martedì 19 novembre 2013

“Cultura e legalità. Narrazioni di esperienze”

COMUNICATO STAMPA

“Cultura e legalità. Narrazioni di esperienze”

L’On.le Angela Napoli, presidente dell’associazione “Risveglio ideale”, già vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, si confronterà con gli studenti dell’Università della Calabria il prossimo mercoledì 27 novembre, alle ore 15 presso l’University club.
L’incontro, inserito tra le attività didattico-formative collaterali al corso di Semiotica del testo, che il prof. Giorgio Lo Feudo sta tenendo in queste settimane, vuole essere un’occasione per discutere, riflettere e, appunto, confrontarsi su un tema di fondamentale importanza quale è quello del rapporto tra Cultura e Legalità.
I lavori, che cominceranno alle ore 15, saranno aperti con i saluti del rettore, prof. Gino Mirocle Crisci e del direttore del dipartimento di studi umanistici, Prof. Raffaele Perrelli. Subito dopo seguiranno, nell’ordine: una  breve introduzione del prof. Lo Feudo dal titolo “Le ragioni del confronto”; una prima relazione della prof.ssa Giovanna Vingelli denominata: “Fra legalità e indisciplina: contraddizioni e ambivalenze

giovedì 14 novembre 2013

Davvero pesanti e preoccupanti i dati sull’economia regionale calabrese che emergono dall’ultimo rapporto semestrale di Bankitalia




 COMUNICATO STAMPA

Davvero pesanti e preoccupanti i dati sull’economia regionale calabrese che emergono dall’ultimo rapporto semestrale di Bankitalia. Il tasso di disoccupazione è altissimo e superiore a quello  delle altre Regioni del Sud, il turismo è in calo, il settore dell’industria, soprattutto quello delle costruzioni, è al tracollo. Il tutto facilita l’aumento della pervasività della ‘ndrangheta nella già scarsa economia legale presente in Calabria.
Nello scorso mese di luglio eravamo già stati messi a conoscenza dall’Istituto di statistica dell’indice di povertà(27,4%) che viene registrato per le famiglie calabresi.
Appare, quindi, comprensibile il motivo per cui la Calabria non è competitiva e finisce al 233° posto su 262 regioni nella classifica delle regioni più competitive d’Europa.
A ciò vanno aggiunte le situazioni emergenziali dei settori sanità, ambiente, trasporti, infrastrutture........aggravate dall’incuria dell’amministrazione e del consiglio regionale che, per come si evince anche dall’ultima relazione annuale della Corte dei Conti, mantengono fragili gli equilibri finanziari.
I tagli alla spesa per la regione Calabria sono un “optional”:permangono incarichi di consulenze conferiti a soggetti esterni all’amministrazione non pubblicati sul sito internet per come richiesto dalle norme vigenti; le spese di rappresentanza, secondo la Cdc, non appaiono sempre“funzionali al compimento dei fini istituzionali dell’ente pubblico”;nonostante l’aumento massimo delle aliquote Irpef e Irap, che gravano su cittadini e imprese, si registra una contrazione del 2% delle entrate relative ai tributi della regione; nel 2012 è cresciuto l’indebitamento rispetto al 2011; sono stati stabilizzati senza concorso pubblico sei giornalisti dell’ufficio comunicazione regionale; sono state varate leggi regionali senza alcuna preoccupazione dell’impatto economico sulle casse pubbliche.
La rendicontazione dei gruppi regionali consiliari della Calabria non è stata pubblicata così come, invece, richiesto dalla legge anticorruzione che dà attuazione al principio di trasparenza ed il Consiglio regionale si arroga il diritto di creare un conflitto con la Magistratura contabile che aveva contestato la “non regolarità” delle note dei gruppi regionali.
E nel mentre la Calabria sprofonda, i rappresentanti regionali dei principali partiti politici pensano solo a garantirsi le posizioni più comode all’interno dei rispettivi schieramenti, al fine di mantenere il supporto al loro potere.

                                         già on. Angela Napoli
                       Presidente Associazione“Risveglio Ideale”

lunedì 4 novembre 2013

La legalità fondamento dell’Italia Unita





On. ANGELA NAPOLI al convegno “La legalità fondamento dell’Italia Unita”


Marino, 4 novembre 2013:
«Oggi siamo qui in onore e ricordo dei tanti che sono caduti con il sogno di un’Italia unita, così come delle tante vittime della criminalità organizzata e della mafia, nel tempo evoluta nel suo aspetto e nelle sue attività e oggi sempre più presenti nell’economia legale. Spesso vittime inconsapevoli dell’illegalità diffusa, è importante che voi studenti comprendiate fin da subito cosa significhi legalità. Un termine ampio  che si lega anche a concetti quali bullismo, prevaricazioni, limitazioni della libertà altrui, rispetto degli altri, comportamento adeguato a scuola e in famiglia.

