Alla
luce delle dichiarazioni rese nella giornata di ieri dal Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, e della relazione odierna del
Procuratore Generale Aggiunto della Corte dei Conti, Maria Teresa
Arganelli, ritengo si renda indispensabile che l'Italia si doti di
norme e di strumenti anticorruzione che gli organismi internazionali
hanno da tempo già adottato.
Quest
e' stato il mio iniziale convincimento, coadiuvato da analoga
posizione dell'intero gruppo di Futuro e Liberta', dal momento in cui
mi e' stato affidato l' incarico di relatrice per la Commissione
Giustizia sul provvedimento relativo alla prevenzione e la
repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica
amministrazione in discussione da mesi presso le congiunte
Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dei
Deputati.
Il
testo pero', come pervenutoci dal Senato, e' stato da me considerato
"puro manifesto"