lunedì 28 luglio 2008

L'On. Angela Napoli al primo posto per le proposte di Legge: i Quotidiani di oggi

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28 luglio 2008

Le statistiche sull'attività a Montecitorio

La Bindi e la Napoli deputate modello

Francesco Bongarrà
ROMA

Mariella Bocciardo, Remigio Ceroni, Paola Frassinetti, Maurizio Lupi e Gaetano Nastri, tutti del PdL, e Rosy Bindi del Pd sono i sei «stakanovisti» dell'Aula di Montecitorio: hanno infatti partecipato a tutte le votazioni che si sono tenute in Assemblea dalla prima seduta della XVI legislatura alla più recente, che si è tenuta giovedì.
A cento giorni esatti dall'apertura del Parlamento dopo le elezioni, la «maglia nera» per le assenze al voto tocca a Mirko Tremaglia (PdL): non ha partecipato a nessuna votazione. L'esponente di An è seguito in classifica da Piero Fassino (assente all'85% delle votazioni) e da Antonio Angelucci (PdL, 83%).
Dall'inizio della legislatura le sedute sono state 42.
La «palma» di primatista per le proposte di legge presentate spetta, invece, ad Angela Napoli (PdL), con 66 testi depositati. La Napoli è seguita in classifica da Luca Volontè (Udc, 51), Francesco Colucci (Pdl, 33), Giacomo Stucchi (Lega, 29) e Giorgio Jannone (Pdl, 28). Sono invece 379 (su 630) i deputati che ad oggi non risultano firmatari di proposte di legge.
Le leggi approvate ad oggi sono undici, tutte di iniziativa governativa. Si tratta, in particolare di dieci conversioni di decreti legge e di un disegno di legge del governo (il lodo Alfano).
Le proposte di legge presentate alla Camera dall'inizio della legislatura sono state 1.534. Di queste, 1.501 sono state di iniziativa parlamentare, 22 sono del Governo, sette delle regioni e quattro di iniziativa popolare.
Dall'inizio della legislatura alla Camera sono state presentate 1.271 interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni ed ordini del giorno. Il deputato più attivo è stato Tommaso Foti (PdL) con 44 atti. Poco meno di 200 deputati, invece, non ne hanno presentato nessuno.

19 commenti:

Francesco ha detto...

Grazie per l'impegno e l'onestà intellettuale che dimostra nell'ambito della sua attività di parlamentare...una volta tanto non ci si pente di dover appellare uno degli eletti - ma sarebbe più giusto dire "nominati" giacchè i cittadini non hanno potuto esprimere preferenze- con l'aggettivo di "onorevole". I cittadini "liberi" che seguono le sue iniziative parlamentari e le sue denunce anche nell'ambito delle "cose" della regione nella quale lei è stata eletta, la Calabria, penso trovino in Lei motivo di speranza e sprone per continuare a percorrere il sentiero della Legalità. Ancora poche ore fa , in una riunione sul tema dei Testimoni di Giustizia e sulla vicenda di Pino Masciari, nominavamo Lei e sottolineavamo la sua analisi ,lucida e onesta, sui limiti palesati dalle Istituzioni nei confronti di quelle persone. grazie ancora e non demorda. La seguiamo con attenzione. Un caro saluto. Francesco

Anonimo ha detto...

Una cosa è il suo impegno quale simbolo dela politica per la lotta all'illegalità, altra cosa è la sua attività strettamente parlamentare. Al riguardo, viene spontaneo osservare che è urgente ridurre (drasticamente) il numero dei parlamentari: le sue proposte di legge, come quelle numerose dei suoi colleghi, sono (mi spiace dirlo così bruscamnete) cestinate, e legifera il governo lasciando al parlamento la ratifica. Questo è un dato. Peccato. Perchè vengon fuori delle leggi veramente scadenti soprattutto per efficacia (vedere D.L. 112/08, manovra). Dunque: riduzione dei parlamentari e ritorno al parlamento che specie col monogruppo dovrà adoperarsi x proposte di legge non numerose ma ben valide e condivise.