Elementi che, spesso  sono i primi sintomi di una fragilità che, nel tempo, può aprire la strada all’illegalità. Ciò che è importante  è la consapevolezza e la volontà di crescere nell’orgoglio del senso di appartenenza al vostro Paese, alle comunità. Con passione, semplicità, armonia, nel rispetto dei doveri e dei diritti. Per sentirci, di nuovo, parte integrante di un’Italia che deve rimanere unita».

sabato 2 novembre 2013

INTERVENTO SU DICHIARAZIONI DI CARMINE SCHIAVONE E LA CALABRIA




La desecretazione dell’audizione resa dal collaboratore di giustizia, Carmine Schiavone, nella seduta della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, ha offerto la possibilità a tutti noi di avere conferma di quali siano gli interessi della camorra nel traffico dei rifiuti tossici. Ma dall’audizione in questione emerge anche che il business del traffico dei rifiuti tossici-radioattivi coinvolgeva anche mafia, ‘ndrangheta e sacra corona.
Dice Carmine Schiavone: “Anche in Calabria era lo stesso: non è che li rifiutassero i soldi. Che poteva importargli, a loro, se la gente moriva o non moriva? L’essenziale era il business”. Ed ancora: “Tutti i clan, tutte le associazioni criminali erano interessate, perché si trattava di decine di miliardi all’anno nel libro mastro”. Ed ancora: “Stavamo bene con la Calabria…….., in particolare con qualche gruppo calabrese, quelli contrari ai De Stefano”. Ed ancora: “So che c’erano navi e che qualcuna è stata affondata nel Mediterraneo…….Ricordo che una volta si parlò di una nave che portava rifiuti speciali e tossici, scorte nucleari, che venne affondata sulle coste tra la Calabria e la Campania.
Le dichiarazioni di Carmine Schiavone risalgono al 1997 innanzi al Parlamento e mentre questo taceva, nella “Terra dei fuochi” si moriva e si continua a morire!
E in Calabria, dove dal racconto di Carmine Schiavone emerge che anche per la ‘ndrangheta il traffico dei rifiuti tossici rappresentava il business, continuano a tacere Parlamento e buona parte della Forze inquirenti!
Eppure anche in Calabria c’è stato un collaboratore di giustizia, Francesco Fonti (oggi defunto!), che fin dal 2005 aveva presentato un suo memoriale al riguardo, rimasto inspiegabilmente chiuso per ben quattro anni nei cassetti della Direzione Nazionale Antimafia!
Anche in Calabria l’ultima Commissione Parlamentare sui rifiuti tossici ha concluso i suoi lavori relazionando su nuovi ed utili elementi per riaprire le indagini sulla morte del capitano Natale De Grazia, l’ufficiale che indagava sui traffici illegali di scorie, pur tuttavia si rimane fermi!
In Calabria, Ministri, Governi nazionali e regionali, Amministratori locali, Arpacal, buona parte della Magistratura continuano a rassicurarci che non c’è nulla sotterrato nelle montagne dell’Aspromonte, nel tirreno cosentino, che non esistono discariche di rifiuti tossici capaci di inquinare le falde acquifere, che l’annosa mancata bonifica dell’ex Pertusola di Crotone è solo frutto di intoppi amministrativi ed economici e che non incide sullo stato di salute dei cittadini di quel territorio!
Silenzio, silenzio, silenzio! Nel mentre cresce ovunque in Calabria l’allarme per numerosi casi di patologie oncologiche e nel mentre la ‘ndrangheta continua a mantenere uno dei suoi business privilegiati nel traffico dei rifiuti ed in tutte le attività illecite ad esso connesse!

                                       On.Angela Napoli
                         Presidente Associazione “Risveglio Ideale”



P.S. Sull’argomento ritengo utile allegare i link di due mie interviste rilasciate fin dal 2009, rispettivamente a Riccardo Bocca per l’Espresso e a Pino Nano per la RAI.


Nave dei veleni L'Espresso - L'intervista



Navi dei veleni - L'intervista di Angela Napoli con Pino Nano


                               

lunedì 30 settembre 2013

Naxoslegge…la legalità - Donne contro la mafia.




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Donne contro le mafie e per la legalità: Marinella Fiume, Carolina Girasole, Angela Napoli,  Maria Teresa Colica, Rosanna Fichera, Lina Savona, ha coordinato l'incontro Mirella Mascellino.

Una foto che è impegno, notizia, cronaca, che parla di legalità e di futuro. Tanti di questi scatti rappresentano quest'edizione di Naxoslegge, il festival della lettura e della cultura, appena conclusosi.
Scatti che parlano di carcere, mediterraneo, democrazia, popoli e populismo, storia e culture, di scrittori e scritture di arte e "parole".
L'incontro rappresentato nella foto si è tenuto a lido naxos giovedì 26 settembre per la sezione "Naxoslegge .. la legalià", in quel contesto anche la presentazione di "Posto Occupato", la messa in scena, con i ragazzi di ActorGym di "Ferite a morte" di Serena Dandini, la presentazione del libro “La rivolta dei dittatoriati” – Mesogea - scritto da Ouejedane Mejri e Afef Hagi che racconta la rivolta in Tunisia e la proiezione del film documentario "Donne. Sud e mafia" di Maria Grazia Lombardo e Pina Mandolfo.
Nella foto: Donne contro le mafie e per la legalità Merinella Fiume, Carolina Girasole, Angela Napoli,  Maria Teresa Colica, Rosanna Fichera, Lina Savona, Mirella Mascellino.

