
COMUNICATO
STAMPA
Credo nessuno possa tacere innanzi all’ultimo crimine attuato
dalla ‘ndrangheta nei giorni scorsi a Cassano, dove, insieme a due adulti, è
stato ucciso e poi dato alle fiamme un bimbo di soli tre anni.
Un triplice omicidio orribile, ancora più orribile perché ha
coinvolto un bimbo innocente che ha avuto la sola colpa di nascere e vivere per
tre anni in una famiglia di criminali. Un omicidio che macchia la comunità di
Cassano e quella dell’intera Calabria e per il quale non è più sufficiente la
sola indignazione. Serve ben altro, serve acquisire la consapevolezza che gli
uomini della ‘ndrangheta ormai sono privi di qualsiasi scrupolo e pur di
conseguire i propri interessi sono capaci esercitare vendette così orribili.
Per questi criminali la vita umana non ha alcuna sacralità.
Ormai sono troppe le giovani vittime innocenti della ‘ndrangheta per cui è
necessaria un’oculata attività di prevenzione anche riguardo i bambini delle
famiglie malavitose. Devono essere sottratti alla patria potestà ed il loro
affidamento non può avvenire nelle mani di parenti pregiudicati, così come
avvenuto per il piccolo Nicola.
Questo ulteriore orribile omicidio dovrebbe responsabilizzare
maggiormente ciascuno di noi, prodigandoci per sconfiggere tutte quelle
attività illecite, quale il traffico di stupefacenti, che costituiscono fonte
di arricchimento per i criminali e che conducono anche a spegnere la vita di
tante vittime innocenti.
Angela Napoli
Presidente Associazione “Risveglio Ideale”
Taurianova, 20 gennaio 2014
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