Angela Napoli ha detto...

Carissimo anonimo,
La ringrazio per l'apprezzamento riservato alle mie battaglie per la legalità, però vorrei invitarLa anche a leggere il contenuto delle mie proposte di legge per poter verificare che le stesse non sono state presentate per conseguire il primato, ma per incidere, in termini propositivi, alla risoluzione dei numerosi problemi che investono la nostra Italia.Tra l'altro, quella relativa all'abrogazione del "patteggiamento in appello" per i mafiosi, è già diventata legge; quella relativa all'istituzione della Commissione Antimafia, lo diverrà nel corso di questa settimana. Altre, relative alla violenza sessuale e al settore dell'istruzione, sono già in discussione nelle relative Commissioni permanenti. Ciò non toglie che condivido pienamente sulla necessità di ridurre il numero dei parlamentari; riduzione, che, a mio avviso, dovrebbe essere congiunta sia con la modifica del senato sia con la possibilità di far scegliere agli elettori chi deve diventare parlamentare. Per questo è però n ecessaria una modifica della Costituzione e, quindi, con la volontà ed il consenso dei 2/3 del Parlamento. Spero proprio che possa accadere nel prossimo anno.
on. Angela Napoli

Anonimo ha detto...

Grande Angela!

Marco

Ugo Fiore ha detto...

Grazie sempre per tutto l'impegno che profonde nel cercare di migliorare l'equità, la coerenza ed il rigore dell'apparato legislativo nazionale (e parlo di qualità, non solo di quantità).
Ricordo con gratitudine che, nel passato, lei aveva avanzato una proposta di legge per eliminare, attraverso la riproposizione della 4/99, la sperequazione che mortifica i laureati tecnici delle università italiane.
Guardando le proposte di legge che lei ha presentato, è facile rendersi conto che, in questa prima fase, c'erano problemi molto più pressanti da affrontare. Tuttavia, vorrei ricordarle che, da allora, la nostra situazione è persino peggiorata. Oggi, chiunque, dai segretari comunali ai gelatai (absit iniuria verbis, naturalmente), può insegnare nell'università, ad esclusione del personale tecnico-amministrativo delle università. Così, a priori, prescindendo da titoli, pubblicazioni, curriculum, esperienze. Ingiusto, ma soprattutto antieconomico, perché sprecare la possibilità di far trasmettere conoscenza è forse il peggiore degli sprechi.

Anonimo ha detto...

Se noi tutti siamo orgogliosi del risultato(per molti di noi scontato)dell'on.Napoli,forse oggi qualcuno dovrebbe vergognarsi per non averle affidato un Ministero o un Sottosegretariato.
La nomina di un Ministro avviene probabilmente attraverso altri criteri che non siano l'efficienza lavorativa e la presenza costante sul posto di lavoro.
Il ministro Brunetta dovrebbe estendere le sue teorie anche in Parlamento e licenziare tutti quei politici assenti e fannulloni.
Brava Angela!

Mi viene da pensare che se l'on.Angela Napoli fosse stata eletta nello schieramento opposto, forse sarebbe stata proclamata Ministro.....mah!

Fausto Perlina (Roma)

Anonimo ha detto...

Un ministro o sottosegretario alla 'Interno che, invece di dare la caccia ai poveracci extracomunitari, combatte la mafia e scioglie i consigli comunali infiltrati chi avrebbe dovuto volerlo? Berlusconi, amico di Dell'Utri e tessera n. 1816 della P2 di Gelli?
Qui in Calabria c'è una cappa afosa di rassegnazione. A parte Gioia Tauroe Amantea, quali comuni hanno sciolto? Nemmeno quelli dove l'evidenza delle parentele degli amministratori, delle connivenze, e dunque dell'infiltrazione e delle pressioni della criminalità organizzata, è accecante.
Mi chiedo, io che speravo, cosa bisogna aspettare ancora?
Forse che Berlusconi, Alfano e Maroni si liberino un attimo dalle loro fissazioni e trovino il tempo (io direi la voglia) di sciogliere i comuni dove la mafia la fa da padrona?
Ormai non ci spero più.