mercoledì 25 settembre 2013

Vergognosi interessi dietro il progetto della Centrale di Saline Joniche

La popolazione del Cantone di Grigione in Svizzera, chiamata alle urne per esprimere la  preferenza sul referendum ambientale, ha espresso la propria contrarietà alla partecipazione pubblica di investimento in centrali a carbone. Ne consegue che la società Repower, controllata per il 58%dal Cantone non potrebbe più partecipare al progetto del gruppo SEI per la costruzione della centrale a carbone che dovrebbe sorgere a Saline Joniche.
Il risultato del referendum svizzero viene in aiuto alle mie numerose denunzie parlamentari, fatte a partire dal 2008, tendenti ad evidenziare non solo il grave e dannoso impatto ambientale che la realizzazione della centrale comporterebbe su uno dei pezzi più belli della costa reggina calabrese, ma anche le anomalie e la mancanza di chiarezza che celano gli interessi che hanno portato la SEI a predisporre tale progetto, tra l'altro apparso molto superficiale fin dalla sua fase iniziale.
Il territorio di Saline Joniche,grazie alla presenza dell'ex Liquichimica, è stato per molti anni simbolo negativo di scelte miopi e di investimenti falliti e, pertanto, dovrebbe poter diventare simbolo positivo di uno sviluppo rispettoso della storia e del senso dei luoghi, capace di creare "buona" economia e lavoro pulito e di qualità: cosa impossibile con la costruzione di una centrale a carbone di oltre 1.200 Mw.
Che ci siano vergognosi interessi dietro il progetto in questione lo rivelano anche le ultime dichiarazioni della Repower,  la quale, nonostante l'esito referendario, confermerebbe i propri programmi. Interessi che vengono evidenziati anche da parte delle cosche della 'ndrangheta, così come emerso in qualche inchiesta della DDA reggina.
D'altra parte non va infatti sottaciuto che per la realizzazione della centrale di Saline sarebbe stata impegnata un' iniziale ingente cifra di un miliardo di euro, cui si aggiungerebbero 500 milioni di investimento per le infrastrutture, più 1,7 milioni all'anno per i costi di esercizio.
Se nonostante l'esito del referendum svizzero non si dovesse bloccare la Repower, rimarrebbe solo l'intervento della Magistratura chiamata, tra l'altro, a verificare come la SEI sia riuscita ad impossessarsi di parte dell'area dell'ex Liquichimica, area che per anni èstata fonte di speculazioni varie.
Non possiamo consentire che venga ulteriormente depredato, contro la nostra volontà, uno dei pezzi più belli della costa reggina calabrese.


    
                                         on.  Angela Napoli
                            Presidente Associazione "Risveglio Ideale"

Taurianova, 25 settembre 2013

mercoledì 18 settembre 2013

Vi racconto lo sfascio della sanità calabrese




Di  | il 18 settembre 2013 |

Lo sfascio della sanità calabrese è ormai sotto gli occhi di tutti e da ultimo è stato anche conclamato dalla ministra della Salute (PDL) la quale ha siglato la classifica relativa ai “Livelli essenziali di assistenza (Lea)” che pone la nostra regione nell’ultimo posto.
Purtroppo la sigla della ministra della Salute alla classifica relativa ai Lea suggella la situazione di sfascio più volte evidenziata al tavolo Massicci (Tavolo di verifica ministeriale), ma sempre sottovalutata dal Presidente della Regione Calabria, il quale da commissario ad acta, gestore e coordinatore degli interventi necessari per superare l’emergenza sanità regionale, ha continuato ad ostentare l’immagine di recupero del settore, flagellato invece da un’infinità di errori, di sprechi e di leggi illegittime. Errori e sprechi che continuano a riversarsi sui cittadini già gravati da una fiscalità la più elevata d’Italia.
Per non parlare dell’aumento della mortalità ospedaliera che evidenzia l’incapacità della gestione commissariale a garantire il diritto alla salute dei cittadini calabresi.
Tutti erano a conoscenza, persino il Ministero, delle criticità e delle gravi carenze presenti nel centro trasfusionale di Cosenza, rese pubbliche con la morte di Cesare Ruffolo, ma nessuno ha fatto nulla ed ancora oggi tutti i responsabili rimangono al loro posto, compreso il direttore dell’Azienda Sanitaria di quella provincia, marito di una consigliera regionale del PDL.
Il commissario ad acta Scopelliti continua a considerare il settore in fase di superamento dell’emergenza e lo fa elencando numeri la cui veridicità è di difficile verifica, ma che poco incidono sul piano di rientro sanitario, considerato che già nel primo semestre del 2013 si registra un disavanzo di 68 milioni, e che, ad ogni buon fine, nulla avrebbero a vedere con il diritto alla salute dei cittadini.
A fonte di ciò siamo costretti a leggere gli slogan apparsi su manifesti relativi ad una nuova campagna promozionale della sanità indetta dalla regione, assolutamente falsi e quindi fuorvianti.
È di qualche giorno fa ancora la denunzia di un cittadino per i ritardi di ben tre ore e mezza dell’ambulanza per trasportare il proprio padre da Gioia Tauro a Polistena: altro che buona sanità!!
Il diritto alla salute dei cittadini non può continuare ad essere barattato con scelte di suffragio elettoralistico, per questo motivo sono più che mai convinta che al più presto l’intero sistema sanitario nazionale debba essere sottratto alle scelte e alla volontà del mondo politico e che da subito il governo nazionale revochi l’incarico di commissario ad acta al Presidente Scopelliti, il quale già aveva destato non poche perplessità riservando per sé, fin dall’inizio del suo mandato, la delega dell’assessorato regionale alla sanità.
Non si può continuare a fare carriera politica mettendo in gioco la vita umana!

