giovedì 10 giugno 2010

Abolizione Province: la Calabria non sia Regione di serie B

Il bluff continua sempre a danno della Calabria, unica Regione che sembra non dover essere considerata parte integrante della nostra Nazione.
La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento alla “Carta delle Autonomie” con il quale verrebbero soppresse le province con abitanti inferiori alle 200.000 unità, con la salvaguardia delle province montane. Così dopo aver tutelato le province delle Regioni autonome, quelle delle Città Metropolitane, quelle montane, quelle amministrate dalla Lega Nord, la “scure” si dovrebbe abbattere, per quanto riguarda la Calabria, sulle due provincie di Crotone e Vibo Valentia.
Gli ideatori di queste scelte dovrebbero spiegare ai calabresi il motivo dell’ulteriore penalizzazione loro riservata.
Non v’è dubbio che ci sia l’esigenza di razionalizzare la spesa pubblica e nell’ambito di tale esigenza, congiunta con la riforma federalista dello Stato, occorra modernizzare la struttura amministrativa e, quindi, sopprimere tutte le province.
D’altra parte l’attuale coalizione di Governo ha previsto la soppressione delle province nel proprio programma elettorale, e tale programma non può essere richiamato a “proprio uso e consumo”.
Il mantenimento dell’unità Nazionale passa anche attraverso scelte che non creino Regioni di serie “A” e di serie “B”.

On. Angela NAPOLI

Roma, 10 giugno 2010

2 commenti:

Pino Crusco ha detto...

Nella vicenda della finta abolizione delle provincie, il governo e la maggioranza hanno fatto le comiche.
Iniziando dal salvataggio delle provincie sopra i 200.00 abitanti (quella di Scaiola ne ha 220.700); quindi di quelle confinanti con stato estero (?) quasi tutte leghiste; poi quelle montane... le metropolitane... semplicemente ridicolo!
La veritè é che non hanno esnso le provincie con meno di 300.000 abitanti, come prevede la legge, più volte ignorata dal parlamento per costituire ovunque piccole provinciette (campanili) senza territorio, senza storia e senza economia, creando ulteriori sistemi parassitari.
In questa categoria bisogna avere l'onestà intelelttuale di inserirvi anche Crotone e Vibo (soprattutto), nate nel 1995 solo grazie agli intrallazzi parlamentari di potici (Murmura, etc.) senza realismo e senso del dovere.
Onorevole, non perda la faccia anche lei aggregandosi al teatrino calabrese dei difensori di Crotone e Vibo!
Saluti, Pino Crusco.

Paolo ha detto...

Onorevole, siamo tutti con lei nella lotta alla criminalità organizzata ed in questo momento soprattutto nella battaglia interna al centro-destra per una maggiore democrazia.

E' però vergognoso il "sistema-Italia" dei troppi livelli di rappresentatività ...
stato
regioni
province
comuni
comunità montane
consorzi e municipalizzate

dobbiamo lottare anche contro i "poltronifici"!!!

Personalmente ritengo che uno stato federale sia più moderno e che risponda maggiormente, oggi, alle esigenze del cittadino ....

ma le province devono essere abolite, TUTTE !!! non solo quelle sotto i 200000 abitanti !!!