venerdì 12 maggio 2017

Sullo scioglimento dei Civici Consessi


Ogni volta che giunge la notizia dello scioglimento di qualche Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, leggo commenti e reazioni che, a mio avviso, non fanno altro che avvalorare la bontà del provvedimento amministrativo.
Certamente lo scioglimento di un Civico Consesso per infiltrazione mafiosa pesa sui cittadini della comunità coinvolta, la quale quasi sempre è portata a credere alle motivazioni esposte dai politici interessati e finisce col dimenticare eventuali interventi giudiziari che hanno preceduto l'atto amministrativo.
Sicuramente preoccupa il fatto che nel giro di soli dieci giorni la provincia di Reggio Calabria abbia avuto lo scioglimento di ben quattro Consigli comunali per infiltrazione mafiosa (Canolo, Gioia Tauro, Laureana di Borrello e Bova Marina), ma ciò dovrebbe far meditare ciascuno di noi, piuttosto che lasciarci andare a pensieri negativi contro il Ministro dell'Interno del momento. Andrebbe sempre ricordato che nessun Ministro dell'Interno può proporre all'intero Consiglio dei Ministri, e poi far ratificare dal Presidente della Repubblica, lo scioglimento di qualsiasi Ente locale, se la stessa proposta non è supportata da una valida relazione che ne contenga le accertate motivazioni.
Va chiesta insistentemente la modifica della norma in questione in modo che possano essere assunti provvedimenti sul personale amministrativo e dirigente (in particolare su quello degli Uffici Tecnici) resosi responsabile, insieme alla parte politica, delle collusioni con i mafiosi. Occorre prevedere il divieto assoluto della ricandidatura di tutti coloro che avevano incarichi di Giunta o di consigliere (maggioranza o opposizione) e che risultano in qualche modo coinvolti nella relazione d'accesso. Dovrebbe essere nominata una terna commissariale con poteri straordinari e che con coraggio intervenga per irrompere su tutto ciò che di negativo emerge dalla relazione d'accesso.
Ai responsabili dei vari Partiti o Movimenti politici, nessuno escluso, dico di finirla con l'alibi della solita cantilena "la responsabilità è personale" (troppo comodo!!!!). Tutti coloro che decidono di scendere in campo e proporsi per amministrare la cosa pubblica e quindi la vita di intere Comunità dovrebbero responsabilmente proporsi con liste elettorali la cui composizione non venga effettuata sulla valutazione quantitativa del risultato elettorale, bensì su quella qualitativa e che sia indicativa della volontà di agire, se eletti, all'insegna della massima trasparenza e sostituendo l'Antimafia dei fatti a quella delle parole e dell'apparenza.

On. Angela Napoli
Presidente RISVEGLIO IDEALE


Taurianova, 12 maggio 2017 

giovedì 20 aprile 2017

UN SENTITO RINGRAZIAMENTO AL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA


PORTO DI GIOIA TAURO

Va dato atto al Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, per l’encomiabile lavoro di mediazione svolto a favore dei lavoratori del Porto di Gioia Tauro.
Al Prefetto Michele di Bari sento di dover rivolgere un sentito ringraziamento perché è l’unica Autorità che con i fatti, e non con le parole o con la sola presenza, sta lavorando per salvaguardare il maggior numero di lavoratori.
So bene quanto questo lavoro di mediazione sia difficile alla luce della grande irresponsabilità che i vari Governi nazionali e regionali hanno sempre avuto nei confronti del Porto di Gioia Tauro.
Irresponsabilità che ha avuto effetti negativi sia sulla mancata polifunzionalità del porto stesso, sia sulla non individuazione di porto franco.
Irresponsabilità dei vari Governi che hanno fatto svanire le speranze che l'intera Calabria aveva nel momento della nascita di questo porto, quale volano dello sviluppo dell'intero territorio.