martedì 27 agosto 2013

INTERVISTA RILASCIATA A PIERCARLO RIZZA




INTERVISTA ALL’ ONOREVOLE ANGELA NAPOLI

Pubblicato: 27 agosto 2013 in Cronaca e inchiesteINTERVISTA ALL'ONOREVOLE ANGELA NAPOLI,
L’Onorevole Angela Napoli è famosa per il suo impegno contro la mafia. Per i pochi che non lo sanno, è membro della Commissione parlamentare Antimafia e vive da alcuni anni sotto scorta , esattamente da quando è stato reso noto un piano della ‘Ndrangheta per assassinarla. Tra le sue tante battaglie, una delle più importanti è sicuramente quella sulle norme in materia di scioglimento dei consigli comunali e provinciali soggetti a condizionamenti e infiltrazioni di tipo mafioso o similare e in materia di responsabilità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Attualmente è anche Presidente dell’ASSOCIAZIONE RISVEGLIO IDEALE. Ecco l’intervista che gentilmente mi ha concesso,mentre era impegnata a Taurianova il 27 Agosto 2013 :
PIERCARLO RIZZA- Lei che è stata minacciata di morte, lei a cui le vogliono revocare la scorta, dove trova il coraggio di continuare a denunciare?
ANGELA NAPOLI-  Non è facile rispondere a questa domanda che, a volte, pongo a me stessa. Penso che il coraggio nasca dalla voglia di giustizia che mi porta a disapprovare con forza e ad indignarmi per la presenza delle organizzazioni criminali, dell’ illegalità diffusa, del malaffare e della mancanza di giustizia sociale. Alla base, però, c’è senza dubbio l’amore per il territorio in cui vivo e per i numerosi cittadini onesti che vi abitano.
P- Secondo lei, gli attacchi alla magistratura da parte di giornali ed esponenti politici , rafforzano la mafia?
A. N.- Innanzitutto penso che non bisognerebbe mai accomunare tutti i Magistrati nello stesso calderone, nel senso che pur essendoci tra loro le “pecore nere”, la maggioranza fa di tutto per garantire la giustizia; sono sicuramente convinta che il costante attacco rivolto alla Magistratura Italiana, soprattutto quando la stessa cerca di contrastare le collusioni con le mafie, finisce col diventare una forma di garanzia e di impunità per le organizzazioni criminali.
P- La meritocrazia agli esami di abilitazione e ai concorsi pubblici sono un passo importante per combattere le mafie, come mai ogni governo evita di occuparsene?
A.N.- Non v’è dubbio che la meritocrazia sia indice di legalità e di giustizia e che la stessa sia dovuta nei confronti dei giovani. Il mancato ricorso alla meritocrazia è indice di illegalità e quindi humus fertile per le mafie.
P- Non prova un senso di  sconforto, voglia di mollare, quando vede manifestazioni contro  la mafia stracolme di gente, ma poi dal giorno dopo, la stessa gente, continua  a girarsi da l’ altra parte quando succede qualcosa, a chiedere e dare raccomandazioni,  a cercare scorciatoie, ad appoggiare la politica del malaffare, a chiedere amnistie e grazie per leader di partito che hanno commesso reati?
A. N.- Non nascondo che ciò che mi indigna maggiormente è constatare la presenza alle manifestazioni contro la mafia di personaggi indagati o inquisiti per reati mafiosi, che finiscono con l’ostentare quella forma di antimafia di facciata e parolaia che nasconde le nefandezze più assurde.
P- Cosa risponde a chi dice che è scorretto sciogliere i Comuni  per mafia, perché la mafia è in tutti i comuni ed andrebbero sciolti o tutti o nessuno.
A.N. - In questi ultimi mesi si è sviluppata una campagna contro lo scioglimento dei Comuni per infiltrazione mafiosa e, guarda caso, la stessa viene sponsorizzata proprio da quei personaggi che sono stati causa di tali provvedimenti. Naturalmente la considero una campagna demagogica e non condivisibile, che non fa altro che incrementare le infiltrazioni mafiose negli Enti locali. La norma sullo scioglimento dei Comuni è una legge dello Stato emanata per combattere le infiltrazioni mafiose, coloro che sono contrari a questa legge si pongono, a mio avviso, dalla parte dell’ anti Stato.
P- Le viene mai il dubbio, a me si, che alcuni magistrati calabresi potrebbero fare molto di più per colpire le varie collusioni che alle volte appaiono evidenti ? Per essere chiaro, le sembra che alle volte ci vadano “morbidi “ nel colpire certi poteri.
A.N.- Questa perplessità è anche la mia, peraltro più volte denunziata. Purtroppo, a ragion veduta, mi rendo conto che i Magistrati hanno bisogno di prove certe per intervenire, cosa non facile! Poi dobbiamo comprendere che le collusioni sono intrecci tra mafia, politica, imprenditoria, pezzi delle Istituzioni e massoneria deviata, e tali intrecci, quasi sempre, sono di difficile dissoluzione.
P- Il quadro che esce della Calabria è di una Regione abbandonata, dove prima Loiero e poi con Scopelliti è sempre più uscita dal contesto nazionale con emergenze in tutti i settori, cosa possono fare i cittadini, i politici,  per uscire da questa situazione?
A.N. - La Calabria è una Regione ricca di risorse umane e naturali che, purtroppo, vengono annientate dalla cattiva amministrazione. Questa Regione potrebbe rinascere se si ritornasse a far Politica con la “P maiuscola”, ossia se si ritornasse ad amministrare la cosa pubblica nell’interesse e a servizio della Comunità.
P- FLI era partito come baluardo dell’Etica, ma alla fine si è perso ed ha fallito, Italia dei Valori è finita travolta da scandali che diceva di combattere, come mai in Italia ogni progetto per promuovere etica sembra fallire mentre la sua nemesi riempie le piazze?
A. N.- Tutti i partiti politici pongono l’etica a base dei loro programmi elettorali, ma quando sono chiamati ad operare preferiscono il consenso piuttosto che la qualità, calpestando così ogni forma di etica.
P- Cosa si sente di dire ad una ragazza che magari ha studiato con profitto per anni, ha preso titoli su titoli e si ritrova costretta magari a lavare i piatti in un ristorante perché all’ abilitazione alla professione è stata sorpassata dai soliti noti o da quelli che hanno pagato e che vede gente senza titoli seduta in ufficio? Deve continuare a credere nella giustizia, nella politica e nell’ Italia?
A.N.- I giovani vanno incoraggiati ed assecondati nelle loro speranze e nelle loro aspirazioni, per cui il compito prioritario di noi adulti è quello di promuovere politiche che possano loro garantire un futuro certo.
P- Vuole dare un messaggio ai giovani , non solo della Calabria ?
A.N.- Prima di svolgere l’attività parlamentare sono stata insegnante e dirigente di Istituti scolastici superiori, per cui so che i giovani vanno seguiti ed incoraggiati. Il messaggio che indirizzo loro è di avere fiducia, di non pensare che nella vita tutto lo si possa ottenere senza sacrifici. Non sempre le strade da percorrere sono quelle che appaiono illuminate, a volte sono irte, ma la buona volontà, il rispetto della legalità e la fiducia in se stessi finiscono col far sempre conseguire gli obiettivi prefissati.
Ringrazio l’Onorevole Angela Napoli del tempo dedicatomi, per me è stato un onore intervistarla.
PIERCARLO RIZZA

