
Il volume  scritto dal giornalista scrittore Orfeo Notaristefano parte da una lunga intervista con la quale la Parlamentare del centrodestra  è oggi promotrice  e animatrice dell’Associazione culturale “Risveglio Ideale” racconta parte della sua vita contrassegnata dalla attività didattica e politica in seno al movimento sociale italiano  destra nazionale  (MSI) e poi  (AN) nella Taurianova degli anni ‘70 caratterizzata dalla guida  e dalla gestione  dirigistica della DC rappresentata dalla potente famiglia Macrì contro la quale più volte  da consigliere comunale di opposizione andò a confrontarsi .
L’elezione alla Camera dei Deputati diviene la pietra miliare del successivo impegno  esclusivamente politico della Prof.ssa  Napoli costretta a scegliere  fra l’impegno politico  a tempo pieno e l’insegnamento.
La sua coerenza la porta così ad iniziare  un’attività intensa durata praticamente venti anni   con una presenza  e una produzione imponente  in termini di interpellanze  mozioni  interrogazioni e proposte di legge  che, rilette come Notaristefano organicamente le classifica  nel volume  fanno scoprire  una persona  che la stampa troppo facilmente aveva bollato  come un’inflessibile  fustigatrice di amministrazioni locali  sospettate di collusione  con il malaffare.
In realtà  l’azione  della Napoli si dirama su un arco  di orizzonti molto più ampio occupandosi di problematiche diversissime  quali la tutela ambientale, la difesa del lavoro, i diritti fondamentali, la cultura.
Il tutto con uno stile
  rigoroso  e personalissimo  di una persona  che dimostra di essersi voluta muovere nel rispetto della legalità  e in difesa della legalità.
La seconda parte del libro, di fatto  una riproposizione di atti della sua attività parlamentare, grazie alla  bravura di Notaristefano diventa un viaggio per l’Italia degli anni 90 vista attraverso il filtro  del parlamentare  che analizza dei problemi   ponendo domande, chiedendo risposte  proponendo soluzioni.
Fatti, dunque  per  contrastare e debellare  il malaffare  e indolenza .
Dopo l’introduzione del Giornalista Luigi Mamone  che ha  sottolineato al numerosissimo pubblico  il valore  storico documentale e di testimonianza del volume vi sono stati  il saluto del Presidente della Consulta delle Associazioni di Taurianova Fabio Scionti che ha sottolineato il proficuo rapporto  di esperienza e di collaborazione  che  l’onorevole Napoli  anche attraverso la sua Associazione sta offrendo alla Consulta  per qualificare e dinamicizzare il percorso di crescita  verso la rinascita di Taurianova; Filippo Andreacchio Presidente dell’Associazione Mammalucco che, dopo aver sottolineato l’originaria distanza  sotto il profilo politico  fra la sua militanza di sinistra  e l’On. Napoli, ha riconosciuto  con molta obiettività  come i valori di crescita civile e culturale  che l’On. Napoli ha dimostrato di aver sempre perseguito  con ” schiena diritta”  rendano il volume  una guida preziosa per comprendere le dinamiche  di molti dei mali  che ancora oggi affliggono la Calabria.
Ha preso quindi la parola Orfeo Notaristefano  che con un intervento articolato e affabulante  ha ricostruito  le tappe  di un rapporto di conoscenza  e di  reciproca stima  da cui è derivata  l’idea  del libro.
Antimafia dei fatti da contrapporre  all’Antimafia delle parole  e   ai parolai dell’Antimafia  che nulla fanno in concreto  al di fuori di manifestazioni sterili di effetti utili solo a porsi in maniera farisaica  quali paladini di una legalità  che invece la Napoli, in maniera meno appariscente e più vissuta dimostra con la sua storia personale di Parlamentare  di aver voluto praticare e difendere spesso scontrandosi  anche  contro le dinamiche  di un Parlamento fatto di nominati  e contro  un sempre  ricorrente  senso di prevenzione  anticalabrese  alimentato  talvolta strumentalmente talvolta  pappagallescamente  dagli araldi di una stampa filonordista e anticalabrese.
Subito dopo l’On Napoli prendeva la parola e ribadendo  di essere sempre  al servizio della legalità  non più attualmente come parlamentare ma come promotrice culturale  e ribadendo il suo costante impegno  contro il malaffare, le forme di collusione  e le incapacità di uno Stato troppo spesso inefficiente.
Seguivano  numerosi interventi che evidenziavano l’apprezzamento verso la scoperta  di una pluralità di azione  che collocano l’attività Parlamentare della Napoli  in una dimensione  unica e pregevolissima rispetto  a quella delle tantissime meteore  che gli attuali sistemi elettorali  hanno eletto  al Parlamento e al Senato  per un mandato elettorale  rimasto quasi sempre  non tracciato ne altrimenti valutabile.