On. Angela Napoli
Presidente RISVEGLIO IDEALE

Taurianova, lì 20 aprile 2017



mercoledì 15 marzo 2017

In memoria del Prof. Nicolò Domenico Pandolfo, vittima innocente di ‘ndrangheta

                         COMUNICATO  STAMPA

L’Associazione “RISVEGLIO IDEALE, presieduta dall’on. Angela Napoli, ha dato l’adesione alla Giornata della Memoria e del Ricordo, organizzata da LIBERA a LOCRI per il prossimo 21 marzo e, pertanto, parteciperà a tutte le manifestazioni che si svolgeranno nella città calabrese.
L’Associazione ha, altresì, aderito al progetto “Locri – Luoghi di Speranza, Testimoni di Bellezza” ed ha ricevuto da adottare la storia del professor Nicolò Domenico PANDOLFO, quale vittima innocente della ‘ndrangheta.
Nicolò Domenico PANDOLFO era un primario di neurochirurgia presso l’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria ed aveva anche l’incarico di consulente presso il Nosocomio di Locri, dove si recava ogni sabato. Sposato e padre di tre figli, il 20 marzo 1993, all’età di soli 51 anni, alcuni killer, con 7 colpi di pistola calibro 7.65, lo uccisero barbaramente a poche decine di metri dall’ingresso del nosocomio locrese, nel mentre stava per raggiungere la sua auto, posteggiata poco distante, e tornare a casa. Anche in questo caso, purtroppo prevalse la cappa di omertà sugli spettatori della spietata esecuzione. Le indicazioni fortunatamente vennero date dallo stesso professor Pandolfo prima che spirasse, due ore dopo il ricovero presso i “Riuniti” di Reggio Calabria.
Il delitto fu commissionato dal boss Cosimo Cordì, allora a capo dell’omonima famiglia della ‘ndrangheta locrese, perché il professor Pandolfo non era riuscito a strappare alla morte la bambina, figlia del boss, colpita da un tumore al cervello. Un delitto assurdo, commissionato da Cosimo Cordì, subito arrestato al Policlinico di Bologna, dove era ricoverato da due giorni. Cosimo Cordì venne poi ucciso nel 1997 e, altro fatto grave, la squadra di calcio di Locri osò osservare un minuto di silenzio per a sua morte.
Delitto assurdo, quello del professor Pandolfo e che dimostra come nelle vene dei boss di mafia scorra solo “sangue di crudeltà”, “sangue di vendetta” che si riversa spesso su vittime innocenti.
Anche la memoria del professor NICOLO’ DOMENICO PANDOLFO, accanto a quella di tutte le altre vittime di mafia, è un dovere a cui nessuno può sottrarsi.
                           La Presidente
                           Angela Napoli
Taurianova, 15 marzo 2017





sabato 25 febbraio 2017

Campagna tesseramento 2017 dell’Associazione “RISVEGLIO IDEALE”.



E’ aperta la campagna tesseramento 2017 dell’Associazione “RISVEGLIO IDEALE”.  
L’Associazione, presieduta dall’on. Angela Napoli, non ha fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere attività di carattere politico, culturale e di impegno sociale con il fine di sollecitare la partecipazione popolare dei cittadini anche in forma attiva nonché la diffusione della cultura della legalità.
L’Associazione, per il raggiungimento degli obiettivi fissati, adotta i comportamenti contenuti nel “MANIFESTO DEI VALORI E DEGLI INTENTI”.
Coloro che sono interessati possono accedere al sito: www.risveglioideale.it dove troveranno statuto, manifesto dei valori e degli intenti e modulo di adesione.
Il modulo di adesione, debitamente compilato, dovrà essere trasmesso, via mail, ad uno dei seguenti indirizzi: risveglio.ideale@tiscali.it oppure  napoli.angela@gmail.com .
Il COSTO DELLA TESSERA è di euro 2,00 (due), che verranno versate durante un’apposita assemblea, che sarà indetta per la consegna delle tessere e per gli adempimenti statutari.
           
           La Presidente
        Angela NAPOLI

venerdì 6 gennaio 2017

Qual è il ruolo delle donne in Calabria? Quanto influiscono sulla vita di ogni giorno





“Qual è il ruolo delle donne in Calabria? 
Quanto influiscono sulla vita di ogni giorno?”


È questo il tema della nuova puntata di Opinioni, le indagini di opinione realizzate in Calabria da LaC e dall'istituto Makno. In studio con Caterina Froio, presidente di Confindustria Giovani Catanzaro.