lunedì 19 agosto 2013

Non lasciamo soli i testimoni di giustizia





Di  | il 19 agosto 2013 |
Fin da quando ho avuto l’onere di coordinare i lavori del comitato sui Testimoni di Giustizia interno alla Commissione Parlamentare Antimafia, mi sono resa conto della notevole importanza che questi coraggiosi uomini e donne ricoprono nella lotta al crimine organizzato.

Nonostante, però, la legge n.45/2001 abbia introdotto nel nostro ordinamento specifiche norme a favore dei Testimoni di Giustizia (TdG), permangono ad oggi molti punti di criticità e situazioni di emergenze, senza le cui soluzioni una parte consistente di TdG rischia di vedere sfociare il proprio disagio in situazioni di vera e propria alienazione.

Innanzitutto occorre, così come ho evidenziato nella relazione sui TdG, approvata all’unanimità dalla Commissione Parlamentare Antimafia il 19 febbraio 2008, un mutamento di mentalità, una diversa filosofia nell’approccio alla figura del Testimone che va visto non come “un peso” ma come una “risorsa”: un modello positivo che incarna una scelta di legalità in aree ad alta densità mafiosa. Le testimonianze vanno incentivate, ma ciò non può avvenire se chi ha rinunciato alla propria vita per lo Stato, viene dallo stesso Stato poi privato della dignità.

Leggere nei giorni scorsi l’intervista, rilasciata al giornalista Paolo De Chiara, dal TdG Gennaro Ciliberto, o apprendere che un altro TdG, Pietro Di Costa, sentendosi “tradito” dallo Stato, ha deciso di ritrattare le accuse, o leggere quanto scrive il TdG Nello Ruello, o ancora venire a conoscenza dei rischi e degli attentati subiti da alcuni imprenditori calabresi, da ultimo Giuseppe Spinelli, per aver trovato il coraggio di opporsi alla ‘ndrangheta, mi impone, anche se non più parlamentare bensì presidente dell’Associazione “Risveglio Ideale”, di rivolgere un nuovo appello ai Parlamentari tutti e agli Organismi preposti.

Lo Stato ha il dovere di recuperare con urgenza il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato e continua a mostrare uno spirito civico esemplare, attraverso adeguati interventi, alcuni dei quali potrebbero essere assunti persino a legislazione invariata.

martedì 6 agosto 2013

Articolo 21 San Floro (CZ) Convegno Antimafia 06-08-2013






Convegno antimafia in occasione della 4 edizione della festa della libertà e della legalità tenutosi a San Floro (CZ). Interventi di Domenico Monteleone, Franco Cimino, Angela Napoli e Orfeo Notaristefano.

martedì 30 luglio 2013

Felicitazioni all’On. ANGELA NAPOLI per il premio “AGENDA ROSSA”



Comunicato stampa

Felicitazioni all’On. ANGELA NAPOLI per il premio “AGENDA ROSSA”


Maria Maio, Consigliere Provinciale di Crotone, iscritti e simpatizzanti di
“Risveglio Ideale” di Isola Capo Rizzuto (KR) esprimono felicitazioni all’On. Angela Napoli, per l’attestato ricevuto a Palermo in occasione della manifestazione per il XXI^ Anniversario della Strage di Via d’Amelio dove furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e cinque dei suoi agenti di scorta.