Anonimo ha detto...

Il vero problema dei politici,delle amministrazioni e di tutto ciò che riguarda l'infiltrazione mafiosa o la collusione con la 'ndrangheta di questo o quel politico di turno sta nella lentezza dei magistrati che, seppur avendo prove e contro prove, non si decidono a dare una fine. Lo stato è rappresentato non solo a Roma. Non voglio giustificare i ministri di ieri e di oggi,ma se la giustizia non va avanti è perchè ci sono magistrati che forse hanno paura di concludere le indagini. L'on.Napoli dovrebbe essere di esempio a tutti coloro che rispetto a lei hanno gli strumenti adatti per fare giustizia.
Forse è vero, la sua presenza avrebbe fatto sfigurare i suoi colleghi, forse il suo Ministero avrebbe dato dimostrazione di efficienza e questo avrebbe sconvolto il sistema.
On.Napoli,il Governo italiano ha perso una grande occasione e noi in Calabria speriamo presto di ripagarla in altro modo.
Non molli la battaglia contro questo governo calabrese e se può,quando incontra l'on.Dima a Roma gli ricordi che si deve dimettere da consigliere regionale.
Grazie!

Pino

Anonimo ha detto...

I mafiosi sono tali xè commettono reati e non xè portano un certo cognome, o xè cenano in un determinato ristorante, o altro.
Perciò, segue che bisogna individuare i reati e sanzionarne gli autori e non perseguitare i potenziali autori anche senza che commettano reati.
Capisco che può apparire filosofico ma è un ragionamento concreto.
La magistratura deve lavorare e seriamente e con imparzialità (non solo contro le amministrazioni di dx) x individuare i reati nella P.A. xè sono odiosi(ssimi). Quando questo non riesce è inutile e pericoloso che la funzione della magistratura venga espltato dal Ministero dell'Interno. LA DISCIPLINA SULLO SCIOGLIMENTO DEI CONSIGLI COMUNALI DEVE ESSERE RIVISTA CON URGENZA. Troppe amministrazioni sono state sciolte x il pericolo di infiltrazioni mafiose senza che fosse provato alcun reato (addiritttura spesso è stata dimostrata l'inesistenza con appositi, tardivi, processi penali), mentre tante amministrazioni (nel meridione almeno l'80%) non vengono sciolte sebbene continuano a consumare reati che putroppo la magistratura si ostina a non vedere (nonostante i media diano conto continuamente e nelle vie pubbliche non si parla di altro) oppure che la magistratura ha già sanzionato (amministratori condannati penalmente). Vogliamo essere seri e smetterla con i provvedimenti ad effetto?
Sono certo che l'On.le considererà (e mi auguro condividerà) la mia posizione. Mi auguro che si possa adoperare xè oramai NESSUNO CREDE PIU' CHE SI POSSA SCONFIGGERE (o anche solo scalfire) LA PEGGIORE DELLE MAFIE (QUELLA DEI COLLETTI BIANCHI). Grazie x lo spazio.

Anonimo ha detto...