Ufficio Stampa RISVEGLIO IDEALE

Taurianova, lì 18 maggio 2015 

lunedì 8 dicembre 2014

A Catanzaro regna il malaffare. Qui si è trasferito il "modello Reggio"

Angela Napoli atto secondo: 
A Catanzaro regna il malaffare. Qui si è trasferito il "modello Reggio"

Gaetano Romani

Dopo le forti parole di Angela Napoli sulla situazione di collusione che affligge questa regione ed in particolare la città di Reggio Calabria, oggi proponiamo la “seconda parte” dell’intervista dove la consulente della commissione parlamentare antimafia parla della città Capoluogo. Paroli pesanti come un macigno che vedono Catanzaro come il nuovo centro del malaffare calabrese. "Il cosiddetto “modello Reggio” è stato trasferito a “modello Regione” a Catanzaro perché in questa città ha trovato terreno fertile, con la palese compiacenza e copertura di ambienti e persone di Reggio Calabria, è triste ma significativo”.  

Durante una recente intervista apparsa su WebOggi, l'ex pm Luigi De Magistris ha dichiarato "Catanzaro è il centro nevralgico della massoneria", lei cosa ne pensa? “
Non v’è dubbio che il malaffare a Catanzaro è radicato nel profondo. Fermo restando che continuo ad avere grande stima nei confronti di Luigi De Magistris, le inchieste che aveva avviato nel Capoluogo erano giuste e secondo me avrebbero portato sicuramente a dei risultati che andavano ad attaccare quel mondo contraddistinto da legami tra politica-massoneria-imprenditoria, non dimentichiamo che l'imprenditoria catanzarese è molto legata agli ambienti massonici e politici. De Magistris è stata "vittima" di un disegno, a causa delle gravi conseguenze che avrebbero avuto le sue inchieste, gli sono state sottratte per metterle nel dimenticatoio. Una delle più importanti a mio avviso era l’inchiesta “Poseidone”, che vedeva coinvolto tutto il settore ambientale, ai tempi in cui c'era Giuseppe Chiaravalloti alla presidenza della regione e come assessore regionale all’ambiente Domenico Antonio Basile di Vibo Valentia. Se quell’inchiesta fosse andata avanti avremmo iniziato a conoscere realmente dove sono finiti i milioni di euro che sono giunti in quegli anni in Calabria, infatti ci fu il Commissariamento del settore ambientale. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che la Calabria è stata commissariata per l’emergenza ambiente per oltre 13 anni ed i risultati di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti, in quei 13 anni sono arrivati tanti milioni di euro, che nessuno sa che fine abbiano fatto. Non v’è dubbio che le inchieste che sono state sottratte a De Magistris avrebbero squarciato quel velo, anzi quella nube che copre l’intera città di Catanzaro e non solo, perché questa nube ricopre l’intero territorio catanzarese. Quando l’ex sindaco Michele Traversa diede le dimissioni, io scrissi un comunicato stampa, sottolineando che non erano motivate da quello che aveva dichiarato ufficialmente perché dietro c’era ben altro. C’è anche un altro discorso a Catanzaro che andrebbe valutato, cioè ogni volta che viene aperta un’inchiesta che va a smuovere ed intaccare i “mondi” della politica, dell’imprenditoria e della massoneria a mio avviso viene puntualmente bloccata. Si è creato uno scandalo, addirittura una condanna a De Magistris perché aveva messo sotto controllo, senza autorizzazione, i telefoni di alcuni politici, a questo proposito devo dire che tra le persone intercettate figurava il nome di Angela Napoli, ma la sottoscritta non ha mai temuto nulla perché non avevo nulla da nasconde o qualcuno da proteggere. Catanzaro è sommersa da una coltre di malaffare, che mi auguro possa essere smantellata al più presto. Il cosiddetto “modello Reggio” è stato trasferito a “modello Regione” a Catanzaro perché in questa città ha trovato terreno fertile, con la palese compiacenza e copertura di ambienti e persone di Reggio Calabria, è triste ma significativo”. 

