lunedì 16 febbraio 2009

La trasmissione TV "Le Iene" e l'incredibile caso del Giudice Concetta Garreffa

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Da "Le Iene" del 13 febbraio 2009
fonte:http://www.iene.mediaset.it

Al Ministro della Giustizia
– Per sapere – premesso che:
- nella trasmissione “Le Iene”, andata in onda venerdì 13 febbraio 2009, è stato fatto vedere un filmato che non può passare inosservato e che evidenzia come, tante volte, l’incuria di alcuni Magistrati non garantisce la certezza della pena;
- nel novembre del 2004 due giovani hanno rubato una macchina a Riace, piccolo centro della costa ionica reggina; la macchina è stata rubata per compiere un omicidio;
- l’autovettura rubata era di proprietà di una persona attenzionata dalla Polizia di Stato e, pertanto, dotata di una microspia ambientale;
- uno dei due giovani si è messo al volante e l’altro, imbracciando un fucile, si è seduto sul sedile posteriore e si sono messi all’inseguimento di un’altra macchina per uccidere il conducente di quest’ultima, pur se in compagnia della fidanzata;
- l’intervento di una volante della Polizia di Stato ha portato ad un conflitto a fuoco, durante il quale sono risultati feriti un Agente della Polizia ed il malvivente che, nella macchina rubata, dotato di fucile, occupava il sedile posteriore;
- i due giovani sono stati condannati, con sentenza di primo grado, a 12 anni di carcere per tentato omicidio;
- il Giudice che ha emesso la sentenza, Concetta Garreffa, della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, avrebbe dovuto depositare la sentenza stessa entro novanta giorni;
- non si conoscono i motivi per i quali il citato Giudice abbia, invece, depositato la sentenza ben dopo diciotto mesi dall’emanazione della stessa, il chè ha portato, nel frattempo, alla scarcerazione dei due giovani i quali circolano liberamente per il territorio, pur avendo alle spalle una condanna di ben 12 anni per tentato omicidio:
- se non ritenga necessario ed urgente avviare un’adeguata indagine ispettiva presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, al fine di accertare la veridicità dei fatti segnalati nella trasmissione televisiva ed eventualmente assumere i provvedimenti necessari nei confronti di chi ha omesso di garantire la certezza della pena.

On. Angela Napoli

Roma, 16 febbraio 2009

7 commenti:

Anonimo ha detto...

on.le, la prego di osservare che la visione di quel filmato non ha destato grande clamore nel pubblico e nel resto dei media.
Oramai gli italiani sanno bene cos'è la Magistratura e cos'è la Mafia in Calabria. E anche quanto l'una e l'altra siano distanti e distinte o meno.
Vedrà che quel Giudice sarà promosso, se non lo è già stato (salvo che per motivi suoi si impelaghi in una lotta interna tra colleghi).
A proposito ... Napolitano dovè? non è lui il capo del csm? o lo è solo in certi casi?

Anonimo ha detto...

Stupisce lo stupore:

Abbiamo un capo del governo ex piduista che si fa le leggi che gli pare,
che calpesta quotidianamente la Costituzione,
che calpesta quotidianamnete il principio della separazione dei poteri,
che nomina ministro della Repubblica ex spogliarelliste per calendari, attricette ed ex veline,
che nomina il suo segretario personale, Ministro della giustizia;
che sopratutto mina giornalmente le fondamenta dello Stato di diritto e della giustizia
e, si vorrebbe avere poi, a cascata, persone migliori?

I migliori vengono delegittimati, emarginati e isolati: vedi De magistris, il procuratore capo di Salerno Apicella,i sost. proc. Nuzzi e Verasani; Genchi, Angela Napoli
Marco

MATTEO LUZZA ha detto...