Ci sono magistrati e magistrati.
Nelle regioni di trincea, per la lotta alla mafia,molti di essi devono fare i conti con l'organico ridotto e con la mancanza di strumenti e risorse. Contro la mafia, essi sono come Davide di fronte a Golia, anche se molti brillanti risultati sono raggiunti grazie al loro instancabile e costante lavoro, al sacrificio di tempo ed energia spesa al servizio della collettività.
L'on. Napoli lo sa, per questo ha più volte "denunciato" le carenze di cui sopra.
Per quanto riguarda lo scioglimento dei comuni soggetti ad infiltrazione mafiosa, non sono i magistrati a dover attivare lo scioglimento (i magistrati subentreranno in un secondo tempo, se viene ravvisato il sospetto della responsabilità penale degli amministratori) bensì sono i Prefetti, con l'acquisizione delle notizie e dopo l'indagine disposta e realizzata con le commissioni d'accesso agli atti amministrativi, che avvieranno la richiesta di scioglimento.
Ma come ci sono magistrati e magistrati, ci sono prefetti e prefetti.
Siamo in Italia. Anzi, nell'Italietta delle banane.
Cordiali saluti a tutti.

Anonimo ha detto...

Forse ci sono magistrati e magistrati, ma i prefetti, haimè, son quasi tutti uguali. Questa potrebbe essere una proposta di legge: ELIMINARE LE PREFETTURE. Si eliminerebbe una lobby ed uno spreco non indifferente. Rifletteteci. Cosa fanno, oggi, le prefetture che non possa essere fatto dagli altri istituti? Il lavoro principale dei prefetti, quello di presenziare alle cerimonie con auto e scorta a seguito, potrebbe essere affidato ad un disoccupato, disabile, previo corso di cerimoniere. Certo ci vuole coraggio. E la politica di questi tempi ne ha solo x certi provvedimenti legislativi ...

Anonimo ha detto...

Ecco appunto a pennello. Il Quotidiano della Calabria di oggi (7 ago)riporta a piena pagina un intervento dell'Europarlamentare Basile contro il Prefetto di Vibo Valentia che risulta essere occupato ad "avallare" scelte amministrative del Sindaco Pd di Vibo piuttosto che dei suoi compiti istituzionali proprio a riprova della superfluità delle Prefetture. Complimenti a Basile x il coraggio e la determinazione anche se temo che si sia guadagnato un bell'avviso di garanzia che certi poteri non tarderanno a costruire.

Angela Napoli ha detto...

Peccato che Basile non abbia fatto analoga denunzia quando il già Prefetto Tafaro di Vibo Valentia proteggeva il suo amico Bruni, allora Presidente dell'Amministrazione Provinciale, e faceva sciogliere il Consiglio Comunale di Nicotera, il cui Sindaco era di Alleanza Nazionale. Ed oggi Basile, addirittura, invita Loiero a non accettare le dimissioni di Bruni dall'incarico di Sottosegraterio; incarico proferitogli atrribuendo dei titoli che rasentano "il falso in atto pubblico"!!!.
on. Angela Napoli

Anonimo ha detto...

Non risulta in alcun posto che Basile abbia protetto Bruni durante il suo mandato. Risulta, invece, che abbia stigmatizzato la scelta politica di Loiero di far fuori Bruni a dispetto della finta amicizia personale, proprio x mostrare ai vibonesi che Bruni è finito definitivamnete con i suoi.
Cmq, se x l'on.le Napoli con entrami i Prefetti prevale la scorrettezza, xè non interviene, incisivamente, presso il Governo che sostiene col partito unico, considerato che la scelta dei Prefetti appartiene esclusivamente al Ministero dell'Interno. O xè, come si diceva, non chiede l'eliminazione dell'istituto della Prefettura.
On.le Napoli, non me ne voglia, il mio intervento vuole essere un contributo alla riflessione e se non è condiviso può anche esserlo meglio. Sono certo che Lei x questo cmq lo accoglierà. Grazie dello spazio.

Angela Napoli ha detto...