                 
 

                               






venerdì 2 dicembre 2016

All’incontro del comitato del NO

 All’incontro del  comitato del NO
al Referendum del 4 dicembre sulla Costituzione
svoltosi a SCALEA (CS)



Link video mia intervista 

https://www.youtube.com/watch?v=KlZggRhaSS8 





martedì 15 novembre 2016

PERCHÉ VOTERÒ “NO”


Ho sempre assunto le decisioni ragionando e studiando e poiché sono pienamente consapevole che la Costituzione è la legge fondamentale dello Stato e, quindi, rappresenta la base della convivenza civile, ho voluto studiare le 60 pagine della riforma costituzionale con testo a fronte con la Costituzione vigente. Ho potuto così verificare le ragioni del “SI” e quelle del “NO” senza lasciarmi condizionare dagli uni o dagli altri.
Per iniziare, accanto al testo che andavo ad esaminare ho posto il quesito che ognuno di noi si troverà sulla scheda referendaria, pensando che alla luce delle cinque apparenti semplici domande, avrei potuto prendere presto e facilmente la mia decisone. Così non è stato giacché fin dall’inizio sono stata costretta a prendere atto che la riforma proposta modifica ben 47 articoli, ossia più di un terzo, della Costituzione vigente; modifica inoltre 3 leggi costituzionali.
Da subito, quindi, mi sono posta la domanda sulla liceità che una modifica così corposa della Costituzione potesse essere proposta da una Parlamento eletto con legge elettorale dichiarata incostituzionale con sentenza della Corte Costituzionale n. 1/2014. Di fatto questo Parlamento ha varato la riforma della Costituzione e della legge elettorale a colpi non di maggioranza, bensì di minoranza travestita da maggioranza grazie al premio abusivo del Porcellum. A parte il fatto che ritengo assurdo che una modifica così corposa della nostra Carta Costituzionale sia stata approvata a colpi di voti di fiducia, ai quali ha fatto ricorso il Governo.
Ed entro nel merito:
Il nuovo Parlamento, sia chiaro parlo di Parlamento perché avremo sempre Camera dei Deputati e Senato, sarà in gran parte formato da membri non eletti dai cittadini, ma nominati dalla casta con la legge elettorale Italicum: i due terzi dei deputati, con il meccanismo dei capilista bloccati (ogni capolista bloccato potrà candidarsi in 10 circoscrizioni), e tutti  i senatori scelti dai Consigli regionali e dal Capo dello Stato.
Alla Camera dei Deputati, composta sempre da 630 (guarda caso non hanno nemmeno soppresso i 12 deputati eletti nella Circoscrizione Estero, la cui presenza grava non poco sulle casse della Camera!) e che sarà quindi il ramo del Parlamento dominante, con l’Italicum è previsto un abnorme premio di maggioranza al partito più votato. Pensare che questo, anche se con il ballottaggio rappresenta il 25% dei votanti si prenderà il 54% dei seggi. Si comprenderà che la riforma proposta sposta la concentrazione del potere dalla lista vincente al governo da essa espresso. Sarà la sola Camera ad accordare o revocare la fiducia al Governo.
Ci sarà poi il Senato c.d. delle Autonomie e dei Territoti, costituito da 100: 21 sindaci, 74 consiglieri, scelti dai Consigli regionali, non quindi eletti dai cittadini, non quindi eletti a suffragio universale e diretto (al diavolo la sovranità popolare!) e 5 rappresentanti del Quirinale. Ci saranno inoltre gli ex Presidenti della Repubblica e gli ulteriori senatori a vita già in carica al momento dell’entrata in vigore della riforma. A tutti verrà regalata l’immunità parlamentare, il che rappresenterà il vero vantaggio per questi privilegiati. Non v’è dubbio che si candideranno a Palazzo Madama quelli che più ne hanno bisogno: i primi cittadini e i consiglieri con la coscienza sporca oppure già inquisiti che rischiano arresti, intercettazioni e perquisizioni. I risparmi tanto sbandierati saranno minimi se è vero come è vero che il Senato come struttura burocratico-amministrativa avrà gli stessi oneri economici di prima. Non solo ma essendo la carica dei senatori legata al singolo mandato territoriale, sarà presente un ciclo di sostituzione continuo dei componenti del nuovo senato, e non si potrà quindi garantire un ruolo consultivo stabile.
