giovedì 7 gennaio 2010

Contro la sfida della 'ndrangheta riapriamo le carceri di Asinara e Pianosa

L’arroganza e la sfida della ‘ndrangheta allo Stato ormai appaiono senza limiti. Dopo il preoccupante segnale dei giorni scorsi presso la Procura Generale di Reggio Calabria, proprio nel giorno dell’arrivo in città dei Ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, viene rinvenuto un ordigno nell’area protetta del Tribunale della stessa città.
Nel dare atto ai due Ministri dell’attenzione odierna posta con la convocazione a Reggio Calabria del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, rivolgo loro l’appello accorato affinchè assumano le adeguate iniziative di supporto a Magistratura e Forze dell’Ordine per la prosecuzione dell’attività di contrasto alla ‘ndrangheta, e contemporaneamente l’impegno di riaprire gli Istituti penitenziari, con le sezioni di massima sicurezza, di Asinara e Pianosa.
Non v’è dubbio, infatti, che oltre l’encomiabile attività di prevenzione con il sequestro e la confisca dei beni mafiosi, profusa dai Magistrati reggini, e non solo, debba essere sicuramente garantita la certezza della pena ed anche l’espiazione della stessa in Istituti penitenziari di massima sicurezza.

On. Angela Napoli
Componente Commissione Parlamentare Antimafia

Taurianova, 07 gennaio 2010

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non posso che concordare con l'On. Angela Napoli sulla certezza dell'espiazione della pena senza la quale la lotta alla criminalità organizzata viene vanificata.
Il riaprire Pianosa e l'Asinara sarebbe il normale percorso in considerazione che tutte le carceri sono affollate.
Brava Onorevole Napoli.
Con immensa stima
Mario Congiusta

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la riapertura dei 2 carceri da Lei citati, non sono pienamente d'accordo per motivi ambientali. Per il resto, nonostante io sia una persona di sinistra, mi trova d'accordo in tutte le Sue battaglie per la legalità e la giustizia. Continui così! Spero un giorno di poter votare solo in base all'idee con la certezza di poter scegliere tra persone oneste e non colluse.
Auguri!

Marco Larcher (Merano - BZ)

Anonimo ha detto...

On, Angela Napoli
non c'è dubbio che fin quando lo stato non adegua i mezzi di contrasto con i quali combatte la delinquenza organizzata, la peste della "nostra" 'ndrangheta compresa, non ci sarà vittoria. I delinquenti decidono le loro azioni delittuose e le pongono in essere, lo stato deve decidere, deve indagare, processare, condannare e incarcerare (senza che ci sia, però, la certezza della pena! e su questo loro fanno affidamento). Ecco lo sbilanciamento delle forze ed il vantaggio della delinquenza. Almeno, quando condannati, paghino i loro misfatti: ben vengano la riapertura di Pianosa ed Asinara. Grazie per quanto fa per noi tutti calabresi.
Sono con Lei,
mimmo talotta

l'incarcerato ha detto...

Onorevo Angela Napoli, pur non condividendo l'aperture di nuove carceri per vari motivi, lei ha tutta la mia stima per la battaglia che si ostina a fare contro la 'ndrangheta.

A proposito della bomba alla procura di Reggi Calabria mi piacerebbe che lei leggesse questa ricostruzione che ho fatto, perchè a mio avviso a ha che fare con le navi dei veleni e in particolar modo con il pentito Emilio Di Giovine.

Legga qui:
http://incarcerato.blogspot.com/2010/01/la-ndrangheta-ottava-parte-dalle-nave.html

La ringrazio e vada avanti.