Abbia pazienza, non tento assolutamente di farLe cambiare idea, ma semplicemente di far conoscere la mia: non condivido l'abolizione dei Prefetti, anzi sono favorevole ad un aumento dei loro poteri, anche perchè il Prefetto è il massimo organo rappresentativo dello Stato sul territorio. Che poi ci siano Prefetti che non compiano il loro dovere, questa è un'altra cosa e rimarrà tale fino a quando queste figure verranno nominate solo per assecondare il potere politico.
Per quanto riguarda il rapporto Basile-Bruni, sappia che non faccio mai dichiarazioni se non ho documentazioni che comprovino ciò che dico e continuo ad affermare che l'asse Bruni - Lico - Basile è stato determinante per tante risultanze elettorali.Non è un caso che nelle battaglie contro Bruni io sia rimasta sola: per fortuna ci sono gli investigatori e c'è la parte sana della Magistratura calabrese.
on. Angela Napoli

Angela Napoli ha detto...

Dimenticavo! Io firmo!
on. Angela Napoli

Anonimo ha detto...

1) proprio xè il Prefetto è il massimo organo dello Stato sul territorio e x le sopra esposte considerazioni, se non si vuole eliminare l'istituto delle prefetture allora è necessario avanzare concretamente una seria proprosta di riforma realizzandola (!).
2) Nella battaglia contro Bruni Lei è rimasta sola non solo x scelta di Basile, ma soprattutto di tutto il centrodesta (oggi PdL): Basile almeno quando era responsabile del partito era capace di proporre una lista di candidati alternativa (che poteva piacere o non), gli altri neanche conoscono le sezioni cittadine e cmq non hanno credibilità x chiedere ad alcuno di presentarsi.
3) Alla storia di una Magistratura (e di una Prefettura) che non ha le risorse x fare il suo lavoro non ci crede proprio nessuno, anche se ulteriori risorse non guasterebbero. Mancano uomini capaci (!), competenti e degni di una professione che si sono scelti: quelli mancanti di tali attributi farebbero bene a non piangersi addosso lasciando spazio a tanti giovani volenterosi.
Manca il taglio degli sprechi: agenti di scorta a personaggi che vogliono solo propaganda che spesso non solo non hanno bisogno di protezione ma da cui i cittadini dovrebbero essere protetti; agenti che passeggiano in macchina (magari al telefonino)senza portare rapporti ad alcuno sull'utilità delle loro uscite (reati della P.A. che gravano pesantemente sulla società, piuttosto che la mancanza di cintura che grava sui singoli); agenti impegnati nelle più svariate cerimonie (anniversario di ..., festa di Sant..., etc.
4) Se è vero che Bruni è ... e che Lei conosce atti ... e che la Magistratura è impegnata ..., COME MAI BRUNI NON E' MAI STATO CONDANNATO (anzi nemmeno risulta indagato) X REATI DELLA P.A. (lasciamo stare eventuali reati dei suoi parenti altrimenti tanti nostri attuali parlamentari ...)?
On.le Napoli, non si dispiaccia. Piuttosto, trovi il modo di farsi ascoltare, anche solo in parte, dal Governo. La sx ha deluso e la dx comincia male. La Calabria rischia molto xè la mafia, x quanto immorale, è l'unica organizzazione seria, ed i giovani non possono credere in questo Stato che si vede solo per il suo peso.

Anonimo ha detto...

Basile,Tafaro e Bruni sono indifendibili.
Chi ha memoria sa quanto abbia lottato l'on. Napoli per il ripristino della legalità nella prov. di Vibo Valentia.
Purtroppo l'onorevole ha centrato il problema. I prefetti sono di nomina politica e con questo è detto tutto.
Abbiamo Comuni che dovrebbero essere immediatamente sciolti ma....c'è un ma, e cioè che a volte ci sono pressioni , tutele, ritardi nelle procedure, etc perchè questo non avvenga.
Ed è in questi casi che ci si chiede se c'è la reale intenzione di combattere le collusioni, le connivenze tra mafia e potere politico, tra mafia e governi locali.
Io mi firmo con le iniziali, l'onorevole capirà.
Cordiali saluti. B.C.

Francesca ha detto...

Grande Angela Napoli!!Orgoglio di noi Calabresi..