Pensate inoltre che il Senato costituito da senatori non eletti dovrà nominare 2 dei 5 giudici costituzionali di spettanza parlamentare.
La riforma non abolisce il bicameralismo, diventerà un bicameralismo differenziato anziché perfetto. Infatti i 630 deputati e i 100 senatori si rimpalleranno le leggi con il classico sistema bicamerale; il Senato dovrebbe votare paritariamente insieme alla Camera per numerosi tipi di legge (articolo 70) tra cui quelle costituzionali, quelle che determinano le funzioni fondamentali dei comuni e delle città metropolitane, inoltre il nuovo Senato avrà poteri d’intervento su ciò che concerne la materia europea. Sono ben 22 le categorie di norme che rimangono di competenza delle due Camere, con procedure di approvazione diverse a seconda delle materie che trattano. Pensate che si passerebbe da due possibili procedure legislative (ordinaria e speciale) ad un numero non ancora ben individuato di procedure alternative (secondo alcuni 7, secondo altri 9, secondo altri ancora 10 o 11). Non a caso i c.d. riformatori non entrano mai nel merito del proposto articolo 70, giacché nemmeno i costituzionalisti sono in grado di darne un’interpretazione unanime.
E passiamo al Titolo V. Con la motivazione che le Regioni non hanno ben funzionato, anziché sopprimerle, la riforma abolisce la legislazione concorrente tra Stato e Regioni, ma lo fa in maniera ambigua su alcune materie. Ad esempio in materia di salute, tema importante per la Calabria, la parte legislativa che ritorna di competenza dello Stato, riguarda solo le “disposizioni generali e comuni per la tutela della salute”, mentre lascia alle Regioni la competenza in materia di “organizzazione dei servizi sanitari e sociali”, che rappresenta il vero punto debole del sistema che porta come conseguenza l’impossibilità di garantire a tutti un uguale diritto alla salute. Ed ancora, in nome della c.d. “clausola di supremazia”dello Stato, il Governo potrà scavalcare le Regioni in nome “dell’interesse nazionale” e le Regioni ordinarie conteranno molto meno, mentre le cinque a statuto speciale (spesso folli centri di spesa e spreco) avranno poteri legislativi e finanziari ancora più forti.
Per l’elezione del Capo dello Stato, considerato il numero esiguo di senatori rispetto a quello dei deputati, prevarrà la volontà della Camera e del premier che in quel momento la controlla. E poiché se non si raggiungerà prima il quorum necessario per la elezione, alla settima votazione saranno sufficienti solo i 3/5 dei partecipanti al voto, il rappresentante dell’unità nazionale potrà essere eletto con molto meno della maggioranza assoluta del Parlamento.
La sovranità popolare viene annientata non solo sottraendo di fatto al popolo il diritto di voto e di scelta, ma rendendo anche più difficili ed impresentabili le leggi di iniziativa popolare giacché con la riforma ci sarà bisogno di ben 150mila firme, rispetto alle 50mila previste oggi, per la presentazione.
E per i referendum abrogativi occorreranno 800mila firme.
E per finire, considerati i costanti appelli dei comitati per il “SI” a votare per la riforma costituzionale per non far cadere il Paese sotto l’incudine di implicazioni economiche, mi sono più volte sottoposta alla lettura della riforma costituzionale per cercare di individuare da quale articolo, ove non approvato, potessero sopraggiungere implicazioni economiche. Bene, definitemi pure ignorante, ma sinceramente non sono riuscita a trovarne nemmeno uno.
Sono orgogliosa di essere cittadina italiana e di aver sempre rispettato la vigente Carta Costituzionale, anche se non sempre completamente applicata, ma convintamente la ritengo migliore della riforma varata da questo Parlamento. 
ECCO PERCHÉ VOTERÒ “NO”!