Se domani fosse presidente della regione Calabria cosa farebbe per cambiare le cose? 
"La prima cosa che farei è la totale pulizia all'interno della Regione. Prenderei le distanze da tutti i settori della politica che sono legati alla 'ndrangheta e che si conoscono, perché la Calabria è costituita da un numero elevatissimo di piccoli comuni all'interno dei quali ognuno si conosce. L'applicazione del rispetto della legalità e della trasparenza, ma non con la creazione di assessorati utili solo a dimostrare che si ha un "vestito" di perbenismo, lo farei in modo concreto. Qui ci vorrebbe veramente un cambiamento radicale, una forte volontà che naturalmente non può passare solo attraverso il presidente della regione, deve essere una forza che accomuna un gruppo di persone che evidenzi grande responsabilità con fatti concreti". 

Orfeo Notaristefano, scrittore-giornalista e curatore della sua ultima fatica editoriale “L’Antimafia dei Fatti” ha dichiarato: "Questo è un libro d’Amore: per la Calabria, per l’Italia, per l’Europa. Segna la differenza tra l’antimafia parolaia, di parata e inconcludente e l’Antimafia dei fatti, come recita il titolo e non solo". Parole molto forti che vanno oltre i confini calabresi. 
"Certo, perché la mia attività non è stata svolta solo in Italia ma anche all'estero come componente dell'Unione Interparlamentare, inoltre sono stata relatrice per la criminalità presente nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E molti dei miei lavori li ho voluti raccontare in questo libro, dove ci sono anche alcuni capitoli con interviste ai diretti interessati. Sono stata relatrice ed ho fatto approvare importanti relazioni, ecco perché Orfeo Notaristefano dice anche amore europeo", proprio perché la mia attività si è svolta oltre i confini dell'Italia. Ho voluto scrivere questo libro, primo per far conoscere realmente la situazione di questa regione, poi per dimostrare che non mi sono mai sottratta dall'evidenziare nomi e cognomi, non ci sono mai stati "omissis" né nei miei atti parlamentari, né nei miei comunicati, né nelle mie denunce. Non intendo mollare ed ai giovani dobbiamo dare speranza, dobbiamo far capire che non devono demordere, devono "uccidere" le speranze di coloro che annientano i loro sogni, questo è anche uno dei motivo per cui ho voluto far nascere l'associazione "Risveglio Ideale", proprio per cercare di svegliare le coscienze. Una delle più grandi "colpe" che hanno i cittadini calabresi è la mancanza di partecipazione attiva alla "vita" pubblica, di conseguenza chi è andato ad amministrare in malafede si è sentito libero di agire in modo indiscriminato e secondo i propri interessi".