Vede, carissima On.le,
ci sono poche,anzi pochissime cose certe nella vita!
Una di queste è ,che più del bene che ti possa volere una mamma,non c'è altra persona al mondo che possa egugliarlo.
Ed un'altra di queste cose certe,anzi certissime, è che tutte le querele,le denunzie,le illazioni rivolte contro di lei,cadranno per l'assoluta inesistenza e mancanza di "indizi di colpevolezza"!
Se non ricordo male qualche anno fà tentarono pure di metterla in mezzo alcuni magistrati di Reggio Calabria ma come volevasi dimostrare nulla si è potuto contro la sua persona e quelle denunzie-querele decaddero senza problema alcuno.
Non avevamo dubbi che le cose andassero a finire cosi.
Certi Procuratori della Repubblica invece di impiegare il loro tempo a querelare,avrebbero dovuto impiegarlo, quel tempo, per portare avanti inchieste contro tutto il marciume che esisteva ed esiste nel Vibonese!
Guardi,
c'è un detto antico,che gli anziani usano dire spesso,(mia nonna che ha 90 anni lo dice spesso),
detto che dice testualmente "VOCE DI POPOLO,VOCE DI DIO".
Ricorderà che ,non meno di qualche anno fà,dopo un operazione di Polizia,fu arrestato un Giudice del Tribunale di Vibo.
La voce unanime del "POPOLO" era,ed è, che ne hanno arrestato uno,ma bisognava arrestarli tutti in quel Tribunale.
Sia ben inteso,la seggezza degli antichi stava proprio qua.
Ossia,che quel tutti,da arrestare,non è indicativo della quantità,cioè tutti quantitativamente,ma tutti inteso come il fior fiore,la crème de la crème!!
Quel Procuratore che l'ha querelata,oggi è sospeso dalla funzioni e dallo stipendio....
Si dice che sia solo l'inizio.....
VOCE DI POPOLO,VOCE DI DIO!!
Vibo Valentia,
la massoneria deviata,le famiglie mafiose,la politica,gli affari personali che si intrecciano.
Destra e sinistra,passando per il Centro,a Vibo hanno una sola connotazione.
L'affare,l'affare con le cosche,l'affare con la massoneria deviata,l'affare per la speculazione edilizia,per l'usura,per il riciclaggio.
Non esistono opposizioni.Politiche intendo.
Si è tutti molto impegnati in una sola cosa.Curare gli affari.
Ricordo che in un convegno svoltosi a Vibo Valentia nel periodo in cui si parlava di Commissione d'accesso agli atti della provincia di Vibo,
l'allora deputato,oggi senatore del PD,Beppe Lumia,disse che "sull'operato dell'amministrazione provinciale di Vibo Valentia bisognava fare piena luce".
Ma forse Lumia non aveva fatto i conti con le protezioni cui lei accennava.
Fatto sta che,il vice-ministro agli interni dell'epoca,oggi segretario regionale del PD,sicuramente giocò un ruolo fondamentale in tutta quella vicenda.
E Lumia,AL PARI DI qualcun'altro in epoca diversa, disse "OBBEDISCO"

Anonimo ha detto...

oggi il vero problema è la Democrazia: non c'è più, sepolta dalle leggi elettorali con sbarramento al 4. Anche Chavez, nel Venezuela, fatica a raggiungere il nostro livello di dittatura.
E lasciamo stare le attricette e veline che fanno il Ministro: non è quello il problema. Certo, non il problema non è la destra: la sinistra aveva Luxuria, ...

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo,

Qua non si tratta di essere di destra o di sinistra la legalità non ha colore; sto solo dicendo che se a monte ci si comporta in quel modo calpestando giornalmente le regole di diritto a valle non puoi avere persone diverse!

Ti ricordo inoltre che la legge elettorale porcata l'ha voluta (e la vuole tutt'ora per l'Europee in compagnia di topo Gigio Veltroni) proprio Berlusconi!
cordiali saluti

Marco

Anonimo ha detto...

"oramai sappiamo cos'è la magistratura in italia???". ma di cosa sta parlando, anonimo ignorante. entri dentro una procura e veda in che condizioni lavorano i PM, mia moglie è una di questi. si chieda quanto guadagnano. lo chieda. controlli se il rapporto tra stipendio ed ore lavorate e ragionevole. credo che sia lei che il ministro brunetta non vi siate mai neanche avvicinati ad una procura.... certo, la stupidità è senza limiti (la sua, dico) ma si ricordi che gli avvocati hanno a cuore la parcella, la maggioranza dei magistrati la giustizia. checcè ne dica la propaganda di governo. saluti

Anonimo ha detto...

vediiamo se l'autore del blog è democratico o è l'ennesimo trombone di destra che da voce solo a chi la pensa come lui...