venerdì 14 ottobre 2016

con L'ANTIMAFIA DEI FATTI a SCRIPTA MANENT

  



Ospite della prima puntata nella trasmissione SCRIPTA MANENT,  
ideata e condotta da PIERA DASTOLI,
 


con il mio Libro “L’ANTIMAFIA DEI FATTI 
a cura di  ORFEO NOTARISTEFANO (Falco Editore)”

Link video a cura di EMMEPPI Produzioni televisive

sabato 8 ottobre 2016

a GLI INTOCCABILI di KLAUS DAVI'




Insieme all’Avv. GIOVANNA FRONTE 
tra gli ospiti in studio della trasmissione di LAC TV “GLI INTOCCABILI”, 
condotta da KLAUS DAVI’, 
nella puntata dal titolo:
“MASSONERIA & ‘NDRANGHETA ALLA CONQUISTA DEL SUD?” 


domenica 31 luglio 2016

Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino



Chiaravalle Centrale, Angela Napoli ha presenta il libro "L'Antimafia dei fatti"

“Togliere a tutti l'immunità parlamentare, perché anche un senatore o un deputato deve poter essere giudicato come un normale cittadino”. Lo ha affermato Angela Napoli a Chiaravalle Centrale, ieri, nel contesto della presentazione del suo libro “L'Antimafia dei fatti” (Falco editore). Una manifestazione molto partecipata, organizzata presso Palazzo Staglianò dall'associazione “Risveglio Ideale” e dalla locale amministrazione comunale.
E' stato il sindaco, Mimmo Donato ad introdurre i lavori, moderati dal giornalista Francesco Pungitore. Un saluto, quello del primo cittadino, nel corso del quale sono state rimarcate le tante battaglie di legalità e giustizia condotte da Angela Napoli in Calabria e a Roma, nelle sue vesti di parlamentare, per ben cinque legislature.
Altrettanto significativo l'intervento di Mario Muzzì, cofondatore di “Risveglio Ideale” di cui la stessa Napoli è presidente. “Una donna che ha lasciato il segno in politica e che tutti ricordano, in tutta Italia, con grande stima e affetto” ha rimarcato Muzzì.
Il vicesindaco Pina Rizzo, anche nel suo ruolo di assessore comunale alla Cultura, ha sottolineato l'importanza dell'evento e il forte esempio che Angela Napoli ha saputo offrire nel corso della sua esperienza politica, a tutti i livelli.
Liberata Donato, assessore comunale alla Legalità e alla Trasparenza, ha ricordato i doveri dell'impegno civile e della partecipazione democratica, elementi fondamentali su cui costruire una società migliore.
Rita Elia, dirigente scolastico, ha espresso il proprio plauso convinto nei confronti degli organizzatori, puntando l'attenzione sull'educazione delle generazioni più giovani nei termini di una prevenzione e di una formazione rivolte verso i più alti valori del bene comune. Non sono mancate le domande da parte del numeroso pubblico presente.
Angela Napoli ha concluso la serata concentrandosi sul suo libro, sul lungo elenco di atti, dossier e iniziative raccontati in un volume che si chiude con un forte appello a una “rivoluzione ideale”. Un “risveglio” che deve partire dal basso, dai cittadini, chiamati a partecipare e ad impegnarsi senza più lasciare comode deleghe in bianco al politico di turno. Solo così si potrà pensare di cambiare una terra difficile come la Calabria - che Angela Napoli ha descritto come “ricca e meravigliosa, una terra da amare” - in cui permane un sistema perverso di collusioni tra 'ndrangheta e “potere” che adesso, coraggiosamente, la magistratura sta iniziando a scoperchiare. Ma i cittadini devono partecipare al cambiamento, devono essere protagonisti di quel “risveglio” che la Calabria attende da fin troppo tempo.


domenica 26 giugno 2016

SU CATTURA BOSS LATITANTE ERNESTO FAZZALARI


COMUNICATO  STAMPA
Da consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, ma soprattutto da cittadina di Taurianova, desidero esprimere sincere congratulazioni ed un sentito ringraziamento al Reparto Operativo del Gruppo Intervento Speciale e dello Squadrone Cacciatori Calabria ed a tutta  l’Arma dei Carabinieri per la cattura e l’arresto del boss della ‘ndrangheta, Ernesto Fazzalari, pericoloso latitante dal 1996 ed il secondo ricercato dopo Matteo Messina Denaro. La città di Taurianova è da oggi davvero più libera!
 GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
                                                     Angela Napoli
                         Consulente Commissione Parlamentare Antimafia



venerdì 24 giugno 2016

A Polistena alla prima Marcia Nazionale dei Sindaci Sotto Tiro




 Al minuto 7:42 Mia intervista rilasciata ai microfoni di Approdo news
durante la Prima Marcia Nazionale dei Sindaci Sotto Tiro 
organizzata da AVVISO PUBBLICO
svoltasi a Polistena il 24 giugno 2016