Diversamente non poteva essere. L’On. Napoli, Presidente e fondatrice di“Risveglio Ideale”,  sin dai primi passi in politica si è sempre battuta per la legalità ponendosi come baluardo per i più deboli.
Il riconoscimento a livello nazionale riempie di orgoglio ai tanti che hanno
aderito all’associazione.



Dott.sa Maria Maio, Consigliere Provinciale di Crotone
                                       e
Risveglio Ideale” Isola di Capo Rizzuto

Isola di Capo Rizzuto, lì 30 luglio 2013

lunedì 29 luglio 2013

Giustizia sociale ed onestà per una Calabria migliore



Di  | il 29 luglio 2013 |
La Calabria è terra di grandi ricchezze, innanzitutto umane, e dispiace vederle deturpate da criminali, i quali giorno dopo giorno perseverano nelle loro attività illecite ostentando spavaldamente sicurezza, come se fossero garantiti dalla certezza dell’impunità eterna.
Magistratura e Forze dell’Ordine in Calabria fanno emergere ormai quotidianamente i responsabili del cancro che avvolge questo territorio, ma assistiamo solo a cori di solidarietà per le persone colpite giudiziariamente e alla nascita di movimenti che certamente non hanno nulla di salvifico per la situazione.
Il Consiglio regionale calabrese, ormai colpito giudiziariamente in gran parte dei suoi componenti, con l’alibi “le responsabilità sono del singolo”, non trova nemmeno un pizzico di etica per esaminare la situazione al proprio interno ed assumere le conseguenze del caso, anzi sembra persino non veda l’ora di reintegrare qualche componente inviato nelle patrie galere con accuse non di poco conto.
Non ho mai individuato in Calabria alcun Sindaco di Comune sciolto per infiltrazione mafiosa che abbia onestamente recitato il “mea culpa”.
Sono note le difficoltà nelle quali è costretta a vivere la stragrande maggioranza dei cittadini onesti calabresi, eppure il mondo politico continua a delegare solo alla Magistratura gli interventi necessari, salvo poi colpevolizzarla appena questa tenta di incidere la c.d. zona grigia.
Noi componenti dell’Associazione “Risveglio Ideale” vogliamo gridare “Basta”, vogliamo aiutare a sradicare l’erba infetta che pervade la Calabria, vogliamo aiutare a far scorrere solo acqua limpida con la quale dissetare i cittadini che da anni sono alla ricerca di giustizia sociale e di verità!

venerdì 26 luglio 2013

Operazione "Perseo", palese come le varie 'ndrine calabresi abbiano scelto e supportato il proprio candidato nelle ultime elezioni regionali

 COMUNICATO STAMPA

Ho sempre sostenuto che, in particolare nella nostra Calabria, la c.d. "zona grigia" rappresenta l'humus vitale per le cosche della 'ndrangheta e ormai non c'è inchiesta giudiziaria dalla quale non emerga, purtroppo, questa verità.
L'odierna operazione "Perseo" condotta dalla DDA di Catanzaro, incide pesantemente sulle collusioni lametine tra la cosca Giampa', pezzi della politica e di professionisti. Da anni nella città di Lamezia, che tra l'altro ha subito lo scioglimento del Civico Consesso per infiltrazione mafiosa per ben due volte, e' noto il supporto della 'ndrangheta alla politica, ma dall'inchiesta "Perseo" emerge come ormai sono i candidati che chiedono l'aiuto elettorale della 'ndrangheta, la quale è ben contenta di offrirlo, sapendo di poter poi contare nei posti chiave per le sue attività illecite.
Il coinvolgimento dei politici nell'odierna operazione suggella, ancora una volta,la mia tesi denunciata prima dello svolgimento delle ultime elezioni regionali calabresi e per la quale sono stata umiliata, querelata, isolata e minacciata.Credo che ormai sia palese come le varie 'ndrine calabresi abbiano scelto e supportato il proprio candidato nelle ultime elezioni regionali e mi sembra davvero assurdo che proprio in questo periodo, anziché puntare su un'iniziativa legislativa che possa normare lo scioglimento dei consigli regionali per infiltrazione mafiosa, si osi far nascere movimenti di appoggio per far affossare la norma vigente sullo scioglimento degli Enti locali inquinate dalla presenza mafiosa. Così come penso si possa altresì comprendere il perché dell'ostinazione che ha portato un ramo del Parlamento Italiano ad approvare la modifica dell'attuale 416-ter sul voto di scambio, in modo tale da rendere difficile per gli inquirenti la responsabilità dei vari candidati che si servono del supporto elettorale mafioso!
Pensare che poi proprio questi politici hanno il barbaro coraggio di salire sui palchi del territorio calabrese per commemorare i caduti delle stragi del '92!
                            
                       on. Angela NAPOLI
         Presidente Associazione"Risveglio Ideale"

Roma,26 luglio 2013

giovedì 25 luglio 2013

Una persona speciale, a cui sono particolarmente legato, è l'unica persona di quella destra che oggi non esiste più alla quale io permetto di pronunziare il nome di Paolo Borsellino. Uno dei pochi politici che lavora per il bene dell'Italia". Così Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato il 19 luglio 1992 ha introdotto l'ex parlamentare Angela Napoli


Ad Angela Napoli il premio "Agenda Rossa" nel ricordo di Paolo Borsellino


napoliangela agendarossa
"Una persona speciale, a cui sono particolarmente legato, è l'unica persona di quella destra che oggi non esiste più alla quale io permetto di pronunziare il nome di Paolo Borsellino. Uno dei pochi politici che lavora per il bene dell'Italia". 
Così Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato il 19 luglio 1992 ha introdotto l'ex parlamentare Angela Napoli, premiata con il premio "Agenda Rossa" in occasione delle celebrazioni per l'anniversario della morte del magistrato.