domenica 30 novembre 2014

Libero Report di una bella serata a Lamezia Terme

ORFEO NOTARISTEFANO: “L’ANTIMAFIA DEI FATTI”. IL LIBRO DI ANGELA NAPOLI.
Libero Report di una bella serata a Lamezia Terme
Una grande, una bella iniziativa ieri sera a Lamezia Terme. Mi è dispiaciuto per le tante, troppe persone che non sono riuscite ad entrare in sala e sono rimaste nella hall del Grand Hotel Lamezia. Abbiamo presentato il libro di Angela Napoli “L’Antimafia dei Fatti”, pubblicato da Falco, un editore bravo, onesto e coraggioso di Cosenza. Una manifestazione molto partecipata, grande attenzione da parte di tutti. Con Angela Napoli, Paolo Pollichieni, il professor Giorgio Lo Feudo e Michele Falco. Nella sala gremita, tantissimi i testimoni di giustizia, tanti cittadini venuti anche da fuori Lamezia, tante persone di buona volontà. Nello scrivere il libro, abbiamo pensato proprio a tutti loro. E a tutti loro abbiamo pensato ieri sera. Non riesco a citare tutti, perché sicuramente dimenticherei qualcuno. Ma spero che i presenti si riconoscano in queste mie parole. Ovviamente c’era Risveglio Ideale al gran completo, l’Associazione fondata da Angela Napoli e di cui abbiamo scritto nell’ultimo capitolo del libro.
I nostri interventi sono stati tutti veloci, diretti, nessuno di noi si è parlato addosso, ma l’interlocuzione con la sala è stata continua, con tutti ci è bastato lo scambio di uno sguardo per capirci bene tra noi. E come ci siamo capiti bene! E’ prevalso, ieri sera, il Noi progettuale, il contrario esatto dell’Io narcisistico che dilaga in tante pieghe della società.
Questo libro è un punto di arrivo di un lungo percorso, caratterizzato dall’impegno di Angela Napoli nelle Istituzioni e nei territori della Calabria e non solo. Ma il libro è anche un punto di ripartenza per estendere la nostra rete di rapporti, per continuare a costruire percorsi per la Legalità e la Giustizia, una mission alla quale Angela Napoli ha dedicato la sua vita, come si legge nella quarta di copertina e come lei stessa ha ribadito ieri sera: “un impegno che continua e si rafforza con il contributo di tutti”.
Questo è un libro d’Amore: per la Calabria, per l’Italia, per l’Europa.
E’ un libro che segna la differenza tra l’antimafia parolaia, di parata e inconcludente e l’Antimafia dei fatti, come recita il titolo e non solo. Nel libro ci sono pezzi di vita di Angela Napoli e di quanti sono stati dalla parte giusta, con la schiena dritta, come i testimoni di giustizia presenti in sala. Ma per fare l’Antimafia dei fatti, occorre anche saper fare Politica con la P maiuscola, una Politica fondata sull’Etica, perché l’Etica libera la bellezza (don Luigi Ciotti), contro la bruttezza delle mafie, della corruzione, del malaffare e della malapolitica. Nella nostra mentalità inclusiva delle persone di buona volontà, indipendentemente da dove siano collocate negli schieramenti politici attuali, è al tempo stesso importante marcare le differenze, che non vanno mai dimenticate. Una singola persona ha un problema? Una comunità ha un problema?
“Sortirne da soli è l’egoismo, sortirne insieme è la Politica” (don Lorenzo Milani). 

Una vita per la Legalità e la Giustizia quella di Angela Napoli, senza dimenticare la giustizia sociale, in un quadro di crisi economica strutturale con tasso di disoccupazione balzato al 13,2 per cento, mentre vola al 43,3 per cento quello della disoccupazione giovanile. “La storia della distribuzione delle ricchezze è sempre una storia profondamente politica, che non si esaurisce nell’individuazione dei meccanismi puramente economici”, scrive Thomas Piketty nel suo capolavoro “Il Capitale nel XXI Secolo”, un libro che studia e dà soluzioni al tema delle diseguaglianze, un saggio di 950 pagine che è diventato un best sellers. Attendiamo il 5 dicembre quando il Censis presenterà il 48° Rapporto sullo stato sociale del Paese. Vedremo e valuteremo.
L’Antimafia dei Fatti tiene conto anche dei contesti in cui deve svilupparsi l’azione di contrasto alle mafie, che, proprio sul terreno economico drenano risorse a loro vantaggio e a discapito dell’economia legale e dei territori, non solo del Sud. Angela Napoli ha ricordato qual è il nostro metodo, quello di denunciare e di fare nomi e cognomi, proprio come abbiamo fatto in questo libro, ma c’è una bussola che ci guida: rigorosi nell’analisi, rigorosi nei principi, consapevoli delle difficoltà, ma con indicazioni di prospettiva e di speranza racchiuse in due nostri “storici” motti: “Andiamo Avanti!” e “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”, come si può leggere nella quarta di copertina.