                                                                Foto Servizio tgr Calabria

venerdì 3 giugno 2016

al CAMPUS DELLA LEGALITÀ E DELLA CITTADINANZA ATTIVA di PRIVERNO


Sono stata relatrice al 
CAMPUS DELLA LEGALITÀ E DELLA CITTADINANZA ATTIVA
di PRIVERNO (LT) promosso dall’I.S.I.S.S. “Teodosio Rossi” di Priverno con la collaborazione del Movimento Nazionale “AGENDE ROSSE” 





link video 2 tranche intervento 3 giugno (i video  sono fonte FB Risveglio Ideale)






Con il convegno “Menti raffinatissime” inizia il primo Campus della Legalità a Priverno

......... Ultima ad intervenire è poi stata l'ex parlamentare Angela Napoli, già membro della Commissione parlamentare antimafia in una precedente legislatura. “Indagammo sulle stragi – ha ricordato – un'inchiesta che voleva dare anche un contributo alla magistratura. Abbiamo sentito tanti rappresentanti delle istituzioni dell'epoca. Tra questi vi era anche Mancino. Ci mostrò la sua agenda, praticamente vuota, sottolineando che il primo luglio non aveva segnato alcun incontro. In quella giornata io non ho potuto sopportare una tale azione e gli ho ricordato che in quella sede si lavorava per cercare la verità. Da molti interventi istituzionali, purtroppo, ho percepito che sarà estremamente difficile arrivare ad una verità su quegli anni”. La Napoli, che con le sue interrogazioni parlamentari ha portato all'arresto di boss di 'Ndrangheta e si è interessata anche per portare verità sul caso di Lea Garofalo, ha poi ricordato quanto sia importante l'impegno di ognuno: “Non possiamo delegare sempre alle forze dell'ordine la richiesta e la pretesa di verità e giustizia. La responsabilità è di ognuno di noi. E' della politica che troppo spesso delega alla magistratura questa funzione. Ricordo quando a Fondi c'erano i rappresentanti e personaggi legati alla 'Ndrangheta come i Tripodo. E quando si arriva a nascondere queste collusioni, quando c'è questo tentativo di negazione ci si rende conto che anche questa è trattativa”.











mercoledì 1 giugno 2016

LE ELEZIONI NON FINISCONO MAI


Il 1^ giugno  sono stata  ospite de I FATTI IN DIRETTA trasmissione di LAC TV condotta dal giornalista PIETRO COMITO.

Il titolo della trasmissione: “LE ELEZIONI NON FINISCONO MAI” 




Il link per guardarla:







venerdì 20 maggio 2016

“AD ANGELA NAPOLI DONNA DA SEMPRE IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA ALLE MAFIE, AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ E A FAVORE DI UN GRANDE VALORE: LA LEGALITA’”

“Ad ANGELA NAPOLI donna da sempre in prima linea nella lotta alle mafie, al servizio della collettività e a favore di un grande valore: LA LEGALITA’”


è la motivazione incisa nella targa premio che l’Istituto Comprensivo Statale “A. Pagano" e la Scuola Secondaria di I^ grado di Nicotera mi hanno conferito durante la manifestazione “Il Maggio dei Libri” svoltasi il 20 maggio 2016

 

lunedì 16 maggio 2016

A SOVERATO L’ANTIMAFIA DEI FATTI



Patrocinato dal Comune di Soverato e organizzato dalle Associazioni Fidapa, Risveglio Ideale, Lions Club Squillace Cassiodoro e Rotary Club, si è svolto nella Sala Consiliare della Città l’evento di presentazione del mio libro  “Angela Napoli L’Antimafia dei fatti”, a cura di Orfeo Notaristefano.


























Seguono i link dei servizi video del convegno:


S1 TV – servizio tg
Dal minuto 6:16

Calabria web tv