Breve, ma significativo l'intervento dell'ex deputata, che ha sottolineato l'importanza di continuare "la battaglia per la giustizia e la verità" per conoscere ciò che veramente è accaduto a in via D'Amelio: "Basta con la mancanza di verità. La parte sana della Sicilia e dell'Italia vuole avere verità e giustizia" ha detto Angela Napoli.
Parole, quelle dell'ex deputata calabrese, che si rivolgono al ricordo di Paolo Borsellino, ma che vanno a toccare anche "le parti alte", vero cervello della criminalità organizzata, che si fonda sul rapporto indissolubile tra la parte nera e la zona grigia, quelle ali criminali che abbracciano la politica, l'imprenditoria e la massoneria deviata, sia in Sicilia, sia in Calabria: "Quella trattativa che Paolo Borsellino aveva scoperto è ancora oggi in atto. La lotta deve essere rivolta alle collusioni tra mafie e politica, che hanno grande responsabilità nella ricerca della verità sulle stragi
Creato Giovedì, 25 Luglio 2013 09:05

venerdì 19 luglio 2013

VOGLIAMO UN’ITALIA LIBERA, UN’ITALIA DI VERITÀ E DI GIUSTIZIA






“ …. Io credo che questo popolo debba continuare a gridare per aiutare l’accertamento della verità e far capire a quelle persone immonde che noi davvero onoriamo questi uomini che sono morti nelle stragi, che noi DAVVERO vogliamo combattere la criminalità organizzata, ma che sappiamo che il cancro vitale di questa criminalità sta nelle parti alte. E quelle parti alte che noi dobbiamo aiutare a sconfiggere e lo dobbiamo fare noi, popolo di fede, Popolo delle Agende Rosse, popolo che porta veramente nel cuore, negli atti e nei propri sogni anche gli insegnamenti che gente come Paolo Borsellino e il sacrificio degli uomini della sua scorta hanno lasciato a tutti noi.
FACCIAMONE TESORO PERCHÉ VOGLIAMO UN’ITALIA LIBERA, UN’ITALIA DI VERITÀ E DI GIUSTIZIA….”

ANGELA NAPOLI, Palermo 19 luglio 2013

giovedì 18 luglio 2013

Targa AGENDA ROSSA all'ON. ANGELA NAPOLI

Comunicato stampa


LONOREVOLE ANGELA NAPOLI sarà premiata con la targa “AGENDA ROSSA” domani 19 luglio 2013 in occasione del Ventunesimo anniversario della strage di via d’Amelio nella quale furono uccisi il magistrato PAOLO BORSELLINO, ed i cinque agenti di scorta EMANUELA LOI, AGOSTINO CATALANO,EDDIE WALTER COSINA, VINCENZO LI MULI CLAUDIO TRAINA.



Ufficio Stampa
RISVEGLIO IDEALE

Taurianova, 18luglio 2013


lunedì 15 luglio 2013

Un risveglio ideale. Intervista ad Angela Napoli


A CURA DI GIULIA FARNETI


REGGIO CALABRIA, 15 LUGLIO 2013 -


Nata in Piemonte ma di origine calabrese, è ex Deputato Nazionale. È membro della Commissione parlamentare Antimafia. Sin dalla sua scesa nel campo della politica, ha portato avanti la bandiera della legalità e della lotta a tutte le mafie. Numerose sono state le sue proposte di legge e le sue interrogazioni parlamentari nate per ostacolare il potere delle associazioni di stampo mafioso, e che chiedono trasparenza nel mondo delle istituzioni. Vive da alcuni anni sotto scorta a causa del suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