La serata di Lamezia Terme è stata tutto questo, una ripartenza verso obiettivi più avanzati, un rafforzamento di legami con le persone di buona volontà, visto che in questi anni – ha ricordato Angela Napoli – abbiamo collezionato anche delusioni e amarezze. Ci sono stati momenti nei quali ci siamo girati e abbiamo visto che dietro di noi non c’era più nessuno. 
La serata di Lamezia è stata anche il racconto divertente delle fasi di lavorazione del libro: l’impegno, la raccolta e la lavorazione di tanti materiali, la concentrazione per fare di più e meglio, l’ansia di essere in ritardo, il ritmo a volte forsennato per rispettare le scadenze che ci eravamo dati. In tante parti il libro è sotto forma di intervista. Nel lavorare le risposte che mi giungevano da Angela Napoli, ho fatto una constatazione che ho voluto condividere con i presenti: Angela Napoli è non solo una professoressa di Matematica e Preside, è non solo una politica e parlamentare, ma anche un’ottima giornalista. L’abbraccio affettuoso delle tante persone che sono state con noi a Lamezia ieri sera ci dà la forza di andare avanti. Il libro c’è ed è una bella realtà. Ci domandavamo, nel corso della lavorazione: “Manca qualcosa? Potevamo fare di più?” Mi consola un vecchio motto e insegnamento di un grande giornalista, Luigi Zoppo, che diceva: “Ricorda, non si può scrivere tutto in una volta”. Abbiamo colto negli occhi di tutti lo sguardo della soddisfazione, della contentezza, accompagnato dall’incoraggiamento ad andare avanti. E faremo proprio così, contenti di aver regalato a Lamezia e alla Calabria una bella serata.

Orfeo Notaristefano
scrittore-giornalista e curatore del libro "l'Antimafia dei Fatti" di Angela Napoli


Roma, 30 novembre 2014

 

domenica 23 novembre 2014

lunedì 4 novembre 2013

La legalità fondamento dell’Italia Unita





On. ANGELA NAPOLI al convegno “La legalità fondamento dell’Italia Unita”


Marino, 4 novembre 2013:
«Oggi siamo qui in onore e ricordo dei tanti che sono caduti con il sogno di un’Italia unita, così come delle tante vittime della criminalità organizzata e della mafia, nel tempo evoluta nel suo aspetto e nelle sue attività e oggi sempre più presenti nell’economia legale. Spesso vittime inconsapevoli dell’illegalità diffusa, è importante che voi studenti comprendiate fin da subito cosa significhi legalità. Un termine ampio  che si lega anche a concetti quali bullismo, prevaricazioni, limitazioni della libertà altrui, rispetto degli altri, comportamento adeguato a scuola e in famiglia.

Elementi che, spesso  sono i primi sintomi di una fragilità che, nel tempo, può aprire la strada all’illegalità. Ciò che è importante  è la consapevolezza e la volontà di crescere nell’orgoglio del senso di appartenenza al vostro Paese, alle comunità. Con passione, semplicità, armonia, nel rispetto dei doveri e dei diritti. Per sentirci, di nuovo, parte integrante di un’Italia che deve rimanere unita».

martedì 6 agosto 2013

Articolo 21 San Floro (CZ) Convegno Antimafia 06-08-2013






Convegno antimafia in occasione della 4 edizione della festa della libertà e della legalità tenutosi a San Floro (CZ). Interventi di Domenico Monteleone, Franco Cimino, Angela Napoli e Orfeo Notaristefano.