Chi è oggi Angela Napoli?
Angela Napoli oggi è una cittadina calabrese, la quale dopo 19 anni di attività parlamentare, ha deciso di non rinchiudersi a fare la vita di pensionata, bensì di dedicarsi alla partecipazione attiva per continuare ad aiutare i cittadini calabresi, costretti a vivere sotto la cappa dell'emergenza riscontrabile in tutti i settori. Per questo motivo ha fondato l'Associazione "Risveglio Ideale", della quale è presidente, che ha a base dell'attività un manifesto di valori e di intenti che puntano sulla questione morale, sulla cultura etica, sull'affermazione della meritocrazia, sulla cultura del sapere, sul contrasto inflessibile alla criminalità organizzata e sull'isolamento di ogni "zona grigia".
Nel 2010 ha ricevuto una lettera scritta dal pentito Gerardo D’Urzo in cui si affermava che le cosche della Piana di Gioia Tauro stavano organizzando un attentato conto di lei. È da quel momento che ha capito che essere davvero in pericolo?
É proprio da quel momento, anche se in passato non ero stata immune da minacce, che ho compreso di essere davvero in pericolo. Infatti, subito dopo aver ricevuto le due lettere dal collaboratore di giustizia Gerardo D'Urzo, peraltro ritenuto attendibile dagli inquirenti, una sera sotto la mia abitazione di residenza a Roma, proprio in direzione del punto dove la scorta mi lasciava e mi prelevava, è stata individuata una macchina, definita dagli inquirenti, come predisposta quale possibile "obiettivo" nei miei confronti. E il fatto che mi ha lasciata ancora maggiormente perplessa è che nelle due lettere, dove venivano fatti nomi e cognomi dei criminali, il collaboratore di giustizia comunicava che il tutto sarebbe stato ordinato da un politico della mia stessa colazione (allora PDL), il cui nome non è stato mai individuato (o non lo si è voluto individuare) da parte dei Magistrati reggini.
Lei è un ex parlamentare nata in Piemonte ma di origini calabresi. Ha sempre avuto un grande obiettivo: combattere la ‘ndrangheta …
Effettivamente ho iniziato la mia attività politica da consigliere comunale di opposizione nella città di Taurianova (dove risiedo!), primo Comune d'Italia ad aver avuto lo scioglimento del consiglio per infiltrazione mafiosa. Da allora, anche da dirigente di Partito, avendo compreso che la 'ndrangheta è un cancro che devasta il territorio e mina la libertà dei cittadini, ho iniziato le mie battaglie. Basti pensare che nel 1991, da semplice dirigente provinciale di Partito, ho presentato una lista di sole donne (tutte non residenti) nel Comune di Platì, dove nessuno, per ben due successive tornate elettorali era riuscito a presentare liste per le competizioni amministrative. Naturalmente senza ottenere alcun risultato, perché la 'ndrangheta locale non intendeva essere "disturbata"! Dal 1994 ho continuato a combattere da Deputata Nazionale e da componente delle varie Commissioni Parlamentari Antimafia.
Le ultime minacce nel gennaio scorso; tuttavia le hanno revocato la scorta mettendo a repentaglio la sua vita. Come ha appreso questo provvedimento?
Nello scorso mese di gennaio del corrente anno dall'inchiesta giudiziaria, denominata "Purgatorio", è emerso che il boss Pantaleone Mancuso, uno dei capi dell'omonima cosca di 'ndrangheta di Limbadi, nel mentre si lamentava con un suo sodale di essere stato condannato ad otto anni di carcere in seguito ad una mia interrogazione parlamentare, veniva tranquillizzato dallo stesso sodale con le parole: "stai tranquillo perché stiamo vedendo come farla fuori quella scema di Angela Napoli". A distanza di soli tre mesi da quest'ultima preoccupante minaccia, il Comitato provinciale per la sicurezza di Reggio Calabria, mi comunicava la revoca della scorta. Fortunatamente l'Ufficio Centrale per la protezione Personale (UCIS) di Roma, non ha ratificato il provvedimento reggino e, al momento, tutto è tornato normale.
Questo avviene dopo la mancata candidatura in Calabria. Ritiene che la revoca della scorta sia collegata a questo?
Probabilmente la revoca della scorta è stata proposta proprio perché non più Deputata nazionale, senza però tener conto che la protezione per la mia sicurezza a suo tempo, oltre dieci anni fa, mi era stata affidata non per gli incarichi istituzionali, bensì per le minacce ricevute, fin dal secondo scioglimento per infiltrazione mafiosa, nel 2002, del Consiglio comunale di Lamezia Terme, per il quale scioglimento mi ero fortemente battuta. Qualcuno ritiene che la scorta possa essere uno status symbol, in realtà per chi ne è sottoposto per ragioni legate a minacce mafiose, diventa un vincolo alla propria libertà. Basti dire che da ben dieci anni trascorro le mie vacanze estive in casa, perché non ritengo di dovermi recare al mare con la scorta!
Si può fare politica avendo il fine di combattere la criminalità organizzata? Non deve essere semplice.
Ha proprio ragione! Non è semplice fare politica e combattere la criminalità organizzata. Ma la buona Politica non dovrebbe prescindere da questa battaglia, altrimenti si cade nell' interesse personale, nel malaffare e nella corruzione. Si, perché è proprio la corruzione che oggi imperversa e mina lo sviluppo dei nostri territori. E laddove regnano malaffare e corruzione le organizzazioni criminali trovano la loro linfa vitale.
Lei pensa che politica possa fare di più contro le mafie?
La politica avrebbe un grande compito nella lotta alle mafie! Non basta legiferare in termini di antimafia per avere la coscienza tranquilla! La lotta alle mafie passa innanzitutto dal prendere le distanze con i criminali fin dal momento elettorale, allorquando ci sono candidati che pur di ottenere il risultato vanno a bussare a casa dei boss. I Partiti politici dovrebbero, inoltre, puntare su candidati immuni da rapporti o parentele con i mafiosi. Come diceva il compianto giudice Paolo Borsellino, non è sufficiente candidare una persona affermando "questo è pulito perché non toccato dalla giustizia". Soprattutto nei piccoli Comuni si conoscono uomini e fatti e non basta quindi prendere le distanze quando uno viene intaccato dalla giustizia.
La mafia è un fenomeno molto difficile da sconfiggere. Ma se ognuno fa qualcosa, anche una piccola azione di legalità, riusciremo mai a porre fine a questo fenomeno?
La mafia è sicuramente un fenomeno difficilissimo da sconfiggere, ma può essere debellato! Basterebbero volontà e reale contrasto, senza delegare la lotta solo alla Magistratura e alle Forze dell'Ordine! Ognuno, senza per questo sentirsi o diventare eroe, dovrebbe agire sempre con il massimo rispetto della legalità, partecipare attivamente alla vita della propria Comunità, senza bendarsi gli occhi e tapparsi le orecchie.
 Giulia Farneti